ISIS SHARIA 666 ipocrisie SAUDITE USA turche

santo SANTO holy his name: santo è il Signore Dio JHWH Onnipotente: I CIELI e i cieli dei CIELI, E TUTTA LA TERRA traboccano della Sua Gloria, i cieli e tutto l'Universo non possono contenere la Sua Gloria! Osanna Benedetto colui che viene nel nome del Signore: il Vivente, il Potente di Giacobbe lui vive in Israele!
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insorti locali? sono tutti i sauditi turchi giordani egiziani, tutti quelli che hanno fatto il genocidio Erdogan, di tutti i cristiani e sciiti, e che hanno profanato tutte le Chiese, molto prima che Erdogan E SALMAN inventasERO ISIS sharia! ] Siria, 4 bambini uccisi in un raid del governo. AI BAMBINI DEGLI ALTRI? PROPRIO LORO HANNO SPARATO E LI HANNO MESSI NELLE FOSSE COMUNI! SE, VOI NON FATE VOTO DI STERMINIO DELLA ARABIA SAUDITA? OGNI GENOCIDIO DA ORA E PER SEMPRE SARà LEGALIZZATO DALLA CIA: I SACERDOTI CANNIBALI DI SATANA! E' di 11 morti, tra cui quattro bambini e quattro donne, il bilancio provvisorio di bombardamenti governativi siriani nella Siria centrale in una zona non controllata dall'Isis ma da insorti locali
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L'Isis rivendica, LO Sceriffo lo ha detto: " armatevi ".. IL GOVERNO USA SONO LORO I TERRORISTI ISLAMICI SHARIA NAZISTI PER IL MONDO, E I LORO CIA CANNIBALI SACERDOTI DI SATANA, CHE FANNO I SACRIFICI UMANI IN ONORE DEL DIO GUFO ROTHSCHILD Baal Marduk SPA FED! IL POPOLO AMERICANO è QUELLO CHE HA PIù BISOGNO DISPERATO DI ANDARE IN GIRO ARMATO!  Strage San Bernardino, nella casa dei killer, la strage poi il dolore, tra vittime anche padre di 6 figli. San Bernardino, un'altra strage negli Usa. Usa: 355 stragi nel 2015, ecco le più gravi. Strage in centro disabili, 14 morti in Usa
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tutti i popoli del mondo devono essere armati, come nel far west, perché i sodomiti massoni usurai Spa FED BCE cannibali salafiti farisei GENDER DARWIN le scimmie anali? sono in mezzo a noi! ] NEW YORK, 4 DIC - La Casa Bianca attacca il Congresso per aver respinto ancora una volta misure per mettere sotto controllo la vendita di armi: "Bloccano norme di buon senso come i 'background check'. Possiamo fare qualcosa anche senza violare i diritti fondamentali", come il secondo emendamento della Costituzione Usa.
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se Erdogan e la CIA non li armavano fino ai denti, e non compravano il loro petrolio? tutto questo crimine contro il genere umano, non sarebbe mai avvenuto! ] ma, lo disse la LEGA ARABA all'Egitto quando fece una incursione in Siria: per vendicare i suoi copti sgozzati: "noi siamo terroristi seri!" così, anche l'Egitto si ricordò di essere un terrorista sharia, anche lui! [ IL CAIRO, 4 DIC - Bambini indottrinati e addestrati dall'Isis per compiere stragi. I tagliagole del Califfo, che da mesi dettano legge nella città di Sirte, in Libia, hanno annunciato la cerimonia di 'laurea' di 85 giovanissimi addestrati per diventare kamikaze. I jihadisti hanno invitato via web i residenti della città costiera a partecipare in massa alla cerimonia dei "cuccioli del Califfato", un corpo militare di giovanissimi promossi 'esperti in attacchi suicidi', ma anche all'uso di armi e esplosivi.
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Francia: elezioni, FN sempre in testa ] è TUTTO CONTRO il PARTITO DELLE SINISTRE usurocratiche burocratiche, relativiste di sodomiti GENDER, l'Anticristo, CHE HANNO RUBATO IL SIGNORAGGIO BANCARIO CON IL TRADIMENTO DELLA MASSONERIA, SONO TUTTI I COMPLICI DI ROTHSCHILD CHE DEVONO FINIRE tutti, DAVANTI ALLA GHIGLIOTTINA, in questo caso!
lo disse quello stramorto all'inferno di: " Abdullah bin Abdulaziz: " i miei sharia, in un mese arriveranno in Europa ed in due mesi arriveranno in USA! "  Strage California: connessione con Isis. Libia, l'Isis 'laurea' i baby-kamikaze.. ISLAMICI ANDRANNO TUTTI A BRUCIARE INSIEME AL LORO SATANICO PROFETA MAOMETTO!
MY JHWH HOLY ] [ ma, IO L'HO DETTO a tutti: "CHI MI VENDE LA SUA ANIMA?" MA LORO INVECE CHE DARE L'ANIMA A ME: gratis? loro HANNO PREFERITO ANDARE tutti ALL'INFERNO: ora buttali nell'abisso!
Erdogan e Salman ] lo sanno tutti, "voi siete le bestie di satana, gli assassini seriali di allah MECCA, maniaci religiosi CABA idolo abominevole demonio, che, voi meritate tutti di morire!" MA, PER QUANTO LA COSA PUò SEMBRARE IRRAZIONALE anche a me? SE NON MI DARETE IL TEmPO PER UCCIDERVI? IO SONO COSTRETTO A SALVARVI! non è colpa mia, e per quanto possa sembrare contro il buon senso? è JHWH che mi ha ordinato di trovare una via di redenzione e di salvezza per tutti quelli che vengono dalla mia legge universale metafisica razionale e naturale! e chi non verrà? UN FUOCO SCENDA DAL CIELO E LO CONSUMI!
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la LEGA ARABA è implicata con la CIA nella formazione della GALASSIA Jihadista mondiale! ] ECCO PERCHé LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CON 5 MILIARDI DI MORTI è INEVITABILE! ROTHSCHILD il dio e padrone di tutto il mondo, lui HA BISOGNO DI QUESTI MORTI E DELLE RELATIVE DISTRUZIONI PER RIGENERARE UN NUOVO CICLO PARASSITARIO ED USUROCRATICO! santa guerra mondiale ciclica ogni 60 anni dice il fariseo satana all'inferno, nessun libro è più amato da lui come il talmud ed il corano! [ Turchia, Eren Erdem: ministro Albayrak legato al DAESH. 04.12.2015. Eren Erdem del Partito Popolare Repubblicano della Turchia (CHP) ha tenuto ieri una conferenza stampa, nel corso della quale ha parlato di coinvolgimento del ministro dell’Energia turco Berat Albayrak nel traffico del petrolio venduto dal DAESH.
Sputnik Türkiye rifeferisce che il deputato ha dichiarato di essere pronto a rivelare informazioni che confermano i legami tra il genero del presidente della Turchia — ministro dell'Energia e delle Risorse Naturali Berat Albayrak, e i terroristi del DAESH. Nel giro di una settimana Eren Erdem intende presentare le prove di coinvolgimento del ministro nel trasporto del petrolio DAESH attraverso il territorio della Turchia. "L'ex deputato Mehmet Ali Ediboglu ha dichiarato recentemente che Berat Albayrak è coinvolto nel commercio di petrolio con DAESH. Sulla base di questa dichiarazione ho deciso di svolgere una mia inchiesta personale. L'inchiesta non è stata ancora terminata, pertanto non entrerò nei dettagli. Dirò soltanto che sono riuscito ad accertare che Berat Albayrak con molta probabilità può essere coinvolto nel traffico di petrolio venduto dai terroristi DAESH. Esiste una società, con la sua sede centrale ad Erbil, che nel 2012 ha comprato le petroliere che desso vengono bombardate dalla Russia. Di questa società sto studiando gli atti costitutivi. So che hanno dei partner in Turchia e voglio sapere se questi partner siano legati a Berat Albayrak".
