bildenberg minimizza nazismo

Questi satanisti massoni bildenberg minimizzano il nazismo sharia ONU OCI islamico soltanto perché non hanno mai letto dei libri di storia! ] [ Cina e Russia, non vanno dicendo: "morte a USA e morte ad Israele" come IRAN va dicendo, e Cina e Russia, non hanno nessun atteggiamento scorretto in campo internazionale! Quindi, la alleanza tra Israele e CINA e RUSSIA, non potrebbe mai essere quel tradimento, che gli USA hanno già fatto contro di lui! Anzi, se, adesso Israele si allea con l'Iran, sarebbe la azione più logica che lui potrebbe fare, dato che l'IRAN tra 10 anni, certamente, avrà migliaia di missili intercontinentali armati con testate atomiche! Questi minimizzano il nazismo islamico soltanto perché non hanno mai letto dei libri di storia!
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lorenzojhwh DominusUniusREI5 giorni fa

SI TRATTA DI UN AUTOATTENTATO, un depistaggio dal nazismo sharia, dato che la Galassiah Jihadista è una creazione: saudita turca della CIA ] [ 6 AGO - La neonata branca dell'Isis in Arabia Saudita rivendica l'attentato suicida contro una moschea nel sud del Paese. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. Una bomba in una moschea nella città di Abha ha provocato la morte di 17 persone.
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lorenzojhwh DominusUniusREI5 giorni fa

se, Israele apre alla collaborazione militare, culturale, economica, ecc.. con CINA e Russia, questo, non significa litigare con USA, e questo aiuterà la pace nel mondo, perché bilancerà le forze in campo! FARE degli USA l'ombellico del mondo, questo è qualcosa che non lascerà vivere la speranza! ] in realtà, tutto il genere umano ha un enorme problema con il nazismo pedofilia poligamia, perversioni sessuali, violazioni diritti umani, pena di morte per apostasia, ecc.. ed orrori islamici sharia, che, ONU USA stanno nascondendo! [ TEL AVIV, 6 AGO - Benyamin Netanyahu smetta di "fare a testate" con gli Usa sull'accordo raggiunto con l'Iran. Questo l'ammonimento del traditore presidente israeliano Reuven Rivlin al premier contenuto in alcune interviste date alla stampa ebraica. Rivlin ha anche sottolineato che "gli stretti rapporti con Washington sono della massima importanza per la politica estera israeliana".
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lorenzojhwh DominusUniusREI5 giorni fa

che cosa è l'ISLAM se non la legalizzazione, sistemazione e la razionalizzazione degli istinti più infamanti e criminali dell'uomo, come poligamia e pedofilia, come pena di morte per apostasia, e blasfemia per i traditori, ecc..? anche il satanismo è lo stesso concetto di organizzazione razionale ed entrambi impongono la loro legge, e la loro ideologia suprematista, con lo stesso metodo della violenza: la morte! A QUESTO PUNTO COSA ONU UNA NATO AMNESTY SONO DIVENTATI, ANCHE LORO PER ACCETTARE TUTTO QUESTO ORRORE ISLAMICO SHARIA? IO CREDO CHE è ARRIVATO IL MOMENTO DI PORRE AD OBAMA E A MERKEL QUESTA DOMANDA!
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lorenzojhwh DominusUniusREI5 giorni fa

===== lui [ Autore del reclamo Media Gates Co. W.L.L    Email dell'autore del reclamo: seham@elmasna3.com]] si è attribuito la proprietà di questi video e lui ha fatto punire il mio canale... Media Gate Co W.L.L ] [ professional, scientific, and technical services | professional, scientific, and technical services | media representatives Tel: +973 1729 5142     |   Fax Number: +973 1729 5362 Website: N/A Address: Rd 2004, Blk 320, Hoora, Manama, Bahrain ] ma questi video sembrano la proprietà di  [ http://www.islameyat.com/ who signed them ] say that, this is its video,  and did punish my many channels! ie
https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o
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lorenzojhwh DominusUniusREI5 giorni fa

http://www.islameyat.com/ ] Autore del reclamo Media Gates Co. W.L.L    Email dell'autore del reclamo: seham@elmasna3.com] lui ha detto, di essere: il proprietario il padrone: copyright: del tuo video
قال: أن تكون: صاحب حقوق الطبع والنشر سيد الفيديو
 lui ha punito il mio canale
انه يعاقب قناة بلادي
CopticNews@gmail.com][ I have copied the video from you, from your [ /user/thecopticmartyrs ] channel, but others seham@elmasna3.com say that, this is their video,  and did punish my many channels! ie
https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o
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lorenzojhwh DominusUniusREI6 giorni fa

CopticNews@gmail.com] [ I have copied the video from you, from your [ /user/thecopticmartyrs ] channel, but others seham@elmasna3.com say that, this is their video,  and did punish my many channels! ie
https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o
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lorenzojhwh DominusUniusREI6 giorni fa

se, la vostra sharia non uccidesse così tante persone innocenti? io non sarei così arrabbiato! ] ma, voi potete dimostrare di non essere i complici degli assassini islamici LEGA ARABA i nazisti, e voi potete rimuovere la penalità dei miei canali.. io difendo i martiri cristiani innocenti e voi fate del male a me? [ Video Pop Shenouda said that s enough Amr Adib ]     ID video8jmIi0-t1iI [ Durata5:28 ] Descrizionee lui il vostro Satana SHARIA Allah Jabullon Marduck, lui ne ha fatto la esperienza tante volte, io quando prendo la mia preda, io la dilanio fino a ridurla in 1000 brandelli! [ DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF ... OBAMA MERKEL ANTICHRIST KING SAUDI SHARIAH ARABIA ]] tu lo sai testa di cazzo, che, io mi inginocchierò mai davanti ad una pietra meteorite lunare... ECCO PERCHé, TU NON PUOI FARE NULLA PER SFUGGIRE AL TUO DESTINO!
    Autore del reclamoMedia Gates Co. W.L.L    Email dell'autore del reclamo: seham@elmasna3.com
    Opera presumibilmente violata Video non da YouTube: "Pop Shenouda said that s enough Amr Adib"
Video rimosso Al momento hai 1 avvertimento sul copyright.
A che cosa è dovuta questa situazione? Un titolare di copyright ci ha chiesto di rimuovere il tuo video perché ritiene che contenga materiale audio o video che vìola il suo copyright.
    Titolo: Pop Shenouda said that s enough Amr Adib ] Identificazione video: 8jmIi0-t1iI [  Titolo: Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4 ] Identificazione video: R8oR3uAELCA
Cos'è un avvertimento sul copyright?  ===========
Pop Shenouda said that s enough Amr Adib
ID video: 8jmIi0-t1iI
Rivendicato da Media Gates Co. W.L.L il 30 lug 2015
Invia contronotifica
Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4
ID video: R8oR3uAELCA Rivendicato da Media Gates Co. W.L.L il 30 lug 2015 ===================
    Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4 ]     ID videoR8oR3uAELCA  [     Durata6:11
    Descrizionee lui il vostro Satana SHARIAH Allah Jabullon Marduck, lui ne ha fatto la esperienza tante volte, io quando prendo la mia preda, io la dilanio fino a ridurla in 1000 brandelli! [ DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF ... OBAMA MERKEL ANTICHRIST KING SAUDI SHARIAH ARABIA ]] tu lo sai testa di cazzo, che, io mi inginocchierò mai davanti ad una pietra meteorite lunare... ECCO PERCHé, TU NON PUOI FARE NULLA PER SFUGGIRE AL TUO DESTINO!
Autore del reclamo Media Gates Co. W.L.L ] [ Email dell'autore del reclamo seham@elmasna3.com
    Opera presumibilmente violata Video non da YouTube: "Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4"
 Video ] [  ID video6SbvrI5S9JQ ] Autore del reclamoSBS Australia
    Email dell'autore del reclamo sbscc@sbs.com.au     Opera presumibilmente violata Puntata TV "The Youngest Bride"
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd è re dell'Arabia Saudita ] amico sgozzatore allah akbar morte a tutti gli infedeli, sharia in tutto il mondo califfato [ nel tempo del sistema massonico? usura mondiale SpA Rothschild? anche internet è una truffa! infatti siamo nati schiavi dal 1600 (fondazione Banca SpA Inghilterra) e dobbiamo morire come schiavi, perché come sei demonio tu? 1000 volte di più, sono demoni i farisei SpA Banca Mondiale, Fmi 322 Bush NWO
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd è re dell'Arabia Saudita ] io ho messo la pubblicità sui tutti i miei 100 blogger, ma, loro non stanno guadagnado nulla! E QUESTA è STATA UNA SVISTA DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, che loro mi possono anche pagare un poco di pubblicità per fare vedere che, i miei blogger sono letti da qualcuno, ed invece sono letti soltanto dai computer della CIA DATAGATE NSA, 666 NWO SpA, sistema massonico Banca mondiale
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd è re dell'Arabia Saudita dal 23 gennaio 2015, il secondo re dei cosiddetti "Sette Sudayrī" dopo suo fratello Fahd FAT It stinks ] [ Psycho, masonic system, IMF-NWO, Bildenberg ] [ CHI ERDOGAN si è permesso di comprare il petrolio da ISIS sharia CALIFFATO, e chi non ha protestato, contro questo crimine? voi tutti voi SIETE ORA TUTTI SOTTO MALEDIZIONE, voi siete caduti sotto VOTO DI STERMINIO ed i farisei Illuminati lo sanno!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