Erdem ha dichiarato che la settimana prossima, dopo il completamento della sua inchiesta, terrà un'altra conferenza stampa. "Cercheremo di accertare quanto di illegale c'è da parte del nostro paese, per quel che riguarda il commercio del petrolio, e lo porteremo a conoscenza dell'opinione pubblica", — ha rilevato Eren Erdem. Il deputato ha detto anche che dopo le dichiarazioni sull'eventuale coinvolgimento del ministro Albayrak nel traffico del petrolio DAESH i media filogovernativi hanno sferrato contro di lui un pesante attacco mediatico:
"Il quotidiano Takvim oggi mi ha definito fantoccio americano, agente di Israele, sostenitore di CHP e istigatore del colpo di stato. Tutto ciò in una sola frase. A mio giudizio si tratta di un tentativo di screditarmi agli occhi dell'opinione pubblica, perché la mia inchiesta rappresenta un reale pericolo per il potere. Se la reazione è tanto negativa, significa che sto procedendo in direzione giusta per accercare la verità. Non c'è fumo senza arrosto, per cui la reazione spropositata dei media vicini al governo mi fa venire dei forti dubbi e mi convince ancora di più che sia necessario indagare fino in fondo".   
    Correlati: Petrolio del Daesh in Turchia, l'Iraq protesta all'ONU.
Come reagirà l'Occidente alle prove della Russia sul petrolio del Daesh in Turchia?
http://it.sputniknews.com/mondo/20151204/1666422/Turchia-ministro-accuse.html#ixzz3tO9TU6gN
King Salman SHARIA lo ha detto: "Israele è una terra sharia di ebrei morti" la sharia ne ha uccisi tanti di popoli, in questi 1400 anni, e certamente, finirà per uccidere anche loro! CIRCA LA EUROPA DANNO TUTTI PER SCOnTATO CHE DIVENTERà UN CALIFFATO NEI PROSSIMI 40 ANNI!
King Salman SHARIA, fumo WW3 con arrosto islamico termico nucleare? MA, MIO CARO, ANCHE IL PROVERBIo DICE: "non c'è WW2, senza WW3! " ma, anche se i tuoi IMAM ti hanno mentito? tu credi a me, tu non sei ancora pronto per andare in Paradiso!
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QUESTO DISCORSO è UN CRIMINE! IL CONFINE è TROPPO FRASTAGLIATO E QUESTO, punto di contatto per l'aereo russo, ERA COME UNO SPINTONE, UNA VETTA ALL'INTERNO DEL TERRITORIO TURCO, CHE è STATO SFIORATO APPENA PER 17 SECONDI (A LORO DIRE), CHE SI TRATTAVA DI UN AGGUATO? NON LO NEGA NESSUNO! POI, VOGLIO VEDERE SE ABBATTEVANO UN AEREO "SCONOSCIUTO" DELLA COALIZIONE! QUESTO è UN OMICIDIO PREMEDITATO, INVECE, PERCHé LA RUSSIA HA MANDATO IN FUMO I PROVENTI DEL PETROLIO CON ISIS! l premier di Ankara è ancora intervenuto sulla vicenda del jet russo abbattuto: "Il jet non identificato" abbattuto dai caccia F-16 turchi "avrebbe potuto essere siriano o avrebbe potuto bombardarci. La Turchia non si scuserà con nessuno per aver protetto ILLegittimamente i suoi confini", ha detto Ahmet Davutoglu,
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chiedo scusa se io ho frainteso Questo articolo, PENSANDO CHE I TURCHI ERANO LI DAL 2014, è per il sonno incombente di ieri notte: CHE QUESTO: ERRORE, è AVVENUTO! MA NESSUNO PUò NEGARE CHE LA FRONTIERA TRA ISIS, E TRA LA TURCHIA, SIA SEMPRE STATA, UNA FRONTIERA TRA LE PIù PACIFICHE DEL MONDO! ] ANCHE PERCHé UN FLUSSO DI DERRATE ALIMENTARI E DI COMMERCI FIORENTI CON ISIS? AVVIENE TUTT'ORA! [ ed in questi sei mesi chi ha ammazzato chi? I TURCHI SONO ISIS, ECCO PERCHé, NESSUNO HA AMMAZZATO NESSUNO!  4 DIC - Circa 1.200 soldati turchi sono entrati nella regione irachena di Mosul, nei pressi di Bashiqa. Lo riferisce la Cnn turca citando fonti della sicurezza. L'area è sotto il controllo dell'Isis dal giugno 2014.
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NESSUNO è autorizzato ad entrare in IRAQ o Siria: senza il permesso delle legittime autorità! DATO CHE, SENZA IL LORO PERMESSO? VOI LI AVETE RIEMPITI, ANCHE, DI OGNI SORTA DI TERRORISTI ISLAMICI! CHE USA UE E LEGA ARABA USINO I TERRORISTI PER STERMINARE POPOLI E ROVESCIARE GOVERNI? QUESTO è UNO SCANDALO ED UN DELITTO DI SATANISMO MONDIALE SENZA PRECEDENTI! Soldati turchi entrano in Iraq, in regione Mosul. Cnn turca: sono 1.200. Ankara: solo 150 addestratori
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NON ESISTE UNA PIAGA DELLE ARMI, MA, ESISTE UNA PIAGA DI CHI LE USA, E DEI CATTIVI MAESTRI: HOLLYWOOD HALLOWEEN, SCUOLE DI STREGONERIA, CHE SONO I SODOMA DARWIN GENDER, PEDOFILIA E EUTANASIA: PLANNED PARENTHOOD, CHE SONO I MASSONI, FARISEI USURAI E I LORO SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA, CHE SE SCOPPIA UNA GUERRA MONDIALE? LE ARMI SERVONO PROPRIO TUTTE CONTRO DI LORO!  Usa: editoriale Nyt su stretta armi. Prima volta dal 1920, Paese incapace di gestire piaga armi
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LA DEMOCRAZIA SENZA SOVRANITà MONETARIA? NO, NON PUò ESISTERE NESSUNA SOVRANITà, SENZA SOVRANITà MONETARIA, QUI, ESISTONO SOLTANTO I MASSONI TRADITORI E COMPLICI DI ROTHSCNILD IL FARISEO LADRO! Osce: a Belgrado nessun documento finale, Divergenze su Ucraina. Da gennaio presidenza a Germania. FIGURIAMOCI COME I MASSONI POSSONO RISPETTARE LA VOLONTà DEI POPOLI, QUANDO è UNA VOLONTà CHE NON PIACE AL NWO SPA FED NATO!
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QUESTA è UNA CHIARA DIMOSTRAZIONE DI COME: TURCHI E SAUDITI SONO SEMPRE PER LA SOLUZIONE: "GENOCIDIO" e perché oltre alle bombe non gettano il cibo a tutti? ] [ Pam, 14 mln yemeniti a un passo da fame, Situazione riguarda metà Paese in preda a guerra civile
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nessuno deve andare in Siria ed IRAQ senza essere invitato! PERCHé LA COALIZIONE INTERNAZIONALE HA FINANZIATO POTENTEMENTE LA GALASSIA JIHADISTA TERRORISTA A GUIDA USA E GUIDA SAUDITA! ] [ Premier Iraq, invio truppe è aggressione, Monito di Abadi dopo annuncio missione forze speciali Usa
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NON CREDO CHE LO STATO DEBBA CRIMINALIZZARE UNA SOSTANZA NATURALE, ANZI NE DEVE GESTIRE IL FENOMENO SOTTRAENDOLO ALLA CRIMINALITà: UNA VOLTA CHE DIVENTERà LEGALE, IN APPOSITI CENTRI OSPEDALIERI? PERDERà L'INTERESSE MORBOSO E ACCATTIVANTE DELLA TRASGRESSIONE! POI, BASTA A DIRE CHE BISOGNA ANDARE IN OSPEDALE? ECCO COME, QUESTA PIAGA SOCIALE FINIRà! marijuana non piu' 'droga pesante'. Canada:Trudeau, si' a marijuana legale
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OTTIMA IDEA: "EMBARGO TOTALE CONTRO LA TURCHIA! " E CHIUSURA DELLE FRONTIERE PER ARRESTARE IL FLUTTO DI JIHADISTI IN SIRIA ED IRAQ CHE LA TURCHIA GESTISCE! Isis: da Usa-Russia bozza risoluzione Onu. Nyt, pressing per colpire finanze Stato islamico
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BOGOTA'. Colombia: ritrovato galeone carico d'oro. ] CHI HA PENSATO A PREGARE PER LE PERSONE CHE SONO MORTE? ALCUNI SONO ALL'INFERNO ED ALTRI AL PURAGATORIO: E NULLA è IMPOSSIBILE PER DIO, LUI PUò SALVARE, purtroppo, ma soltanto nel giorno del giudizio universale, ANCHE LE ANIME DALL'INFERNO! [ La nave San Jose venne affondata dagli inglesi nel 1708Un galeone spagnolo affondato in un attacco della flotta inglese piu' di 300 anni fa, e carico di oro e pietre preziose, e' stato ritrovato in Colombia. e' rimasta sommersa al largo dell'isola di Baru, a sud di Cartagena, nell'attuale Colombia vicino alle isole Rosario.