my JHWH ] per non dire che il mio copia incolla, a termine, a conclusione, di ogni articolo, per ottenere di una conclusione comune, informazioni fondamentali di base, comuni a tutti gli articoli, poi, è ricomparsa con caratteri (lettere)ciclopiche, e questo mi sta costringendo a ridigitare tutti gli articoli dei miei blogger! BLOGGER CHE NON CREDO CHE QUALCUNO POTRà MAI LEGGERE!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

my JHWH ] INFATTI, IO RITENGO DI AVERE DEI COMPUTER DELLA CIA CHE LEGGONO I MIEI BLOGGER SOLTANTO! [ all'ultimo file, di ogni mio server, che è il primo documento, che è stato pubblicato nel sito, esce sempre tutte le volte, quando io faccio una integrazione, [[ Non è possibile accettare il codice Tag non funzionante: BR specificato. Elimina  ]] INFATTI, IO RITENGO DI AVERE DEI COMPUTER DELLA CIA CHE LEGGONO I MIEI BLOGGER SOLTANTO! TUTTO IL MIO DISPERATO LAVORO DI 8 ANNI IN INTERNET IL NUOVO ORDINE MONDIALE  di 322 Bush Obama GENDER, SpA Rothschild Fmi, NON LO HA DISTRUTTO, no! MA LO HA RESO INUTILE! I MIEI BLOGGER SONO LE VITTIME, I PRIGIONIERI DEI LORO FILTRI! .. e questo non è un problema per Unius REI, la cui attività è soltanto in favore dei Governi del mondo!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

EIH, UNO DEI "Sette Sudayrī" FAT It stinks ] io sono la libertà di religione, e la libertà di coscienza è vero, ma, voi che cosa avete dimostrato voi? [ CHE, SE VOI NON ACCETTATE GESù DI BETLEMME SULLA CROCE? POI, FINIRETE PER FARE I PREDATORI ASSASSINI USURAI FARISEI, commercianti di schiavi, razzisti talmud corano, GENDER CALIFFATO, SISTEMA MASSONICO NUOVO ORDINE MONDIALE sharia sterminio allah akbar morte agli infedeli.. CHE è TUTTO UN MAOMETTO DI ANTICRISTO! ] mi dispiace per voi, ma: "la misericordia è scaduta per voi ed io non posso farvi più niente! " Rothschild vi ha venduto le sue armi e voi avete imparato ad usarle, combattete con valore adesso! Per fare diventare sempre di più Rothschild il vero dio di questo mondo di tenebre! voi avete meritato di vivere come suoi schiavi!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

EIH, UNO DEI "Sette Sudayrī" FAT It stinks ] PERCHé, IO FACCIO DI TUTTO PER ESSERE SCORTESE PER NON DOVER RICEVERE NIENTE DA NESSUNO? è chi ti ha convinto che io ho interesse a diventare per voi Unius REI?  NO! IO VI VOGLIO VEDERE TUTTI VOI MORIRE! VOI NON MERITATE DI VIVERE: ma, per vostra fortuna io non sono capace di odiare, e non posso negare il mio perdono a nessuno! MA, CHI DOPO AVERE RICEVUTO LA MIA DESTRA. lui TRADISCE? COME LUI POTREBBE SOPRAVVIVERE, dopo?
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa (modificato)

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd è re dell'Arabia Saudita dal 23 gennaio 2015, il secondo re dei cosiddetti "Sette Sudayrī" dopo suo fratello Fahd FAT It stinks ] QUANDO LA BESTIA DI UN ASSASSINO cioè, Abd Allah di TUO FRATELLO ANDò A TROVARE BENEDETTO XVI? Gli chiese di proclame l'Islam, come una religione salvifica, e poi, si mise il cappuccio in testa dell'assassino! Ora, nessuna religione, neanche il cristianesimo può essere salvifico, e questa la dice lunga, come è la merda tutta la religione del talmud dei farisei, come voi siete asini, che avete fatto una fatwua per avere il permesso di usare la carta igienica, perché la lingua del cammello nel buco del culo vi fa godere di più! ] voi siete penosi come tutte le religioni dogmatiche, con troppi precetti, che non conoscono dio personalmente, quindi brancolate nel buio della vostra malvagità, ipocrisia e ignoranza, tu pensa che i farisei non spingono l'interruttore della luce di sabato perché, loro pensano di fare un peccato, poi, però per loro è normale fare gli usurai sui popoli e fare morire milioni di persone di fame e disperazione e suicidio ogni giorno! [ SOLO PER MISERICORDIA L'AMORE UNIVERSALE PUò ESSERE SALVIFICO.. E POI, NOI ABBIAMO UN PATTO ALLEANZA: DI: ANTICO E NUOVO TESTAMENTO.. E QUESTE COSE CON RIVELAZIONI DI ANGELI? NON HANNO RELAZIONE, PERCHé, DIO STESSO PERSONALMENTE HA FATTO QUESTO!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd è re dell'Arabia Saudita dal 23 gennaio 2015, il secondo re dei cosiddetti "Sette Sudayrī" dopo suo fratello Fahd FAT ] quando il sacerdote di satana 187AudioHostem, EX DIRETTORE DI YOUTUBE, lui era molto più potente di Obama, prima di cadere in disgrazia contro di me, lui mi diceva: "vieni con noi" e "ti pagherò un caffè".. ora, io non so quanti miliari di dollari nel linguaggio degli Illuminati significa "ti pagherò un caffè" ma, soltanto un cretino può tradire JHWH, lui è ovunque, perché nulla potrebbe esistere senza di lui.. in lui non c'è odio o volontà di male.. ma, è che la sua giustizia è infinità e quando essa scatterà contro di te? TU TI POTRAI TAGLIARE LE PALLE!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd è re dell'Arabia Saudita dal 23 gennaio 2015, il secondo re dei cosiddetti "Sette Sudayrī" dopo suo fratello Fahd ] QUANDO LA BESTIA Abd Allah di TUO FRATELLO ANDò A TROVARE BENEDETTO XVI, GLI DONò UNA SPADA [ nulla di più blasfemo per un ministro di Dio ] ma, con quel gesto lui aveva condannato a morte tutti i non musulmai wahabiti, quindi tu hai condannato a genocidio tutto il genere umano, e questo è un progettoo che per i sacerdoti di satana è un progetto entusiasmante acco perché nell'ONU non hanno niente da dire contro il peggiore nazismo evidente della Sharia, perché il vero nazismo è quello della massoneria e del signoraggio bancario che sono nascosti in questa morta democrazia mondiale! ed io sono disgustato contro tutti e sono anche arrabbiato contro Dio che mi ha messo in questa posizione!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd è re dell'Arabia Saudita dal 23 gennaio 2015, il secondo re dei cosiddetti "Sette Sudayrī" dopo suo fratello Fahd ] tuttavia sarebbe un tragico errore, quello di pensare che Unius REI è un cristiano, oppure un ebreo, ecc.. che lui difende ebrei e cristiani per posizione ideologica o di partito. no! Unius REI non potrebbe esistere se non avesse una identità universale, eccetto il crimine, per lui! come Dio è in tutti ed è per lui tutto è: eccetto il peccato! SE TU CON LA TUA MALEDETTA FAMIGLIA DI ASSASSINI MAOMETTANI FOSTE INNOCENTI? IO PROTEGGEREI ANCHE VOI! INVECE, DOPO I FARISEI, VOI SIETE AL SECONDO POSTO DEGNI DI MORTE E DEGNI DEI PEGGIORI CASTIGHI DELL'INFERNO! PERCHé NEL MIO CUORE IO SENTO SEMPRE LA MALVAGITà CHE DENTRO IL VOSTRO CUORE!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 mese fa

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd è re dell'Arabia Saudita dal 23 gennaio 2015, il secondo re dei cosiddetti "Sette Sudayrī" dopo suo fratello Fahd ] di questo io sono sicuro: "tu sei un ateo!" Perché è impossibile credere in Dio ed umiliare persone oneste, che hanno una diversa religione, ecc..[  io so che il fossile iù orribile medioevo di Maometto è rinato, anche in voi, così come satana è rinato nella Amministrazione USA UE il sistema massonico bancario mondiale Obama GENDER sodoma: che loro sono la nuova torre di bailonia che è ebbra del sange dei martiri di Cristo!
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lorenzojhwh DominusUniusREI10 mesi fa

youtube -- PERCHé DARE TUTTO QUESTO FASTIDIO AI SOGGETTI GIURIDICI, o privati che sono possessori di ID video? la maggior parte delle persone: è tranquilla e non vuole impugnare le decisioni di youtube! IO RITENGO, CHE, TU IN PRIMA ISTANZA, CON UN SOFTWARE, AUTOMATICAMENTE, TU PUOI INDICARE AGLI UTENTI DI RIMUOVERE I VIDEO, SE, NON LI VUOI RIMUOVERE TU DIRETTAMENTE! [ sorry! I represent all Christian martyrs] I didn't know that your work was protected, so I loaded it, on some of my sites, I hope, that you don't want to do harm to Christian martyrs, who, I represent all Christian martyrs! [[I'm sorry for the trouble that I'm doing to you! sorry ]] non sapevo che la tua opera era protetta, così, io la ho caricata, su alcuni dei miei siti, io spero, che, tu non vorrai fare del male ai martiri cristiani che io rappresento! [[ sono dispiaciuto per il disturbo che ti sto arrecando! scusami https://www.youtube.com/user/DominusREIUnius/discussion
Yemen no Incapable Banning Child Marriage Rape, ID video 6SbvrI5S9JQ Durata14:42 Autore del reclamo SBS Australia
Email dell'autore del reclamo sbscc@sbs.com.au
Opera presumibilmente violata: Yemen no Incapable Banning Child Marriage Rape
ID video: 6SbvrI5S9JQ Rivendicato da SBS Australia il 23/set/2014 grazie! lorenzo scarola
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lorenzojhwh DominusUniusREI10 mesi fa

MY HOLY JHWH -- ma, per alcuni, sono 7 anni, che, io sto insegnando inutilmente? ALLORA, PERCHé A QUESTI CRIMINALI, NOI NON DOBBIAMO MAI FARE DEL MALE? https://www.youtube.com/user/DominusREIUnius/discussion
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lorenzojhwh DominusUniusREI10 mesi fa

Benjamin Netanyahu - QUì, C'è GENTE CHE, HA COMPORTAMENTI ABERRANTI, INCOMPATIBILI, CON LA SANTITà DI DIO (SE, C'è QUALCUNO COSì SCELLERATO DA PENSARE CHE, DIO SIA INGIUSTO, SECONDO I CRITERI UMANI! ), E CHE SI CREDE DI ESSERE UN GRANDE MINISTRO DI DIO! MA, DIO è AMORE INFINITO E NON POTREBBE ESSERE UN RAZZISTA, ECCO PERCHé IL DIO DEI FARISEI E DEGLI ISLAMICI è IL DEMONIO!     SE POI, C'è QUALCOSA NELLE SACRE SCRITTURE CHE SMENTISCE LA PERFEZIONE, GIUSTIZIA INFINITA DI DIO? POI, VOI EMENDATE LE VOSTRE SACRE SCRITTURE! Bangladesh. Christians are not allowed to get drinking water. November 13, 2012/0 Comments/in Christian Persecution /by Keith Davies “My wife goes to a neighbor’s tube well to fetch the water at midnight, so that people will not see her,” said 69-year-old Ali Siddiki, a retired village police officer. “If they catch her, she will be accused stealing water! It’s a shameful thing for my wife to do, but we have no other way for us to get drinking water.”
Tube wells are a common source of potable water in Bangladesh’s rural villages. Some private individuals own wells, while others can go to a public one. Bengali former Muslims who choose to follow Christ are effectively prevented from getting water from any tube well.
“In our area, most public tube wells have arsenic, so the government sealed them,” explained Ali. “Tube wells that are free of arsenic are always crowded. But I am not allowed to get water, because I am a Christian.”
Ali Siddiki started following Christ in 1991. Though he grew up in a Muslim home, Ali was not faithful and he described his life before Christ as “ugly,” without any good reputation to show as a Muslim. At one point, Ali felt that he needed to change and sought forgiveness. “But in Islam, if you miss just one prayer (out of the five) in a day, you’re guilty of spending many years in hell. And I have missed it a thousand times!” said Ali.
After his conversion, Ali faced an uphill battle to build good relationships with the people in his village. As a Muslim, people had not really liked him; as a Christian, they hated him. Preventing families from accessing the tube well is only the beginning of the many pressures that Muslims often use against believers to force them to return to Islam.
“I did not worry about them (Muslims),” said Ali. “But we (my wife and I) could not continue sneaking into our neighbor’s property to get water. Not only is it shameful, but it can land us in jail! So, we prayed for our own tube well.”
This year, Open Doors provided resources for Ali to have his own tube well. He was excited about the opportunities this new well affords him. “I don’t have enough words to express my gratitude,” Ali said. “The tube well you provided me helps not only my family, but also the people in my village. Many of our tube wells have arsenic, so people are crowding around public and private wells. I’m sharing mine to my neighbors; I hope it will help me restore good relations with them.”
Bengali Christians make up less than one percent of the Bangladesh’s population of 16 million.
(Open Doors)
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lorenzojhwh DominusUniusREI10 mesi fa

Bangladesh. Christians are not allowed to get drinking water. November 13, 2012/0 Comments/in Christian Persecution /by Keith Davies “My wife goes to a neighbor’s tube well to fetch the water at midnight, so that people will not see her,” said 69-year-old Ali Siddiki, a retired village police officer. “If they catch her, she will be accused stealing water! It’s a shameful thing for my wife to do, but we have no other way for us to get drinking water.”
Tube wells are a common source of potable water in Bangladesh’s rural villages. Some private individuals own wells, while others can go to a public one. Bengali former Muslims who choose to follow Christ are effectively prevented from getting water from any tube well.
“In our area, most public tube wells have arsenic, so the government sealed them,” explained Ali. “Tube wells that are free of arsenic are always crowded. But I am not allowed to get water, because I am a Christian.”
Ali Siddiki started following Christ in 1991. Though he grew up in a Muslim home, Ali was not faithful and he described his life before Christ as “ugly,” without any good reputation to show as a Muslim. At one point, Ali felt that he needed to change and sought forgiveness. “But in Islam, if you miss just one prayer (out of the five) in a day, you’re guilty of spending many years in hell. And I have missed it a thousand times!” said Ali.
After his conversion, Ali faced an uphill battle to build good relationships with the people in his village. As a Muslim, people had not really liked him; as a Christian, they hated him. Preventing families from accessing the tube well is only the beginning of the many pressures that Muslims often use against believers to force them to return to Islam.
“I did not worry about them (Muslims),” said Ali. “But we (my wife and I) could not continue sneaking into our neighbor’s property to get water. Not only is it shameful, but it can land us in jail! So, we prayed for our own tube well.”
This year, Open Doors provided resources for Ali to have his own tube well. He was excited about the opportunities this new well affords him. “I don’t have enough words to express my gratitude,” Ali said. “The tube well you provided me helps not only my family, but also the people in my village. Many of our tube wells have arsenic, so people are crowding around public and private wells. I’m sharing mine to my neighbors; I hope it will help me restore good relations with them.”
Bengali Christians make up less than one percent of the Bangladesh’s population of 16 million.
(Open Doors)
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lorenzojhwh DominusUniusREI10 mesi fa

Benjamin Netanyahu - io sono risentito contro, tutti coloro che, io non riuscirò ad amare, perché, tutti loro andranno in perdizione! http://rescuechristians.org/bangladesh-christians-are-not-allowed-to-get-drinking-water/
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lorenzojhwh DominusUniusREI11 mesi fa