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questa ideologia dei comunisti SODOMA GENDER DARWIN è una vera infestazione demoniaca L'ANTICRISTO, relativisti e atei per definizione dogmatica, hanno preso il controllo delle istituzioni con la loro religione eterna teoria, ormai indimostrabile, della EVOLUZIONE! Come riusciremo a fronteggiare i musulmani, quando con la loro bomba demografica, loro vorranno pretendere la sharia? è chiaro: i comunisti Dalema PRODI VELTRONI BONINO, MOGHERINI, BOLDRINI, Merkel, Hillary, Obama, ECC.. ci hanno spinti tutti verso il genocidio islamico, ed hanno lacerato a morte, la nostra morente società umanistica! ] [ OLBIA, 4 DIC - Presepe e canti natalizi vietati in una scuola materna a Golfo Aranci e scoppia la protesta dei genitori, sostenuta dal sindaco Giuseppe Fasolino e dal parroco Alessandro Cossu, che invita le famiglie a non portare i bambini a scuola ma in chiesa, così da prepararli in vista della festività cristiana. La dirigente scolastica Raimonda Cocco, dopo il provvedimento preso, si è trincerata dietro il silenzio, rifiutando il confronto con i giornalisti, ma anche con le stesse mamme e con il sacerdote. Contattata telefonicamente dall'ANSA, la dirigente scolastica ha rifiutato di commentare. L'unico ad averci parlato oggi è stato il sindaco di Golfo Aranci, che spiega: "Mi ha parlato di una decisione che vieta la realizzazione del presepio, l'insegnamento di "Tu scendi dalle stelle" e altre attività con riferimenti al Cristianesimo, assunta in seguito a una disposizione ministeriale". "Io sono molto contrariato e rammaricato - ha detto Fasolino - perché si tratta della nostra cultura, a cui si vuol porre un freno in nome dell'integrazione". Lunedì la dirigente scolastica dovrebbe incontrare l'amministrazione comunale. Il sindaco, che è anche consigliere regionale di Forza Italia, si dice disponibile a mettere a disposizioni sedi alternative per le mamme e i bambini in cui trasmettere le canzoni del Natale. Mentre il parroco lancia una proposta: "Come segno di protesta invito le mamme a non portare i bimbi a scuola la prossima settimana, ma in chiesa, così da prepararli cristianamente all'arrivo del Santo Natale". "Se fosse vera una simile disposizione, è assurdo: la Chiesa è fatta dal popolo e per il popolo e non può essere cancellata la storia del cristianesimo e la sua tradizione" protesta don Cossu, sacerdote della chiesa di San Giuseppe a Golfo Aranci, pronto da subito a fare lezione ai bambini.
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QUESTA è UNA GRANDE DISPERAZIONE, PERCHé IL VUOTO DI DIO: L'ERRORE IDEOLOGICO E MORALE DEI RELATIVISTI GENDER OBAMA DARWIN Sodoma, SpA FED BCE Banche CENTRALI, truffa signoraggio bancario, ed alto tradimento massonico, HANNO FATTO MORIRE IN LUI, LA SPERANZA! ANCHE SE, NOI NON POSSIAMO DIRE, ED AFFERMARE, SE LUI SIA ANDATO ALL'INFERNO, oggettivamente, come dovrebbe essere (solo Dio può giudicare queste situazioni che sono personalmente soggettive), COME AVREBBE INSEGNATO, LA DOTTRINA UFFICIALE TRADIZIONALISTA CATTOLICA! ] ma, NON POTRà MAI AVVENIRE UN SUICIDIO: CHE è UN ATTO DI tradimento, IN CHI CONOSCE DIO PERSONALMENTE! ECCO PERCHé, il Cattolicesimo non funziona, e L'ISLAM è SATANISMO: perché disprezza il valore sacro della vita e spinge ad uccidere gli apostati infedeli: che perché per loro Satana è sempre Akbar! [ ORISTANO, 4 DIC. Un vigile del fuoco di Oristano, di 50 anni, si è tolto la vita questa mattina lanciandosi dalla scogliera di Capo Mannu, nella Marina di San Vero Milis (Oristano). La salma è stata poi portata sulla spiaggia di Sa Mesa Longa e caricata sul carro funebre. Dolore e sgomento tra i colleghi per il gesto, avvenuto proprio nel giorno di Santa Barbara. l'uomo ha partecipato nella sede del Comando provinciale alla prima parte delle celebrazioni per la ricorrenza della festa della patrona del Corpo, Santa Barbara. [ my JHWH tu vedrai che su questo articolo, parleranno per mesi!
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la colpa è del ministero della Pubblica Istruzione che dovrebbe, licenziare in tronco, tutti i Dirigenti Scolastici che hanno permesso la distruzione dei crocifissi nelle aule scolastiche (crocifissi che rappresentano lo Stato laico, il Presidente, e non una religione specifica ): QUESTO è TERRORISMO IDEOLOGICO DI STAMPO SHARIA ISLAMICO: 04-12-2015, Cronaca, Preside vieta presepe in scuola materna, OLBIA, 4 DIC. Presepe e canti natalizi vietati. la MIA MIGLIORE AMICA e COLLEGA, UNA DONNA ECCELLENTE, UNA DOCENTE ECCEZIONALE DI GRANDE VALORE, IERI, LEI MI HA FATTO SPARIRE IL REGISTRO DI UNA CLASSE DI BULLI, PER IMPEDIRMI DI METTERE LE NOTE, E MI HA ANCHE SCONSIGLIATO DI FARE UNA RELAZIONE DISCIPLINARE CHE AVREBBE SEGNATO LA SCOMPARSA DI QUELLA CLASSE di Bulli, dal NOSTRO ISTITUTO, COSì CON SANTA PAZIENZA MI SONO DOVUTO SOPPORTARE IL LORO BULLISMO, ED AD ALTRI DOCENTI? NON VA MEGLIO CHE A ME! BASTA STARE IN QUALSIASI PARTE DEL NOSTRO ISTITUTO PER ACCORGERSENE! QUESTO è QUELLO CHE I RELATIVISTI SODOMA DARWIN GENDER hANNO FATTO di male ALLA SOCIETà ED ALLA SCUOLA ITALIANA TUTTA INTERA, per mettere in difficoltà quel fiore di donna: che è il nostro Dirigente Scolastico!