Putin: la Russia si oppone categoricamente alle sanzioni. La Russia è categoricamente contraria allo sviluppo dello scenario delle sanzioni, che hanno un impatto negativo non solo sulle relazioni commerciali ed economiche della Russia e della Finlandia, ma anche sull'economia mondiale nel suo complesso. Lo ha annunciato Vladimir Putin dopo i colloqui con il Presidente finlandese Sauli Niinistö a Sochi. Niinistö ha dichiarato che Mosca ed Helsinki realizzeranno progetti non concernenti le sanzioni. Le parti, nello specifico, hanno discusso la cooperazione energetica bilaterale. Niinistö ha sottolineato il rapporto multiforme e la buona cooperazione politica tra i due Paesi.
L’economia austriaca in questo momento ha perso 4,5 milioni di euro a seguito della risposta della Federazione Russa alle sanzioni dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, ha dichiarato il Ministro austriaco delle Politiche Agricole Andrä Rupprechter.
Egli ha osservato che le misure della Russia per il divieto di importazione di prodotti agricoli dalla UE e dagli Stati Uniti hanno colpito i prodotti preparati e confezionati appositamente per il mercato russo che si trovavano già in viaggio verso la Federazione Russa. Secondo gli esperti, l'Austria perderà circa la metà di tutte le entrate dalle esportazioni di prodotti agricoli verso la Russia. L'anno scorso la cifra ammontava a 240 milioni di euro. Oltre alla perdita del mercato, l'economia austriaca affronta il crollo dei prezzi sul mercato comunitario europeo.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_15/Austria-persi-milioni-di-euro-per-embargo-russo-in-risposta-alle-sanzioni-6792/



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lorenzojhwh DominusUniusREI11 mesi fa

è un discorso contraddittorio è evidente che sono tutte calunnie! ] [ONU non può confermare la distruzione della colonna militare russa da parte dell’esercito ucraino.
In precedenza, il Presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko in un colloquio con il Primo Ministro della Gran Bretagna, aveva detto che l'artiglieria ucraina aveva distrutto parte delle attrezzature militari russe che stavano attraversando il confine dell'Ucraina. Il Ministro della Difesa ucraino Andrey Lysenko ha detto che le forze del Paese cacceranno indietro la colonna corazzata russa non appena attraversasse il confine ucraino. Il Ministero della Difesa russo ha negato i rapporti su una presunta "distruzione" da parte dell’esercito ucraino di un "convoglio militare russo" che avrebbe attraversato in precedenza il confine russo-ucraino.
Il Ministero ha osservato che sarebbe stato meglio se l'artiglieria ucraina avesse distrutto il fantasma e non i rifugiati o i propri militari. In precedenza, alcuni media stranieri avevano riferito che un convoglio di 23 veicoli militari, cisterne di carburante e veicoli di supporto con i numeri russi avrebbero attraversato il confine con l'Ucraina nel settore del checkpoint "Izvarino."
L’Ungheria ha inviato in Ucraina i carri armati T-72
Budapest ha inviato in Ucraina i carri armati sovietici T-72. Secondo il canale televisivo russo Russia 24, l'edizione ungherese Hídfő.net ha pubblicato le foto degli abitanti della città di Nyíregyháza, i quali hanno filmato il convoglio con i mezzi corazzati.
I giornalisti hanno appreso che il Ministero della Difesa ungherese ha venduto apparecchiature obsolete tramite un’agenzia autorizzata ad una società privata per il 10% del prezzo di mercato. E ha venduto 58 carri armati ad acquirenti sconosciuti a prezzo pieno. L’edizione si chiede perché i carri armati ora prenderanno parte all'uccisione di migliaia di civili e indica che la stessa società sta per vendere ancora 24 caccia MiG-29 e 8 elicotteri Mi-8.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_15/L-Ungheria-ha-inviato-in-Ucraina-i-carri-armati-T-72-8924/
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lorenzojhwh DominusUniusREI11 mesi fa

Questa affermazione della Merkel hitler nazi Kiev manca di logica interna ] ma, prorio perché, loro il regine nazi bildenberg, non vogliono parlare che, Putin è costretto ad inviare armi! ] [ Mosca deve mettere fine all'invio di armi e di consiglieri militari in Ucraina orientale, dove le forze di Kiev sono all'offensiva contro i ribelli filorussi. E' il monito rivolto da Angela Merkel, secondo Berlino, in una telefonata fatta stasera al presidente russo, Vladimir Putin.     Solo così si potrà "favorire quel cessate il fuoco" che anche Mosca invoca. ] [ Catherine Ashton ha portato la guerra civile in Ucraina.. ascoltare il suo consiglio significa rovinarsi! 'UE è pronta "a svolgere un ruolo forte" nella gestione degli incroci, assicurando al contempo che la sicurezza di Israele è garantita, ha detto il capo della politica estera del blocco 28-nazione, Catherine Ashton. https://www.youtube.com/user/DominusREIUnius/discussion QUI' SOTTO L'INDIRIZZO E I NUMERI DI TELEFONO E FAX DELL'AMBASCIATA UCRAINA A ROMA, MANDIAMO UN FAX UNA LETTERA OPPURE TELEFONIAMO IN MASSA BOMBARDIAMOLI, QUESTO SI, DI VERGOGNA FACCIAMO ARRIVARE LA NOSTRA INDIGNAZIONE GENERALE CONTRO IL GOVERNO FASCISTA E NAZIONALISTA DI KIEV.
STANNO UCCIDENDO MIGLIAIA DI CIVILI INERMI, DONNE, BAMBINI E ANZIANI STANNO UCCIDENDO I SOGNI, LA VITA E LE SPERANZE DI TANTI CHE DICONO NO AL BOIA ASSASSINO POROSCHENKO
Ambasciata d'Ucraina nella Repubblica Italiana. Via Guido D'Arezzo 9, 00198 Roma. Tel: (06) 841-26-30, (06) 841-33-45
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lorenzojhwh DominusUniusREI11 mesi fa

QUI' SOTTO L'INDIRIZZO E I NUMERI DI TELEFONO E FAX DELL'AMBASCIATA UCRAINA A ROMA, MANDIAMO UN FAX UNA LETTERA OPPURE TELEFONIAMO IN MASSA BOMBARDIAMOLI, QUESTO SI, DI VERGOGNA FACCIAMO ARRIVARE LA NOSTRA INDIGNAZIONE GENERALE CONTRO IL GOVERNO FASCISTA E NAZIONALISTA DI KIEV.
STANNO UCCIDENDO MIGLIAIA DI CIVILI INERMI, DONNE, BAMBINI E ANZIANI STANNO UCCIDENDO I SOGNI, LA VITA E LE SPERANZE DI TANTI CHE DICONO NO AL BOIA ASSASSINO POROSCHENKO

Ambasciata d'Ucraina nella Repubblica Italiana. Via Guido D'Arezzo 9, 00198 Roma. Tel: (06) 841-26-30, (06) 841-33-45
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

merkel troika -- non può un assassino di Kiev Golpista, dire io sono una brava persona, che può gestire una competizione elettorale truffa! tu ora puoi mandare le tue nazi truppen  a sterminare 7milioni di russofoni! il peccato originale, che, voi avete fatto in Ucraina? non avrebbe mai dovuto essere stato fatto dalla CIA!
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

Mosca chiede a USA e UE di promuovere il dialogo in Ucraina. [ che significato hanno delle elezioni, se si cerca di risolvere i problemi mandando l'Esercito? ] Il ministero degli Esteri russo ha ancora una volta esortato l'Unione Europea e gli Stati Uniti a usare tutta la loro influenza sulle autorità di Kiev per discutere di questioni di governo e di rispetto dei diritti delle regioni prima delle elezioni presidenziali del prossimo 25 maggio.
Come osservato in un comunicato, la riluttanza delle autorità di Kiev verso un reale dialogo con i rappresentanti delle regioni sud-orientali impedisce la creazione di un clima disteso e pacifico in Ucraina. La diplomazia russa ha inoltre riferito che oggi il vice ministro degli Esteri Grigory Karasin ha incontrato il capo della rappresentanza dell'Unione Europea in Russia Vygaudas Ušackas, con cui ha discusso della crisi ucraina.
La Commissione Europea sicura, l'Ucraina può pagare il gas russo.
L'Ucraina può sfruttare l'aiuto della Commissione europea per pagare il gas russo. Questo punto di vista è stato espresso dal portavoce della Commissione europea Simon O'Connor.
Oggi a Bruxelles è attesa la firma da parte di Kiev sull'accordo di nuovi aiuti per 1 miliardo di euro, in aggiunta ai circa 600 milioni € di fondi non ancora utilizzati.
Gazprom ha inviato una notifica ufficiale alla compagnia ucraina Naftogaz relativa al passaggio al sistema di pagamenti anticipati. La società russa è stata costretta a questa decisione dal momento che l'Ucraina vanta nei suoi confronti un debito di 3,5 miliardi di dollari.
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