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TALMUD E MAOMETTO HANNO INSEGNATO AD HITLER! ED ERDOGAN IL BOIA? QUESTO LO SA! "Erdogan sogna di far rinascere l'Impero Ottomano" ] MORTE AL TIRANNO! [ 27.11.2015 ] Secondo Omran al-Zoubi il desiderio di dividere la Siria e l'Iraq in emirati o province nasconde le mire di realizzare protettorati. Ministro dell'Informazione della Siria Omran al-Zoubi La leadership turca vuole dividere la Siria e distruggerla nella speranza di far rivivere l'Impero Ottomano nei territori occupati anticamente. Lo ha detto il ministro dell'Informazione siriano Omran al-Zoubi in una intervista. "L'obiettivo della Turchia è quello di far rivivere l'Impero Ottomano che in precedenza era diviso in province. C'erano le province di Damasco, Mosul, Aleppo, Gerusalemme, Beirut, e così via, ed è questo obiettivo principale che sta portando al desiderio di dividere la Siria e l'Iraq in emirati o province. Che esisterebbe sotto il protettorato dell'impero e dei suoi interessi. Questi tipi di ambizioni sollevano polemiche con gli Stati Uniti", ha chiarito al-Zoubi aggiungendo che le ambizioni di Ankara e degli alleati occidentali sono state messe a rischio dopo l'inizio della campagna militare russa in Siria. "L'Intervento inaspettato della Russia ha cambiato l'equilibrio dei poteri" ma l'Occidente "vuole guidare la Russia fuori dal mondo arabo e renderlo un nemico della regione come la Libia o lo Yemen", ha concluso al-Zoubi: http://it.sputniknews.com/politica/20151127/1622705/Erdogan-Impero-Ottomano.html#ixzz3tQRA6S1C
TALMUD E MAOMETTO HANNO INSEGNATO AD HITLER! ED ERDOGAN IL BOIA? QUESTO LO SA! "Erdogan sogna di far rinascere l'Impero Ottomano" ] MORTE AL TIRANNO! [ Tutti gli inganni del Sultano Erdogan 27.11.2015. Quando la Cancelliera Merkel annunciò che la Germania era pronta ad accogliere tutti i siriani in quel momento presenti in Ungheria, o in fuga dalla Turchia, la cosa suscitò scalpore. Si speculò sui motivi di quella decisione: un tentativo di recuperare l'immagine negativa del Paese, la volontà di scegliere i più istruiti e facilmente integrabili tra milioni di emigranti che si precipitavano verso l'Europa, la volontà di porre rimedio al calo demografico tedesco grazie ad una nazionalità ritenuta un po' meno "diversa".
Quest'anno la Merkel si aspetta un milione di profughi in Germania. L'accoglienza dei tedeschi, inizialmente dimostratasi calorosa, ben presto si mutò in esplicito rifiuto quando, invece delle poche centinaia di migliaia di profughi previsti, ci si accorse che l'ondata di arrivi avrebbe facilmente superato in poco tempo il milione di persone. Non fu difficile capire come fosse la stessa Turchia a incoraggiare, e perfino aiutare a partire, coloro che, residenti da mesi nei suoi inospitali campi di accoglienza, sognavano per se e per i propri famigliari migliori condizioni d vita. Sommersa dalle critiche provenienti dai suoi stessi connazionali e da molti esponenti del suo partito, la Cancelliera organizzò, in fretta e furia, una missione ad Ankara per chiedere a Erdogan di fermare il flusso. Era proprio quello che il "sultano" voleva. Sornione e formalmente collaborativo, il turco attuò il suo ricatto. L'esodo dalle coste turche poteva essere fermato ma c'erano due condizioni cui i tedeschi, e quindi l'Europa, dovevano attenersi: un'elargizione immediata di almeno tre miliardi di euro per la gestione dei campi e, soprattutto, nessuna ulteriore opposizione all'ingresso in Europa. Al contrario, la Germania doveva facilitare la ripresa delle negoziazioni ormai "in sonno" da molti mesi. UE propone alla Turchia la cancellazione dei visti in cambio di accordo su profughi. Fino a ora, tedeschi e francesi avevano posto ostacoli all'ipotesi di un'adesione della Turchia all'Unione Europea e fu proprio contando sull'altrui contrarietà che Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, poté permettersi di giocare il ruolo di sponsor di Ankara. Eravamo sicuri che, nonostante il nostro formale appoggio, l'ipotesi sarebbe rimasta irrealizzata. Detto per inciso, l'atteggiamento del nostro Governo favorì le imprese e le esportazioni italiane che triplicarono in soli due anni. Come mai, verrebbe da domandarci, tutta questa voglia della Turchia di voler diventare membro dell'Unione Europea? Come si concilia ciò con un Paese ove, durante il minuto di silenzio richiesto in uno stadio per commemorare la strage di Parigi, una gran parte dei presenti si è messa a fischiare e a urlare "Allah è grande" per solidarietà con i terroristi? Come si può dialogare con chi abbatte con scuse fasulle un aereo che si trova in volo per bombardare coloro che tutti gli europei (e il mondo intero) giudicano spregevoli criminali? Oramai è evidente: la politica estera della Turchia è tutt'altro che omogenea a quella dei Paesi del nostro continente e la politica interna niente ha a che fare con gli "acquis" comunitari in merito a democrazia, libertà di espressione, indipendenza della magistratura e tutela delle minoranze. E allora, Ankara vuole davvero diventare un membro dell'Unione? E perché? Bilal Erdogan. Il petrolio e l'amicizia con ISIS: segreti e conflitti d'interesse della famiglia Erdogan. La risposta si ottiene guardando i movimenti di Erdogan da quando è salito al potere. Come candidato all'ingresso nell'Unione, il Paese doveva adeguare le proprie istituzioni ai nostri standard e, in particolare, doveva ridimensionare il ruolo politico dell'esercito e della magistratura. Con la scusa di procedere in quella direzione, il "sultano" è riuscito a sostituire tutti i vertici dell'uno e dell'altra con dei propri fedeli e, per giustificare il proprio comportamento di là da ogni possibile contestazione, si è inventato un presunto tentativo di colpo di stato militare che gli ha consentito di fare piazza pulita ottenendo l'esplicita approvazione di Bruxelles. Anche verso i magistrati che, tra l'altro avevano denunciato l'enorme corruzione del suo Governo e le "appropriazioni indebite" attuate da lui stesso e dalla sua famiglia, ha fatto lo stesso. Tuttavia questa spiegazione, pur importante, non completa ancora il quadro. Petrolio di ISIS in economia della Turchia: affari milionari di Erdogan jr su sangue curdi. Per meglio comprendere la schizofrenia turca occorre guardare ai flussi di denaro che, da quando è iniziato l'apparente avvicinamento all'Unione, sono arrivati ad Ankara dall'Europa. È consuetudine che l'Europa dispensi milioni di Euro a quei Paesi che sono candidati all'ingresso e in Turchia, considerate le dimensioni del Paese e il grande divario tra gli standard vigenti e quelli richiesti, le cifre arrivate sono state, e continuano a essere, molto superiori a quelle elargite a Paesi come Romania, Polonia ecc. Si cominciò nel 2004 con 250 milioni di euro che servivano per preparare i primi passaggi propedeutici alla richiesta di adesione. Altri 300 milioni arrivarono nel 2005, in concomitanza con l'apertura ufficiale dei negoziati, e 500 milioni nel 2006 per finanziare l'inizio delle riforme vere (sic!). Contemporaneamente, tra il 2000 e il 2006 il programma MEDA ha garantito un'assistenza finanziaria di 900 milioni di euro. Pensate sia tutto? Non ancora! Per il periodo 2007-2013 l'assistenza prevista da IPA I (Strumento Per l'assistenza alla Pre-Adesione) ha dato alla Turchia due miliardi e mezzo di euro e l'IPA II ha previsto, per il periodo 2014-2020, altri quattro miliardi e mezzo di euro. Che poi l'adesione si faccia davvero o, per qualunque motivo, ciò non avvenga, vale il famoso detto napoletano " Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato". Turchia, pugno duro di Erdogan contro curdi e media. Questo denaro ha migliorato gli standard democratici, di tutela delle minoranze ecc.? Se guardiamo ai giornali chiusi e al numero di giornalisti in prigione, alla repressione dei curdi e al metodo intimidatorio con cui si è svolta l'ultima campagna elettorale, sembra proprio di no. Eppure, i soldi elargiti direttamente non sono stati nemmeno gli unici. Anche la Banca Europa degli Investimenti (BEI) è intervenuta con altri fondi corrispondenti a undici miliardi e mezzo di euro e la Commissione Europea, da par suo, ha stanziato altri 2,3 miliardi per aiutare le piccole-medie aziende turche a diventare più competitive sui mercati internazionali. Alla faccia delle piccole-medie aziende nostrane!