Lucio Strata: "  L'Euro di chi e'? Cerca su you Tube. Li sta la truffa!
lorenzojhwh DominusUniusREI
1 secondo fa.  ovviamente, l'Euro è nostro, e quindi noi non dobbiamo pagare signoraggio bancario e debito pubblico a Rothchild
Giulietto Chiesa Omnibus 20 05 13  /watch?v=trcczq4Nv_I&feature=gp-n-y
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

13/05/2014. tanti AUGURI CINA, io sono con te! tu vieni a salvare anche l'Europa dai parassiti usurai strozzini farisei Troika anglo americani! ] [ CINA, La "Super Banca" asiatica, ultima arma di Pechino nella guerra per la supremazia mondiale
Il governo cinese è pronto per lanciare l'Asian Infrastructure Investment Bank, un Istituto di credito di dimensioni enormi con cui spera di allontanare dal continente asiatico il Fondo Monetario Internazionale, l'Asian Development Bank e persino la Banca mondiale. In cambio di prestiti a tasso zero, chiederà ai propri partner "soltanto" sostegno contro i nemici esterni (come Giappone e Usa) e interni (i separatisti etnici). Nel frattempo, continua la sua penetrazione in Africa.
Pechino (AsiaNews) - Il governo cinese ha pronto uno stanziamento iniziale pari a 50 miliardi di dollari per lanciare l'Asian Infrastructure Investment Bank, un Istituto di credito di dimensioni enormi con cui spera di mettere da parte il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), l'Asian Development Bank (Adb) e la Banca mondiale (Wb). La cosiddetta "Super Banca" è l'ultima arma ideata da Pechino nella guerra per la supremazia dei mercati e della diplomazia internazionale. L'annuncio ufficiale è stato dato dal premier Li Keqiang durante il discorso di apertura del Forum asiatico di Boao: "La Cina è pronta per i colloqui preliminari con le parti in causa. Speriamo di poter inaugurare la nuova banca entro un breve termine". Le "parti in causa" sono le nazioni asiatiche in via di sviluppo (in prima fila vi sono Vietnam, Cambogia, Myanmar e Corea) che fino a oggi hanno richiesto prestiti e investimenti all'Asian Development Bank. Di base a Manila, questo Istituto di credito transnazionale è di fatto nelle mani del Giappone: per tradizione, è Tokyo a indicarne il governatore esattamente come la Banca mondiale è appannaggio degli Stati Uniti e il Fondo monetario internazionale dell'Unione Europea. Lo scopo di Pechino è quello di "spezzare" lo status quo, invertendo i criteri di concessione del credito a livello internazionale. In pratica, il governo cinese propone prestiti ai governi asiatici a "interessi zero" senza imporre quelli che sono i canoni standard per le trattative internazionali: nessuna pressione interna, richiesta di riforme politiche o di garanzie a lungo termine. Pechino chiede sostegno nelle arene internazionali - come le Nazioni Unite, l'Asean o la Corte penale dell'Aja - per quanto riguarda le proprie questioni interne: Tibet, Xinjiang e Taiwan. Inoltre, vuole il voto favorevole in tutte le controversie che riguardano le acque e le terre contese, come quelle del Mar cinese (orientale e meridionale) e il confine con l'India. Da un punto di vista globale, il progetto della "Super Banca" si propone di emarginare la presenza americana in Asia. Mettendo da parte l'Adb, la speranza è quella di ribaltare il cosiddetto "Washington Consensus", ovvero l'egemonia statunitense nelle questioni prima asiatiche e poi mondiali. Esperti ed analisti sono tuttavia molto scettici: secondo William Pesek di Bloomberg, infatti, "nonostante i 4mila miliardi di dollari nelle mani del governo cinese, l'esperienza della Cina in Africa dimostra che il sostegno del Dragone può costare molto caro". Il riferimento dell'analista è alla penetrazione cinese nel Continente Nero, un progetto che va avanti da più di un decennio e che ha mostrato le falle del sostegno economico cinese all'estero. I numerosi problemi creati dal neo-colonialismo di Pechino in Africa è stato ammesso persino dal premier Li Keqiang, che ha appena concluso un tour di una settimana in Etiopia, Nigeria, Angola e Kenya. Nel corso dei dialoghi con leader politici ed economici africani, Li ha ammesso che nel rapporto sino-africano "ci sono ancora dei punti dolorosi", ma ha promesso che questi nodi "verranno sciolti presto".
I "punti dolorosi" riguardano sia la spoliazione delle ricchezze naturali da parte di industrie pubbliche e private cinesi che operano in Africa che il massiccio afflusso di forza lavoro dall'Asia: soltanto in Angola sono arrivati negli ultimi anni più di 300mila operai cinesi, che hanno preso il posto dei nativi scatenando rivolte che in alcuni casi sono sfociate nel sangue. Inoltre, alcune stime internazionali sostengono che oramai il 40 % delle risorse africane - petrolio, gas fossili, pietre preziose e "terre rare" - siano in mano a industriali cinesi. Per fugare questi dubbi, Li ha promesso entro il 2020 un incremento degli investimenti diretti nel continente pari a 100 miliardi di dollari, e ha preventivato per la stessa data una bilancia commerciale bilaterale pari a 400 miliardi di dollari. Il premier ha però voluto anche reiterare l'impegno del suo Paese "per il benessere locale", promettendo un prestito da 10 milioni di dollari per la protezione dell'ambiente in Africa e un altro da 8 milioni per le vittime della terribile guerra civile in Sud Sudan.
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

ma, gli Illuminati anglo-americani Bildenberg, Trilaterale, hanno rubato il potere con l'aiuto di satana massonica, e loro hanno la testa soltanto, in mezzo alle gambe! ] 13/05/2014 VATICANO
Papa: le cose di Dio non si possono capire solo con la testa, bisogna aprire il cuore allo Spirito Santo
Chiediamo "la grazia della docilità e che lo Spirito Santo ci aiuti a difenderci da quest'altro spirito cattivo della sufficienza, dell'orgoglio, della superbia, della chiusura del cuore allo Spirito Santo".
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

13/05/2014 nagasaki hiroshima furono scelti da Rothschild, soltanto perché erano le due città, dove erano fiorenti le uniche comunità cristiane del GIAPPONE. ]]
Nagasaki, un museo per celebrare i "cristiani nascosti" rimasti fedeli a Gesù sotto le persecuzioni. La sede sarà inaugurata il prossimo gennaio in occasione dei 150 anni dalla "riemersione" dei "Kakure Kirishitan", i cattolici rimasti per due secoli fedeli all'insegnamento cattolico pur senza alcun contatto con la Chiesa. La zona non è distante dall'area colpita dal bombardamento atomico, un modo per "preservare e tenere viva" la memoria dei cattolici morti durante la II Guerra mondiale. Nagasaki (AsiaNews) - Grazie a una collaborazione fra un'editrice e l'arcidiocesi cattolica, il prossimo gennaio aprirà a Nagasaki un museo per celebrare i "Kakure Kirishitan", i cristiani rimasti fedeli a Cristo e alla Chiesa nonostante una feroce persecuzione e la totale assenza di libertà e pratica religiosa. L'iniziativa è nata grazie a Chiyoko Iwanami (66 anni), che oggi vive a Tokyo e che ha voluto rendere omaggio alla testimonianza dei cristiani perseguitati durante lo shogunato Tokugawa del periodo Edo (1603-1867). Il museo verrà aperto nel distretto Heiwamachi di Nagasaki, non lontano dalla cattedrale Urakami e dal Museo del bombardamento che ricorda la distruzione avvenuta dopo lo sganciamento degli ordigni atomici sul Giappone del 1945. Secondo la Iwanami, anche questa tragedia ha influito sulla scelta: "Moltissimi cattolici morirono durante il bombardamento, e questo ha creato una dispersione della memoria dei Kakure Kirishitan. Voglio mostrare alla gente quanto sia difficile proteggere la propria fede se non c'è libertà religiosa". La struttura sarà inaugurata nel gennaio 2015, per celebrare i 150 anni dalla "riemersione" dei cristiani in Giappone. Essa coprirà 140 metri quadri al primo piano di un edificio di proprietà della stessa Iwanami, che con la sua casa editrice ha pubblicato diverse opere sulla persecuzione anti-cristiana e sulla storia di Nagasaki. L'arcidiocesi di Nagasaki si occuperà degli oggetti in mostra, soprattutto medaglie religiose e icone oggi presenti al Museo nazionale di Tokyo [nella foto un Buddha con una croce sulla schiena, uno dei manufatti usati dai cristiani per pregare senza farsi scoprire]. Dopo circa due secoli e mezzo di totale clandestinità, la comunità cristiana sotterranea del Giappone - i "Kakure Kirishitan", convertiti nel XVI secolo e rimasti fedeli alla Chiesa nonostante la totale assenza di missionari, sacerdoti, libertà o pratica religiosa - riemersero dall'oscurità dopo l'inaugurazione della chiesa di Oura (nei pressi di Nagasaki) che il governo di Tokyo aveva concesso ai missionari francesi. Mentre pregava all'interno della chiesa, il 17 marzo 1865, il p. Petitjean - missionario del Mep, poi divenuto primo vescovo di Nagasaki - venne raggiunto da un piccolo gruppo di contadini del luogo che gli chiese se "fosse possibile salutare Gesù e santa Maria". Dopo un primo momento di stupore, il sacerdote si fece raccontare la loro storia: una comunità cristiana numerosa e ancora fedele a Roma era presente nel Paese sin dalle persecuzioni del 1500. Proprio l'esempio dei cristiani giapponesi è stato spesso ricordato da papa Francesco, che durante l'udienza generale del 15 gennaio ha detto: "La storia della comunità cristiana in Giappone è esemplare. Sentite bene: essa subì una dura persecuzione agli inizi del secolo XVII. Vi furono numerosi martiri, i membri del clero furono espulsi e migliaia di fedeli furono uccisi. In Giappone non c'era più nessun prete, tutti sono stati espulsi. Allora la comunità si ritirò nella clandestinità, conservando la fede e la preghiera nel nascondimento, e quando nasceva un bambino, il papà e la mamma lo battezzavano, perché tutti noi possiamo battezzare. Quando, dopo circa due secoli e mezzo, i missionari ritornarono in Giappone, migliaia di cristiani uscirono allo scoperto e la Chiesa poté rifiorire. Erano sopravvissuti con la grazia del loro battesimo!".
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

TUTTA LA PERVERSIONE MANIACALE DI UNA RELIGIONE DI MERDA, SOLO per colpa della LEGA ARABA! ] 13/05/2014 [ LA mancata separazione tra religione e UMMAH sHARIA, è QUALCOSA CHE, NON POTRà FARE EVITARE LA gUERRA MONDIALE! libertà di religione oggi stesso! ] IRAQ
. Arcivescovo di Mosul: L’Occidente ha dimenticato il dramma dell’Iraq. Ad AsiaNews, mons. Nona racconta un clima di "indifferenza generale" rispetto alle morti, alle violenze e agli attentati. La popolazione ha bisogno di “pace e serenità”, ma le elezioni “non hanno rappresentato un grande cambiamento. Per la piccola comunità cristiana le difficoltà aumentano ogni giorno di più”. “Aspettiamo un miglioramento - aggiunge - ma non si vede una luce in fondo al tunnel”. Mosul (AsiaNews) - "Siamo sicuri che la Chiesa di tutto il mondo prega per l'Iraq", ma l'Occidente e i suoi governi sembrano aver "dimenticato" il dramma che vive la sua popolazione; come se ormai "fosse normale sentire tutti i giorni di morti, attentati, violenze". Così mons. Emil Shimoun Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, nel nord dell'Iraq, descrive ad AsiaNews il clima di un Paese e di una città in particolare, teatro di continui episodi di sangue, mentre la comunità cristiana si fa sempre più esigua. "Non se ne parla più - continua il prelato - ma noi speriamo che si torni l'attenzione [sul dramma irakeno], che sentano il nostro bisogno di pace e serenità: questo, più di tutto, è ciò che vogliamo". In passato proprio la diocesi di Mosul ha pianto la morte violenta anche dei propri pastori, fra cui il precedente vescovo mons. Faraj Rahho (nel contesto di un sequestro) e di p. Ragheed Ganni.
Mosul è una roccaforte del fondamentalismo sunnita wahabita, che ha intrecciato stretti legami con l'Arabia Saudita. Nei giorni scorsi un gruppo di miliziani ha sferrato un attacco a una postazione militare del villaggio di Ayn al-Jahish, poco distante da Mosul, roccaforte islamista nel nord dell'Iraq, uccidendo più di 20 soldati.  Episodi simili erano avvenuti anche nel recente passato e avevano come obiettivo sempre reparti speciali o forze della sicurezza irakena. I militari erano a guardia di un oleodotto petrolifero, utilizzato per convogliare il greggio verso i mercati internazionali. Assalti contro gli oleodotti sono una prassi comune nella zona di Mosul, circa 360 km a nord-ovest di Baghdad, perpetrati da gruppi legati ad al Qaeda e al jihadismo che seminano da anni morte e distruzione in tutta la nazione. Il tutto a spese delle minoranze, che non hanno alle spalle un sistema di potere o un movimento politico in grado di tutelarne gli interessi. Mons. Nona riferisce che "la situazione non è cambiata di molto negli ultimi mesi, le elezioni non hanno rappresentato un grande passaggio", perché gli attentati "si ripetono quasi ogni giorno, così come le uccisioni". Talvolta le autorità applicano "il coprifuoco in città, l'esercito blocca le strade ed è difficile spostarsi da un punto all'altro" di Mosul e questo rende "ancor più difficile la vita della gente comune". "Siamo quasi sempre in situazioni di emergenza - racconta l'arcivescovo - ma le persone sembrano quasi essersi abituate alle difficoltà della vita quotidiana". In particolare, aggiunge, la "nostra piccola comunità cristiana sta vivendo come gli altri, con queste difficoltà che aumentano ogni giorno di più". È dal 2003, sottolinea il prelato, "che aspettiamo un miglioramento, ma non si vede una luce in fondo al tunnel" e i problemi restano immutati. L'auspicio è che "con le elezioni politiche possa cambiare qualcosa" e che dalle urne emerga un "governo forte, unito, in grado di affrontare e risolvere i problemi legati alla sicurezza, la mancanza di servizi al cittadino", le infrastrutture di base e la crisi occupazionale. "La nostra comunità cristiana di Mosul - spiega mons. Nona - spera e prega che la società irakena possa maturare, sia in grado di accettare persone diverse, perché il dramma della convivenza e dell'accettazione dell'altro si fanno sempre più urgenti e difficili". Questo è il risultato, commenta, della mancanza di sicurezza, mentre il nostro obiettivo è la costruzione di una realtà sociale "che sia più aperta e moderata". La risposta dei cristiani, continua l'arcivescovo, in molti casi continua a essere la fuga, in particolare "nelle grandi città, e la Chiesa non può fare molto". I leader cristiani si adoperano per risolvere alcuni elementi di difficoltà, spiega, ma è compito del governo irakeno risolvere le questioni più grandi e sciogliere i nodi irrisolti. "Per noi cristiani è importante essere presenti all'interno dello Stato, delle istituzioni, ma il numero dei fedeli - conclude mons. Nona - si fa sempre più esiguo; il pericolo maggiore è costituito dal fatto che quanti lasciano sono, nella maggior parte dei casi, persone istruite e benestanti, mentre restano i poveri, i più deboli, quelli che non hanno la possibilità di scappare". (DS)
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