Potremmo fermarci qui ma, pur senza entrare nei dettagli delle ipocrisie turche in merito all'ISIS, è necessario notare che una delle fonti di finanziamento del gruppo terrorista è stata la continuata vendita sul mercato internazionale di petrolio a bassissimo prezzo. Da dove poteva passare questo "oro nero" se non dall'unico confine praticabile in quella parte del mondo, e cioè quello turco? Lo stesso discorso vale per i materiali archeologici saccheggiati nei territori conquistati. Qualcuno, a Bruxelles o nei Governi europei, ha mai fatto queste considerazioni? O vogliamo continuare a farci far fessi da un neo-satrapo medio orientale? http://it.sputniknews.com/mondo/20151127/1619757/Turchia-corruzione-Erdogan.html#ixzz3tQS2w1te
QUALI 666 ipocrisie SAUDITE USA turche, SONO STATE FATTE: in merito a ISIS SHARIA?
MA QUALI SONO GLI inevitabili frutti DI usura FED Spa ROTHSCHILD? GENDER SODOMA DARWIN SHARIA BILDENBERG REGIME DI POLIZIA, ovviamente!
my holy JHWH ] se, non scenderanno dal loro piedistallo di assassini islamici seriali massoni usurai SPA violatori della Bibbia? Quando io giungerò alla fine della mia corsa, e mi girerò indietro a guardare? loro saranno tutti morti!
my holy JHWH ] google 666 youtube, sacerdoti massoni farisei, SpA di satana cannibali FED della CIA regime Bildenberg ] loro pensano di poter imprigionare il SOLE UNIUS REI, soltanto perché, lo hanno inquadrato nel loro telescopio! SPINGILI TUTTI GIù NELL'ABISSO! BURN SATANA ALLAH IN JESUS'S NAME! [ Islam sharia ] VOI LASCIANDOMI DIETRO IL COMPUTER? voi avete dichiarato guerra al Regno di Dio! CHE SATANA ROTHSCHILD SIA CON VOI: ADESSO!




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Northern Christians accuse government of neglect as Boko Haram continue its killing spree
Published: November 28, 2014 by Illia Djadi
Displaced Christians expressed their anger at the headquarters of the Church of the Brethren, or EYN Church, in Jos. Nov. 17Displaced Christians expressed their anger at the headquarters of the Church of the Brethren, or EYN Church, in Jos. Nov. 17
World Watch Monitor
Hundreds of Christians, displaced by the Islamist insurgency in Nigeria's North, have been staging protests to express their anger over the government failure to protect them as fresh attacks which claimed scores of lives in the region.
On Nov. 25, at least 78 people were killed when two suicide bombers attacked a market in northern Nigeria's Maiduguri, the capital of Borno State, one of the most affected by the insurgency. A day before, suspected Boko Haram militants disguised as traders attacked Damasak town, near the Niger border, killing at least 48.
The demonstrators, from the northern states of Borno, Yobe, Adamawa, Gombe and others, gathered Nov. 17 at the headquarters of the Church of the Brethren, or EYN Church, in Jos, the capital of Plateau state, in Nigeria's center.
One of the protesters, Hannatu Ishaku, had lost her husband and two sons in a night raid on their hometown of Damboa earlier this year. She said the morning following the raid, the villagers who had fled returned to the village to assess the extent of damage. That's when she found the bodies of her husband, Yohanna Ishaku, and her two sons near a church building in the village.
"Maybe they had taken refuge at the church building when they fell into the hands of the attackers," she said, sobbing.
Hannatu is left with two daughters. Along with thousands of Christians, they have sought refuge in Jos, the Plateau State capital.
The protest attempted to draw attention to the plight of internally displaced people, and to what they consider to be neglect by the federal government.
The Chairman of the Christian Association of Nigeria for the North Central Zone, Daniel Kadzai, said Christians in the north have lost confidence in the government's ability to deal with the crisis.
''The Federal Government has toyed with the lives and limbs of the Christians in Northern Nigeria for political gains.
"There is no explanation the government can give as to why the Federal troops will run away from the towns prior to the attack on such towns by Boko Haram without putting up any resistance, if the government does not have a hand in the whole genocide on Northern Christians as is being speculated in the local and foreign media,'' Kadzai said.
The Church of the Brethren in Nigeria (EYN), based mainly in the northern part of the country, is the worst affected by the insurgency. Information released during the protest shows that the church has suffered heavy losses and damages over the 5 years of Boko Haram insurgency.
Over 8,000 of their members have been killed, while more than 700,000, mostly women and Children have been displaced and now scattered in places like Jos, Abuja, Kaduna and Yola. Some 270 churches have been razed completely by the insurgents.
These figures are not taking into account the most recent casualties resulting from the occupation of Mubi, Maiha, Hong and Gombi Local Governments, between September and November.
Other communities are also affected but data on their level of victimization are not available.
Kadzai also blamed what he said has been a slow response from the international community, despite the worldwide wave of solidarity raised by the April abduction of about 300 Chibok school girls by Boko Haram.
''The international community has refused to notice the pogrom on Northern Nigerian Christians. Rather they have shifted their attention and resources only to Iraq, Syria, Gaza and Afghanistan as if those being killed in Nigeria are not human beings''.
The Christian group urged the United Nations to send peacekeeping troops ''to secure the lives of the remaining traumatized people.''
In recent weeks, the militants have hoisted their flag over more than 25 towns and villages, and have declared the establishment of a Caliphate.
Meanwhile, the Nigerian senate has yet to vote on President Goodluck Jonathan's request for further extension of emergency rule, which came to an end last week.
Some northern lawmakers reject the request, arguing that the emergency rule imposed in May 2013 and renewed once, has failed to protect civilians, still vulnerable to attack, in Borno, Adamawa and Yobe states.
Nigeria is ranked fourth on the Global Terrorism Index (GTI) for 2013, issued by the Institute for Economics and Peace. According to the index, more than 80 per cent of the lives lost to terrorists occurred in five countries – Iraq, Afghanistan, Pakistan, Nigeria and Syria.
The institute says Boko Haram is one of the four most-active militant organisations along with the Islamic State, the Taliban and al Qaeda.
Largely because of the violence, Nigeria ranks No. 14 on the World Watch List, a ranking of the 50 countries where life for Christians is most difficult. The list is published by Open Doors International, a global charity that supports Christians who live under pressure because of their faith.
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Nigerian Bishops: 'Stop playing politics, protect innocent citizens'
Published: September 24, 2014 by Illia Djadi. Most Rev Ignatius Ayau Kaigama, President of the Catholic Bishops' Conference of Nigeria. Most Rev Ignatius Ayau Kaigama, President of the Catholic Bishops' Conference of Nigeria.
World Watch Monitor
Catholic Bishops in Nigeria have called on the government to protect the lives and property of its people, as militants intensified their killing spree across the country.
In a statement ''While Nigeria bleeds and burns'' and signed notably by the President of the Catholic Bishops' Conference of Nigeria (CBCN), Most Rev Ignatius Ayau Kaigama, the Bishops urged the authorities to carry out their ''primary duty'' to protect the life of every Nigerian, irrespective of tribe, religion, social class or tradition.
"As Nigeria tragically bleeds and burns, we Bishops are really alarmed at the scale of human and material destruction, and the disruption of village and community life with increased levels of hatred and potentials for more conflicts in the nation. While Muslims are sometimes targets of these de-structive attacks, Christians, Churches and non- Muslims in general are the principal targets for extermination, expropriation and expulsion by the Boko Haram insurgents, the perpetrators of all these destructions''.
The Bishops accuse the government of not doing enough to stop violence and killings.
"In the face of this Boko Haram group and other criminal militias arming themselves beyond our le-gitimate government, and brazenly killing innocent, defenseless citizens, our government must do more than it is currently doing to safeguard our lives and defend our nation.
''It must do more than it is currently doing to fight off and disarm these actual destroyers of Nigerians and Nigeria. It must do more than it is currently doing to prevent segments of our nation from drifting into anarchy and mutual self-destruction and to bring criminals to justice''.
The Bishops' statement, issued at an Annual Plenary meeting in Warri Diocese, in southern Delta State (on Thursday, Sept. 18), warned over the danger posed by militants' insurgency.
"We warn every Nigerian community at local and state levels to be alert to the grave danger facing all of us and our nation from within and from without. The issue is not about who becomes president or governor or senator after the 2015 general elections. The issue is about the life and security of every one of us who loves his or her life and really cares about our living together in peace as noble Nigerians.''