09/05/2014. VATICANO - CINA. Il primo ritratto ufficiale di papa Francesco, firmato da una ex Guardia Rossa di Mao. Jiawei Shen, fuggito dalla Cina prima del massacro di piazza Tiananmen del 4 giugno 1989, vive oggi in Australia. Durante la Rivoluzione culturale ordinata dal Grande Timoniere ha fatto parte di una squadra che ha demolito una chiesa cattolica: "Non riesco a dimenticare il pianto di una donna dopo la nostra devastazione". Il quadro è stato offerto al Papa dal governo australiano per festeggiare i 40 anni di rapporti diplomatici con la Santa Sede.
Città del Vaticano (AsiaNews) - Il primo ritratto ufficiale di papa Francesco, che lo ritrae in mezzo a una moltitudine di persone diverse fra loro (v. sotto), è firmato da una ex Guardia Rossa comunista. Jiawei Shen, nato a Shanghai e fuggito dalla Cina prima del massacro di piazza Tiananmen del 4 giugno 1989, vive oggi in Australia: la sua opera è stata presentata al pontefice, che l'ha trovata "magnifica". Dopo aver incontrato il Papa, Jiawei Shen ha dichiarato: "Non sono un fedele, non ho una religione. Ma credo nel potere dell'amore e del perdono. Anche per questo continuo a pensare a una donna cattolica in lacrime dopo che la mia squadra, ai tempi della Rivoluzione culturale, aveva devastato la sua chiesa".
L'idea di commissionare all'artista il ritratto di Francesco è venuta all'ambasciatore australiano presso la Santa Sede, John McCarthy, durante un incontro con il gallerista di Sydney Byron Hurst. L'occasione per offrire il ritratto, il 40mo anniversario dell'instaurazione dei rapporti diplomatici fra Australia e Santa Sede. Informato del progetto, Francesco ha dato il suo assenso durante il volo di ritorno dalla Giornata mondiale della Gioventù in Brasile, nell'estate 2013.
Il cardinale George Pell, arcivescovo di Sydney e capo della nuova Commissione per l'economia voluta dal Papa, ha presentato l'artista e una delegazione del governo australiano al pontefice durante una pausa nei lavori del cosiddetto C8, il gruppo di cardinali incaricati di aiutare Francesco nella riforma della Costituzione apostolica Bonus Pastor. Francesco, dice Hurst, "ci ha accolto con calore ed è rimasto molto colpito dall'opera, che ha esaminato molto da vicino e che poi ha approvato. Subito dopo l'incontro ci ha benedetti, ma ci ha anche chiesto di pregare per lui insieme a tutti gli australiani". La Rivoluzione culturale è stata lanciata da Mao Zedong nel 1967 e ha rappresentato una delle pagine più buie della storia della Cina. Per dieci anni, fino alla sua morte, squadre di giovani e giovanissimi cinesi sono state spinte a distruggere tutte le vestigia culturali, religiose e sociali del Paese. A pagare il prezzo più alto sono state le religioni: vescovi e sacerdoti, pastori protestanti, monaci e lama buddisti sono stati uccisi, incarcerati, costretti ai lavori forzati. I luoghi di culto sono stati distrutti o riconvertiti in magazzini o fabbriche. Le scuole, i professori e persino i dirigenti comunisti "di destra" sono stati "purgati".
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

12/05/2014. SRI LANKA. Sri Lanka: la missione di suor Angela, tra le donne vittime della guerra civile. di Melani Manel Perera. Il prossimo 15 maggio la religiosa del Buon Pastore compirà 80 anni. Con AsiaNews ripercorre gli ultimi anni della sua vita, dedicati "quasi per caso" alle famiglie del nord del Paese, colpite dal conflitto etnico. Colombo (AsiaNews) - "Permettere a tutti di sperimentare il grande amore di Dio e di Maria". È con questo spirito che suor Angela Fernando racconta ad AsiaNews la sua missione tra le vittime della guerra civile in Sri Lanka. Il prossimo 15 maggio celebrerà il suo 80mo compleanno, e proprio gli ultimi anni della sua vita sono stati i più "intensi", fatti di continui viaggi nel nord del Paese, soprattutto nel distretto nordorientale di Mullaithivu. Una missione, ricorda la religiosa della Congregazione del Buon Pastore, iniziata quasi per caso: "Nel 2011 mi trovai a un raduno a Colombo. Lì conobbi una donna musulmana, che disse di venire da Mullaithivu. Con noncuranza mi segnai il suo numero di telefono. Due giorni dopo, ho sentito una chiamata irresistibile e molto forte, che mi spingeva ad andare lì e a essere solidale con quelle persone". Dopo una prima telefonata con quella donna, suor Angela si mette in contatto con la Mullaithivu  Women's Resettlement and Development Federation (Mdwrdf), associazione femminile che comprende donne tamil, musulmane - e una singalese - di sette villaggi diversi. "All'epoca - spiega - in quei luoghi non c'era elettricità. Così noi suore, insieme al collettivo Mothers and Daughters of Lanka, abbiamo portato lampade solari, affinché i ragazzi della zona potessero studiare e prepararsi per gli esami". Da allora i rapporti con la gente di Mullaithivu non si sono più interrotti. "Abbiamo continuato a lavorare con i gruppi femminili - sottolinea la religiosa - nell'ottica di un'emancipazione a tutto tondo. La nostra opera di solidarietà si è concretizzata in programmi scolastici: abbiamo visitato sei scuole, donando ai 450 alunni libri, zaini e altro materiale scolastico. Inoltre, per gli studenti dell'istituto più povero abbiamo organizzato una gita di tre giorni a Colombo". Nel 2013 e nel 2014, racconta suor Angela, "abbiamo cercato un approccio più diretto in materia di sostegno e riconciliazione. Per farlo abbiamo organizzato gruppi da sei volontari ciascuno, che hanno visitato di persona le famiglie dei villaggi per ascoltare le loro storie e trovare soluzioni ai loro problemi. Nel 2013 cinque gruppi sono andati nei villaggi di Poodanvial, Kanukkerney, Ponnagar, Ambalavan Pokkanai e Kepappilavu. Nel 2014 ci siamo concentrati su Mullivaikkal East e West, inviando tre gruppi".
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa (modificato)

NON MI PIACE L'ARTIColO  di questo Vladimir Rozanskij, di Asia News ] in Ucraina, non bisogna essere sentimentali o perdersi dietro ragionamenti, bisogna essere concreti! è LA VOCE DEL POPOLO CHE DEVE ESSERE ASCOLTATA.. NON SI PUò FORZARE UNA CONVIVENZA TRA MOGLIE E MARITO, QUINDI NON SI PUò FORZARE UNA CONVIVENZA TRA POPOLI DIVERSI!  [ come un governo Golpista, di assassini cecchini, che rappresenta solo il Nord del Paese, come proprio lui può chiamare i russofoni "terroristi?" è proprio lui il primo terrorista! ] Continuano gli scontri fra esercito ucraino e forze filo-russe nell'est del Paese. Mosca grida alla "catastrofe umanitaria" e ai rischi per la pace in Europa; Kiev accusa i "terroristi" di voler rovesciare il governo ( che proprio loro non dovevano rovesciare, in collaborazione della CIA, perché, in questo modo loro hanno spaccato il Paese inesorabilmente! ). Nessuno comprende che il popolo ucraino sta cercando se stesso, mentre la comunità internazionale rimane impacciata e lontana. Non si possono spiegare le violenze di Slovjansk, Donetsk e Odessa soltanto come provocazione delle milizie spontanee, in cui certamente agiscono numerosi spetsnaz provenienti dalla Russia ( ma, questa è una calunnia che non è stata dimostrata! ), o come eccessi d'interventismo e repressione, del governo provvisorio di Kiev, deciso a imporre un ordine nuovo, dei Troika Bildenberg ancora piuttosto improbabile. Sono scontri d'identità, in cerca della propria ipostasi, di anime in cerca del corpo, sia esso lo stato della Russia o dell'Ucraina, la mitica Rus' del passato o una nuova federazione di regioni più o meno autonome. Non serve gettare la croce sull'uno o sull'altro governante, neanche sulle minacciose espressioni di Putin o sulla politica delle sanzioni di Obama, che, appaiono più che altro mosse scontate di un gioco delle parti, operato da potenze mondiali ancora piuttosto incapaci di comprendere gli eventi ucraini. Ancor più smarrita appare la comunità europea, timorosa di dover pagare uno scotto troppo alto, per una crisi che non riesce veramente a sentire come propria, pur essendo sul nostro territorio continentale. L'appello di Papa Francesco, che invoca lo spirito di fraternità e di pace, deve essere riempito di contenuti da chi vive fianco a fianco, come persone e come popoli, come culture e come religioni e Chiese. L'Ucraina, orientale e occidentale, riguarda tutti, europei e cristiani, turchi ed ebrei: in nome di che cosa ci sentiamo oggi fratelli su questa terra?
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lorenzojhwh DominusUniusREI1 anno fa