A national 'all night prayer' rally is scheduled for both the 13th and 14th of November, 2014 (in the capital Abuja), to pray for the nation.
Goodluck Jonathan pictured at the annual meeting of the World Economic Forum in Switzerland in January.Goodluck Jonathan pictured at the annual meeting of the World Economic Forum in Switzerland in January.
Further violence and calls for action
Meanwhile, scores were killed in various attacks attributed to Islamist militants, prompting further calls for action.
On Sept. 16-17, a night raid carried out by unknown gunmen claimed the lives of 32 villagers in three predominantly Christian communities, in Sanga Local Government Area in Kaduna State, which is much further south than the current centre of Boko Haram operations. Attacks in central Nigeria are generally attributed to Fulani herdsmen, but, according to the Christian Association of Nigeria's Sanga Local chapter, the recent upsurge of violence requires careful consideration from the authorities. In a statement issued on Tuesday, Sept. 22, the local Christian group claims that ''over 300 lives of Christians have been wasted'' in various attacks, since June. The latest violence, continues the statement, ''has clearly revealed that these attacks were carefully planned and carried out by some terrorist Islamic fundamentalists, mainly on Christians within the Local government''.
''Our children, women, including pregnant women and the aged, our clergymen, Churches, pastors' residences and our properties have been the sole and main targets of these attacks'' read the statement.
On Thursday, Sept. 18, at least 15 people lost their lives as suspected militants attacked the Federal College of Education of Kano, the main commercial city of northern Nigeria. Witnesses said the attackers stormed the college while exchanging fire with police officers posted outside the grounds. There was at least one suicide bomber among the group whose explosives went off when police shot him. Some of the attackers entered a lecture hall and opened fire on the students.
Back in the epicentre of Boko Haram activity in the far north-east, on Friday, Sept. 19, at least 36 people were killed in an attack on the town of Mainok – about 60 km west of Borno State capital, Maiduguri. The assailants stormed the market at midday, shooting at traders, others not shot directly were killed by stray bullets or by vehicles as they tried to flee across the highway, local sources say.
Recent weeks have been marked by an intensification of Boko Haram attacks in north-eastern Nigeria. According to the Catholic Diocese of Maiduguri, which comprises the three states where the government has declared a 'state of emergency' Borno, Adamawa and Yobe, about 25 towns and villages are under Islamist control.
Most Rev. Oliver Dashe Doeme, bishop of MaiduguriMost Rev. Oliver Dashe Doeme, bishop of Maiduguri
Aid to the Church in Need
''Many of our people are being forced out of their ancestral homes, villages and towns. Right now, thousands are living in caves on the mountains, some in the forest; the few who were able to escape are being absorbed by friends and relatives in Maiduguri, Mubi and Yola. Thousands have managed to escape into the Cameroons and are living under very difficult conditions of lack of food, shelter and medication'', lamented Father Oliver Dashe Doeme, the Bishop of Maiduguri Diocese, in a statement.
Bishop Doeme also warned of the risks resulting from the current crisis.
''We are faced with a huge humanitarian crisis; people are sleeping on the streets in Maiduguri, despite the seven or more camps within the city for the Internally Displaced Persons (IDPs). The State government is doing her bit to provide for them but the number is overwhelming and the resources are limited''.
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Hundreds of Islamist extremists mob a Christian school
Published: November 26, 2014 by Salim Mia
Literacy class in Bangladesh; March 2014Literacy class in Bangladesh; March 2014
World Watch Monitor
Hundreds of extremist Islamists attacked a Christian school in Bangladesh, which welcomes children of all faiths, in response to locals who were outraged by rumors stating the school was forcing Muslim children to convert to Christianity.
On the morning of November 5, an Islamist mob attacked the South Korean funded Steve Kim Mission School located in Konabari town. Speaking with World Watch Monitor, an authority from Love Bangladesh Mission said the mob comprised about 200 people.
The students were not physically injured, but 12 of its 14 members of staff were beaten. Sumitra Kunda, 25, a female teacher endured a serious head injury. Another teacher, John Prokash Sarker, said that he managed to run away from six madrasa students, armed with knives and machetes, after being forced out of his classroom.
Bangladeshi madrasas
Millions of Bangladeshi students attend madrasas. The schools were established in the 1970's, soon after Bangladesh became independent from Pakistan, and there are two kinds: private Quomi madrasas and state-sponsored Alia madrasas.
According to the Guardian, madrasas are hidden in secrecy and viewed with suspicion for their links with militant Islam.
The furious mob's 'most wanted' was Michael Robin Mondol, who is in charge of both the school and church, they were calling his name loudly, but the staff managed to hide him.
Local officials told World Watch Monitor that they were unable to verify any truth behind the rumors of the school implementing 'forced conversions' that allegedly sparked the violence.
The school authority filed a case against 25 people in local police station after the incident
"We have arrested 17 people including three madrasa teachers," police officer Khandoker Rezaul Hasan told World Watch Monitor.
Wave of 'panic' & destruction
The attackers vandalized classrooms, destroyed the bakery and stole several items including computers and projectors.
They also torched the library, burnt Bibles, hymnals and chairs; then proceeded to cut the electricity lines of the school and destroyed a generator.
Mondol told World Watch Monitor that the vandalism lasted for about an hour and a half, and during that time, "A wave of panic swept through the school and traumatized everyone. Many students became sick in the following days."
"Some madrasa teachers wanted us to stop our education program. But we are helping the poor children. We teach the students what other schools teach in the area, except madrasas. We do not teach them Christian religion in the classes," said Mondol.
Details surrounding the rumours
Teachers of two local madrasas stirred up the discontent by going door to door stating that the school was converting the impoverished Muslim students to Christianity.
They distributed leaflets stating that those who allowed their children to study at Steve Kim Mission School are not good citizens and condemned them and to eternal damnation.
Gazipur district administrative chief, Deputy Commissioner Nurul Islam told World Watch Monitor that the allegation of converting the Muslim students to Christianity in the school was false and baseless.
"I talked to many local people and I did not find the veracity of the allegation claimed by the Madrasa teachers that the school is converting the poor students to Christianity," said Islam
"It transpired that some Madrasa teachers did not like that Christians setup a missionary school in the locality," said Islam.
Mondol told World Watch Monitor that some of the rumours included members of our school 'putting the Koran, Islam's holy book, under the children's feet' and that all of the 'food we provided is made up of pork.'
"Many guardians of the students asked several times if we are converting them to Christianity," he said, and madrasa's threatened to evict the parents of the Muslim students unless they removed their children from our school.
Christian schools historically welcome
According to Asia News, despite 90% of students not being Christian, Christian schools and colleges are considered the best option in Bangladesh. The Catholic Church has about 600 institutions (from primary school to high school), 10 colleges and a university.
The Steve Kim Mission School is new to the area and situated in in Gazipur district, a sprawling industrial area of garment factories, around 50 kilometers north of the capital city Dhaka.
Since its inception on April 1 of this year it has enrolled around 200 Muslim students. It provides mainstream education from the first to fourth grade.
One of its ambitions has been to provide for local impoverished children, whose parents are mostly garment factory workers, by offering free education, school uniforms, books, pencils and meals.
Of Bangladesh's 154 million people, Sunni Muslims constitute 90% and Hindus 9% (2001 census). The remaining 1% is mainly Christian and Buddhist.
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Peace prize awarded to Central African Republic top clerics
Published: November 25, 2014 by Illia Djadi
L to R: Rev. Nicolas Guérékoyamé Gbangou; Imam Omar Kobine Layama; Archbishop Dieudonné Nzapalainga; at the Nov. 13 Awards ceremony in Washington, D.C.. L to R: Rev. Nicolas Guérékoyamé Gbangou; Imam Omar Kobine Layama; Archbishop Dieudonné Nzapalainga; at the Nov. 13 Awards ceremony in Washington, D.C..
Courtesy of SFCG
The three top religious leaders of the Central African Republic have been awarded a prize for their efforts for peace in the war-torn Central African Republic.