12/05/2014, IRAN, [ e la crisi umanitaria che produce la sharia nel mondo chi la paga? Presto moriranno tutti nella  LEGA ARABA, NON possiamo cedere di fronte al nazismo della sharia! TUTTAVIA,  cosa c'entra il latte in polvere e le medicine con l'embargo? non è il popolo che deve soffrire l'embargo ma, i loro governi criminali! MA LA SHARIA RENDE FINTO IL DIALOGO CON L'OCCIDENTE ] E' tempo di togliere le sanzioni contro l'Iran, causa di una crisi umanitaria. di Bernardo Cervellera. Mancano latte in polvere per i bambini, medicine, strumenti medici per trattamenti specifici, macchine per i raggi X. L'inquinamento - causato dall'embargo sul gas di città - provoca 22mila morti all'anno nella sola Teheran. In poco più di 10 anni sono cresciuti del 181% i malati di cancro. Il commercio si è ridotto ed è cresciuta la disoccupazione. Le sanzioni arricchiscono i radicali e il loro commercio di contrabbando. Ampi spiragli di dialogo nel dialogo sul nucleare che si riapre domani a Vienna. Prima parte di un reportage sull'Iran. Teheran (AsiaNews) - Cheesta è una bambina nata a Teheran due mesi fa. Quando non è presa dalle coliche, la piccola si bea dell'amore che sua madre e suo padre profondono alla loro prima creatura, che muove di qua e di là gli occhi neri per abbracciare il mondo che la circonda. Cheesta non conosce nulla dei problemi dell'Iran, del programma nucleare sospettato di fini bellici, dell'embargo e delle sanzioni economiche e politiche che gravano sul Paese. Eppure la piccola è una vittima innocente proprio delle sanzioni. Nelle prime settimane di vita i genitori si sono accorti che la neonata è intollerante ad alcune proteine del latte materno e deve essere nutrita con latte in polvere. L'unico problema è che in Iran non si trova latte in polvere: a causa dell'embargo sulle transazioni finanziarie, temendo di non poter essere pagate, le ditte esportatrici hanno pensato bene di interrompere le forniture. Dopo una settimana di rompicapo e preoccupazioni, il papà Karim, che in passato aveva lavorato a Dubai, ha trovato la soluzione: un suo ex collega da Dubai, ogni settimana spedisce il quantitativo necessario per la piccola Cheesta, permettendo di alimentarla e farla crescere. "Grazie a Dio ho degli amici fuori dell'Iran - mi dice Karim - e la mia situazione economica mi permette di affrontare queste spese. Ma tanta gente non ha queste possibilità e per loro è un dramma doloroso dover vedere i propri figli condannati da questo embargo". Le sanzioni contro Teheran sono cominciate nel 1979 e attuate dagli Stati Uniti dopo l'occupazione e il sequestro dell'ambasciata americana. Dal 2000 agli Usa si è unita la comunità internazionale e l'Onu con una serie di sanzioni in risposta alla poca collaborazione dell'Iran con l'Agenzia Onu per l'energia atomica (Aiea). Sospettato di attuare un programma nucleare bellico, l'Iran ha frenato le ispezioni degli ispettori Onu, rifiutandosi di fermare i processi di arricchimento dell'uranio. Nel 2006 e nel 2012 le sanzioni sono state accresciute. Sebbene esse mirino anzitutto a colpire la tecnologia nucleare, l'esportazione di armi, conti bancari di persone o organizzazioni legate al nucleare, le loro conseguenze stanno creando effetti disastrosi sulla popolazione, tanto da far parlare di una vera e propria "crisi umanitaria". Le ultime sanzioni sulla vendita del petrolio (accolte anche dall'Unione europea), sul trasporto di container, sulle assicurazioni navali, insieme al blocco delle transazioni finanziarie e bancarie hanno prostrato l'economia del Paese rendendo impossibile per gli iraniani procurarsi cibi, medicine, tecnologie mediche e altri beni. Da un punto di vista formale le sanzioni dell'Onu, dell'Ue, degli Usa non colpiscono l'importazione di beni a carattere umanitario, ma il loro risultato è un'acuta carenza di medicine, trattamenti per malattie specifiche, beni e servizi come il gas di città. La piccola Cheesta non riesce a trovare il latte in polvere, ma vi sono malati che non trovano medicine per curare il morbo di Parkinson; sono rare le medicine per l'emofilia; non si trovano, se non a prezzi altissimi i farmaci soppressori del sistema immunitario (per chi ha subito un trapianto); mancano apparecchi per i raggi X; strumenti per terapie radioattive (che cadono sotto l'embargo sui prodotti radioattivi legati alle bombe nucleari). Anche in questo caso, chi ha parenti o amici all'estero, cerca di sovvenire ai suoi bisogni, ma per la maggior parte della popolazione non avere queste medicine significa condannare alla morte se stessi o un loro familiare.
Un altro drammatico problema legato alle sanzioni è l'inquinamento. Fra le sanzioni della Ue vi è il blocco delle esportazioni verso l'Iran di tecnologia e componenti per la raffinazione e l'estrazione di gas naturale; anche gli Usa praticano il blocco degli investimenti nel settore petrolifero e gasifero iraniano. Ai tempi di Ahmadinejad, per ovviare a questo inconveniente, si è deciso di usare gas prodotto da idrocarburi invece che il gas di città (impossibile da importare o estrarre). Ma i gas da idrocarburi sono altamente velenosi. La conclusione è che ogni anno nella sola Teheran vi sono almeno 22mila persone che muoiono a causa dell'inquinamento. Collegati con questo vi è un incremento degli affetti di asma. Io stesso, nei pochi giorni passati a Teheran, avevo problemi di respiro e occhi sempre arrossati. "Quest'inverno - ricorda Karim - a causa delle poche piogge, l'aria della capitale era irrespirabile e a vecchi e bambini si consigliava di non uscire per nulla di casa, nemmeno per andare a scuola, dato l'alto tasso di inquinamento. Secondo alcuni centri di immunologia, in Iran vi sono almeno 250mila morti l'anno per asma; i malati sono 7,5 milioni e a Teheran, gli affetti da questa malattia sono il 35% della popolazione. In tutto il Paese la media è del 13% per i bambini e del 5-10% degli adulti [Per questi dati cfr.: "The Impact of Sanctions on the Iranian People's Healthcare System", settembre 2013, by IIPJHR). L'inquinamento, come pure gli alti prezzi delle cibarie e la mancanza di medicine sono la causa di un altro problema: le morti per cancro. Il prof. Nassar Parsa, membro dell'American Cancer Society parla di uno "tsunami" del cancro per l'Iran entro il 2015. Già oggi ogni anno si scoprono 85mila casi di cancro. Dal 2000 al 2011 vi è stato un incremento del 181% dei malati. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità l'Iran ha la più alta incidenza di malattie di cancro in tutto il Medio oriente. Le sanzioni non prostrano soltanto la salute, ma anche la speranza: molti adulti e giovani stanno perdendo il lavoro. Darius, che lavorava in una ditta di import-export è stato licenziato alcuni mesi fa. "Non essendovi più transazioni finanziarie con l'esterno - afferma - nessuno si arrischia a fare commercio con noi. Il volume di lavoro e di scambio si è assottigliato come mai prima d'ora e la gente, soprattutto i giovani, non trova alcun impiego". A causa dell'embargo sulle transazioni finanziarie, ad un iraniano è proibito aprire un conto in banca all'estero o trasferire soldi all'estero, creando nuovi problemi per tutti i giovani che studiano lontano dall'Iran. La comunità internazionale deve domandarsi se è giusto questo metodo delle sanzioni che colpisce in modo indiscriminato tanti innocenti, venendo meno agli stessi proclami dell'Onu che difendono i diritti del bambino, del malato e dei giovani. Inoltre, con il nuovo presidente Hassan Rouhani, si è aperto un ampio spiraglio di dialogo con il mondo politico e lo stesso Javad Zarif, ministro iraniano degli esteri, si mostra disponibile in toto alle ispezioni degli agenti dell'Onu sui siti nucleari. Domani a Vienna si apre una nuova tornata di incontri fra l'Iran e i cosiddetti 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia, Germania) per un accordo nucleare comprensivo. La base da cui si parte è molto positiva e la disponibilità di Teheran a questo dialogo è stata premiata con un alleggerimento delle sanzioni. Ma la situazione disastrosa del Paese ha bisogno di una cancellazione dell'embargo, soprattutto quelli di natura finanziaria. E se a dissolvere i dubbi non bastassero i motivi umanitari, c'è anche un motivo politico: un allentamento permanente delle sanzioni metterebbe in crisi i politici radicali e anti-occidente, raccolti intorno ai Guardiani della rivoluzione e al partito di Ahmadinejad. Anzitutto perché sono proprio loro che ci guadagnano dall'embargo, importando di contrabbando tutto ciò che manca sul mercato iraniano; in secondo luogo perché essi stanno cospirando in ogni modo per far cadere Rouhani e il dialogo con l'occidente. Una settimana fa essi hanno tenuto un incontro dal titolo "Siamo preoccupati", in cui hanno espresso le loro critiche al governo perché rischia di "arrendersi" all'occidente nel dialogo sul nucleare.
Quasi a sottolineare simbolicamente la loro posizione, gli oppositori di Rouhani si sono radunati nell'ex ambasciata Usa, dove si è consumato il dramma degli ostaggi nel 1979. "Continuare l'embargo - spiega Darius - significa far cadere Rouhani e le speranze di dialogo", mettendo le basi per nuove tensioni e conflitti, senza contare quello che la popolazione iraniana potrà ancora soffrire.