Rev. Nicolas Guérékoyamé-Gbangou, 55, President of the Evangelical Alliance; Imam Oumar Kobine Layama, 53, President of the Islamic Community; and Mgr. Dieudonné Nzapalainga, 46, the Archbishop of Bangui, were among the five recipients distinguished by Search For Common Ground (SFCG) at a Nov. 13 ceremony in Washington, D.C..
In the midst of the country's two years of violence, often portrayed as confessional conflict, the three clerics formed a joint platform to promote peaceful coexistence between Christians and Muslims. Their message: Violence in CAR is not primarily caused by religious conflict; instead, the root of the conflict lies in the struggle for political power.
The Prize honours the Central African Republic and the builders of peace, Nzapalainga said in his acceptance speech.
''For many years, Muslims and Christians lived in harmony and in the respect of each other's beliefs. When politicians wanted to use the religion fibres to divide the people, whether to maintain power or to conquer it, we stood up as if we are a single man to say 'no' to this war and 'yes' to peace''.
This view is re-asserted by Imam Layama, who said the award is an encouragement in favour of peace, not only in the CAR, but for the world.
''It is a force to promote peace, justice and equity among men, and a weapon to combat all forms of religious extremism which politicians use to exploit our religions. Let us unite so that justice and peace come together''.
The three clerics travelled across the country, visiting areas plagued by violence, to facilitate dialogue among Christian and Muslim community members and hold community meetings to rebuild trust. They toured also European capitals - Rome, Brussels, Paris, London, and Amsterdam – to plead the cause of their country. They met with world leaders like Pope Francois in Vatican and UN General Secretary Ban Ki-moon, at New York. The diplomatic groundwork led to the deployment of UN peacekeepers to CAR in September.
For their efforts, TIME Magazine named them among the 100 Most Influential People in the World in 2014, while the French Magazine Le Monde dubbed them "the three saints of Bangui."
L to R: Archbishop Dieudonné Nzapalainga; Imam Omar Kobine Layama; Rev. Nicolas Guérékoyamé Gbangou; UN Secretary-General Ban Ki-moon, in a photo taken March 13 at the United Nations in New York.L to R: Archbishop Dieudonné Nzapalainga; Imam Omar Kobine Layama; Rev. Nicolas Guérékoyamé Gbangou; UN Secretary-General Ban Ki-moon, in a photo taken March 13 at the United Nations in New York.
UN Photo/Eskinder Debebe
The price of peace
This commitment for peace doesn't come without a price. Guerekoyame was absent, traveling in Europe in January, when his ill daughter died.
''It seemed like criminal negligence" to be away, he said in his speech at the award ceremony. "But today, my family and all of the other Central Africans still living can understand, through this recognition from Search For Common Ground, that to receive this prize for peace on behalf of a whole country and of a whole generation, difficult actions are sometimes needed.''
In August 2013, Rev. Guerekoyame was arrested following comments about the government, in a sermon. Despite being a Member of the National Transitional Council (NTC), an acting parliament set up after the 2012 military coup, which granted him immunity, he was put into prison.
In response, Nzapalainga gave himself up to the prison authorities as an act of solidarity.
''I went to prison and asked for a sleeping mat so that I can stay with Rev Nicolas. Whatever the time it will last: 3 days, or months, I was determined to remain in prison with him," the archbishop told World Watch Monitor.
Guerekoyame was released after the intervention of the Minister of the Interior.
The commitment of the three clerics was also marked by other dramatic episodes, Mgr. Nzapalainga recalled.
The December 2013 eruption of violence which followed the offensive of Anti-balaka militiamen in Bangui forced Imam Layama to leave his home and seek refuge at Parish St. Paul.
''When the life of a brother is threatened, we must provide him assistance," Nzapalainga said. "For more than five months, we welcomed Imam Layama and his family in our midst. This brought us closer a lot. We shared meals and discussed on how to find solutions to the crisis in CAR''.
Other dramatic episodes followed.
''In February 2014, we went, the Imam and I, to meet with pastors, priests and imams, gathered within the compound of St. Jacques Parish in Bangui, to convey the message of reconciliation and peace. But when we arrived, we learned that the driver of an imam seemed to be a former Séléka fighter, and suddenly, an angry crowd came to us, wanting to kill him. But we refused to give the man to the crowd, despite the rising tension.
''We stayed there from 7 a.m. to 4 p.m., without food or drinks, trying to find a solution to the situation, in vain. The man was saved, thanks to the intervention of African peacekeepers. We narrowly escaped certain death that day, as stones were thrown from everywhere.''
Violence in CAR has claimed the lives of several clerics. In October 12, a Polish priest has been abducted by armed men in the extreme west of the country close to Cameroon. Rev. Mateusz Dziedzic of the diocese of Tarnow, in Baboua was abducted by members of a rebel group called the Democratic Front of the Central African People (FDPC). The kidnappers demanded the release of their leader imprisoned in Cameroon, in exchange for Dziedzic.
The SFCG prize is not the first of its kind to honor the contribution of clerics for peace in CAR. In September, Human Rights Watch honored Rev. Bernard Kinvi, who saved the lives of hundreds of besieged Muslims, whom he sheltered in the Catholic Church. He received the Alison Des Forges Award, which celebrates the valor of individuals who put their lives on the line to protect the dignity and rights of others.
Rev. Aurelio Gazzera participated in mediation efforts that helped bring stability in Bozoum, in the northwest of the country. In June, he took part in the Oslo Forum, one of the highest-level meetings of peace mediators, in Norway. At a panel discussion with the President of the Central African Republic, Catherine Samba-Panza, he also reported on his experience with mediation.
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Turkey plans new global Islamic university. Published: November 25, 2014, Christian seminaries still blocked from opening, The 29 Mayis University in Istanbul's Umraniye districtThe 29 Mayis University in Istanbul's Umraniye district
World Watch Monitor
In an aggressive move to position itself as the intellectual center of the Muslim world, Turkey has announced plans to open an Islamic university similar to Egypt's Al-Azhar, the oldest and most respected center of Islamic learning.
Ankara's announcement comes amid years of legal stonewalling for Turkey's Christian minorities to build their own seminaries.
The Turkish Ministry of Religious Affairs put forth plans in October to transform the private 29 Mayis University into an Islamic school. According to state officials, it will become an "example" to Al-Azhar.
"We want to found an international Islamic university in Istanbul, and this is an important project for humanity," Turkey's Department of Religious Affairs head Mehmet Gormez said in a public statement.
"Scholars graduated from universities like this will be a part of the solution, rather than the source of the problem," said Gormez, in a political swipe at Egypt.
Turkey's relations with Egypt have soured since the Muslim Brotherhood was removed from power in July 2013. Ankara lost much prestige and money when the Egyptian counter-revolution swept away Mohammad Morsi, a protégé of Erdogan.
Opening its own Islamic university suggests that President Recep Tayyip Erdogan's goal is to de-legitimize Egypt's religious credentials by making them Turkey's own, Michael Rubin, Middle East specialist at the American Enterprise Institute, told World Watch Monitor.
The move to build an Islamic seminary is also part of a trend in Turkey of viewing itself as the once and future spiritual leader of the Muslim world. When the current Prime Minister, Ahmet Davutoglu, was Foreign Minister, he spoke enthusiastically of "Neo-Ottomanism," or Turkey regaining the power it held as the Ottoman Empire.
For six centuries, the Ottoman Empire controlled everything from Eastern Europe to the Arabian Peninsula, with the caliph claiming direct spiritual descent from the prophet Mohammad.
"The Turkish attempt to create competition with Al-Azhar does not aim at spreading the Islamic faith in the world, but rather underlines political goals," Al-Azhar instructor Mohammad Shahat al-Jundi told Al-Monitor. "[Turkey] aims to attract Muslims to study in Turkey to outshine Al-Azhar. It wishes to restore its glorious past as the caliphate state."
The closed Greek Orthodox Halki Theological School situated on Heybeli Island near IstanbulThe closed Greek Orthodox Halki Theological School situated on Heybeli Island near Istanbul
World Watch Monitor
Dreams of new seminaries or even re-opening old ones have been impossible for Turkey's Christians to realize over the decades. The state holds a tight monopoly on opening religious schools of higher education. Most notably, it forcibly closed down the Greek Orthodox Halki Theological Seminary in 1971. Requests by the Armenian Apostolic Church to open an institution to train its priests under the General Directorate of Higher Education have been ignored for seven years.
Turkey's ruling AKP (Justice and Development Party) has held out the possibility of re-opening Halki Seminary for years. But Erdogan has made the re-opening contingent on two conditions: the Greek government not interfere with its Muslim citizens choosing their own mufti; and Turkey be allowed to renovate two Athens mosques from the Ottoman era.
Any Christian citizen among Turkey's Armenian, Orthodox, Catholic and Protestant minorities who wants to receive a seminary education must study abroad, or remotely. The high cost of education abroad as well as limited participation due to language restrictions are recurrent problems, according to a 2013 Norwegian Helsinki Committee (NHC) report on religious freedom in Turkey.
Religious freedom expert Mine Yildirim of the NHC says there is no state initiative that will result in the opening of a seminary for any belief other than Islam. Turkey's insistence on the principle of reciprocity continues to block the reopening of the prestigious Halki Seminary.
"Human rights cannot be subjected to the principal of reciprocity, and the right to establish seminaries for religious instruction is not only guaranteed under the Lausanne Treaty, but also the European Convention on Human Rights and the UN International Covenant on Civil and Political Rights," she told World Watch Monitor.
Turkish Protestants have few options for theological education. They either learn informally from a pastor in their church, attend Turkish-language theology seminars abroad, or get formal theological training in English in the West.
Only a handful of Turkey's approximately 50 Protestant pastors have a formal seminary education, due to the language barrier and high costs, Umut Sahin, General Secretary of the Association of Protestant Churches, told World Watch Monitor.
An empty classroom at the closed Greek Orthodox Halki Seminary on Heybeli Island, IstanbulAn empty classroom at the closed Greek Orthodox Halki Seminary on Heybeli Island, Istanbul
World Watch Monitor
Yildirim said she believes the situation will change only if religious or belief communities apply to the Constitutional Court of Turkey and the European Court of Human Rights to seek judicial remedies. No group has opened such a lawsuit, but she argues such an application would be successful.
No such restrictions exist for the Islamic university, even though it faces challenges of its own. Its location is in a crowded residential district on the city's Asian side. The current university, 29 Mayis University, consists of only a few buildings and there is little room to grow.
Local Turkish analysts say there is no hope of it displacing Al-Azhar, due to its thousand-year pedigree as the global center of Muslim scholarship.
"If our government ever thinks of founding an institution meant to be competing Al-Azhar, it would be a sheer misadventure, a loss of time and energy," Gencer Ozcan, a professor of political science at Istanbul's Bilgi University, told World Watch Monitor.
Other analysts say that the move is about Erdogan's aggrandizement rather than the nation itself.
"It's less that Turkey sees itself as the premier Muslim state, and more that President Erdogan sees himself as a new Sultan, if not Caliph," said Rubin.
"Erdogan wants to make himself leader of the Islamic world. It's not simply Neo-Ottomanism; it's gone well past that."
Turkey has been on a building binge of mosques since the Islamist AKP began its rule 12 years ago. Approximately 17,000 mosques have opened in the last decade, increasing the country's total from 76,000 to 93,000. They are all funded by the government. All imams receive their salary from the state.
Critics of Turkey's president say that his recent moves to reinforce the AKP's political Islamist agenda have tarnished Erdogan's image as a Muslim democratic reformer—that he is drawing mosque and state dangerously close together.
"Diplomats may have wanted to see Erdogan and his Justice and Development Party as just the Islamic equivalent of a Christian Democratic Party in Europe, but they would be wrong," said Rubin. "Erdogan has said he wants to raise a religious generation and he means it. He is simply Khomeini in a suit, and we forget that at our peril."
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Turchia progetta nuova Università islamica globale
Pubblicato: 25 novembre 2014
Seminari cristiane ancora bloccati dall'apertura
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Second Turkish trial implicates authorities in planned attack on church leaders
Published: November 04, 2014 by Damaris Kremida. Pastor Emre Karaali of the Izmit Protestant Church on the steps of the Courthouse in Izmit with his lawyer after the 3rd hearing on Oct. 21, 2014Pastor Emre Karaali of the Izmit Protestant Church on the steps of the Courthouse in Izmit with his lawyer after the 3rd hearing on Oct. 21, 2014
World Watch Monitor
In a surprise October decision, a Turkish judge has filed a criminal complaint against a police chief and an army captain, implicating them in a plot to kill a church leader in Izmit, 60 miles east of Istanbul.
It's the second recent court case in Turkey to try suspects with alleged connections to higher authorities for plotting violence against Christians. The trial against five young men who brutally murdered three Christians in 2007 at the Zirve Christian Publishing House, a crime which hit global headlines, is still continuing in the southeastern city of Malatya.
In Izmit, Turkish Protestant Pastor Emre Karaali and his lawyers believe the 13 suspects who plotted to attack him and his congregation in 2012 did not act alone, but were guided by police and military forces who conceived the plot.
In the third hearing of the case on Oct. 21, suspect Ufuk Suer, 34, said the ring-leader of the group was in contact with the National Intelligence Agency (MIT) leading up to their arrest, according to the court minutes.
Although other suspects had also testified they had links with higher authorities and MIT, Judge Yusuf Coskun seemed initially hesitant to implicate the police or army, according to Karaali. The pastor said he thought the judge's decision was a significant development in the case.
In June his lawyer had requested the court to conduct a formal investigation of the police and military authorities identified in the case file.
"The judge accepted our request and filed a criminal complaint against them," Karaali said. "We weren't expecting it. It was a surprise decision."
Police arrested 13 suspects on Jan. 16, 2013 in connection with a months-long plot to attack Karaali and his congregation.
Police claimed they arrested the suspects just before they were about to attack. The suspects had infiltrated the church feigning interest in Christianity, and police said they gleaned information by listening to their telephones.
"There is now a connection between this case and the police and military," Karaali told World Watch Monitor. But he admitted he was now "uncomfortable" that these newly named suspects were still free.
The judge has so far declined the prosecution lawyer's requests that all suspects be kept in custody. After several days of interrogation following their arrest, all but one was released. Ferhat Cakar, the alleged ring-leader, had been held in detention for six months pending the trial but due to delays, had since been out for more than a year.
Karaali said he felt tense in court for the first time before the third hearing began.  The suspects appeared "cool" and "confident," he noted, as if nothing worried them. 
"Our expectation is to find out who was behind these [13] people's plans," he said. "Because these people could not have done what they did without support, that's obvious. Someone used them and that's also obvious. So the question is who, and why?"
The two new suspects, police chief Hasan Erdogan and captain Levent Birsin, were ordered to appear at the next court hearing scheduled for Jan. 15.
Similarities with the Malatya trial.
In both cases, Karaali explained, public opinion was primed before the planned crime through negative media propaganda, claiming Christians were posing a threat to the relevant city.
Months before the plot to attack the church in Izmit, he says Turkish journalist Banu Avar told visitors at a local book fair that "imperialist missionaries" were targeting the city to convert its population.
Similarly, a public protest was orchestrated in Malatya when Christian literature arrived at the Zirve office, where the murder later took place, prompting disinformation against Christian activities in the local news.
Just as in Izmit, the Malatya suspects also infiltrated the Christian groups. Some of the accused killers had met with their victims under the pretext of studying the Bible, to build a trust relationship with them.
Finally, the suspects had links with the police and military in both incidents.  "I think the process was the same, the scenario was the same, but the results were different," Karaali said.
Karaali has declined an offer of police protection, although he moved his wife and two small children to a more secure location after the alleged plot was exposed.
The church leader came from a Muslim background to Christianity 14 years ago. Now 35, he has pastored the Izmit Protestant Church, under the legal umbrella of the Istanbul Protestant Church Foundation, since 2009.
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    Malatya murder trial defendants exploit Turkish government 'witch-hunt'
    Malatya murder trial postponed again
    Malatya murder suspects to be set free
    Turkish military linked to Christian murders
    Prosecutor yanked from Turkish Christian murder trials
https://www.worldwatchmonitor.org/2014/11/3460940/