SPA ITER PARA TUTUM SHARIA

e chi se lo può dimenticare? gli Eagles of Death Metal devono essere arrestati insieme a tutti i satanisti come loro! Quando hanno cantato al Bataclan: "dai un bacio a Satana", ISIS sharia ha iniziato a sparare! ] [ 5 DIC. Ci saranno anche gli Eagles of Death Metal a "Our best for Paris", il concerto degli U2 all'AccorHotels Arena di Parigi per ricordare le vittime degli attentati del 13 novembre, domenica e lunedì. Lo rivela Billboard, precisando che il gruppo, che suonava al Bataclan, teatro della strage più sanguinosa degli attacchi, salirà sul palco con Bono Vox e compagni nell'ultimo pezzo previsto del gruppo irlandese. Tra gli ospiti degli U2 anche Patti Smith.
ANTICRISTO MASSONE COMUNISTA FARISEO GENDER SHARIA NAZISTA, PRAVY SECTOR, DARWIN BILDENBERG USURAIO ROTHSCHILD, ISLAMICO? OK, RAGAZZI! QUANDO è TROPPO è TROPPO!
santo SANTO holy his name: santo è il Signore Dio JHWH Onnipotente: I CIELI e i cieli dei CIELI, E TUTTA LA TERRA traboccano della Sua Gloria, i cieli e tutto l'Universo non possono contenere la Sua Gloria! Osanna Benedetto colui che viene nel nome del Signore: il Vivente, il Potente di Giacobbe lui vive in Israele!
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insorti locali? sono tutti i sauditi turchi giordani egiziani, tutti quelli che hanno fatto il genocidio Erdogan, di tutti i cristiani e sciiti, e che hanno profanato tutte le Chiese, molto prima che Erdogan E SALMAN inventasERO ISIS sharia! ] Siria, 4 bambini uccisi in un raid del governo. AI BAMBINI DEGLI ALTRI? PROPRIO LORO HANNO SPARATO E LI HANNO MESSI NELLE FOSSE COMUNI! SE, VOI NON FATE VOTO DI STERMINIO DELLA ARABIA SAUDITA? OGNI GENOCIDIO DA ORA E PER SEMPRE SARà LEGALIZZATO DALLA CIA: I SACERDOTI CANNIBALI DI SATANA! E' di 11 morti, tra cui quattro bambini e quattro donne, il bilancio provvisorio di bombardamenti governativi siriani nella Siria centrale in una zona non controllata dall'Isis ma da insorti locali
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L'Isis rivendica, LO Sceriffo lo ha detto: " armatevi ".. IL GOVERNO USA SONO LORO I TERRORISTI ISLAMICI SHARIA NAZISTI PER IL MONDO, E I LORO CIA CANNIBALI SACERDOTI DI SATANA, CHE FANNO I SACRIFICI UMANI IN ONORE DEL DIO GUFO ROTHSCHILD Baal Marduk SPA FED! IL POPOLO AMERICANO è QUELLO CHE HA PIù BISOGNO DISPERATO DI ANDARE IN GIRO ARMATO!  Strage San Bernardino, nella casa dei killer, la strage poi il dolore, tra vittime anche padre di 6 figli. San Bernardino, un'altra strage negli Usa. Usa: 355 stragi nel 2015, ecco le più gravi. Strage in centro disabili, 14 morti in Usa
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tutti i popoli del mondo devono essere armati, come nel far west, perché i sodomiti massoni usurai Spa FED BCE cannibali salafiti farisei GENDER DARWIN le scimmie anali? sono in mezzo a noi! ] NEW YORK, 4 DIC - La Casa Bianca attacca il Congresso per aver respinto ancora una volta misure per mettere sotto controllo la vendita di armi: "Bloccano norme di buon senso come i 'background check'. Possiamo fare qualcosa anche senza violare i diritti fondamentali", come il secondo emendamento della Costituzione Usa.
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se Erdogan e la CIA non li armavano fino ai denti, e non compravano il loro petrolio? tutto questo crimine contro il genere umano, non sarebbe mai avvenuto! ] ma, lo disse la LEGA ARABA all'Egitto quando fece una incursione in Siria: per vendicare i suoi copti sgozzati: "noi siamo terroristi seri!" così, anche l'Egitto si ricordò di essere un terrorista sharia, anche lui! [ IL CAIRO, 4 DIC - Bambini indottrinati e addestrati dall'Isis per compiere stragi. I tagliagole del Califfo, che da mesi dettano legge nella città di Sirte, in Libia, hanno annunciato la cerimonia di 'laurea' di 85 giovanissimi addestrati per diventare kamikaze. I jihadisti hanno invitato via web i residenti della città costiera a partecipare in massa alla cerimonia dei "cuccioli del Califfato", un corpo militare di giovanissimi promossi 'esperti in attacchi suicidi', ma anche all'uso di armi e esplosivi.
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Francia: elezioni, FN sempre in testa ] è TUTTO CONTRO il PARTITO DELLE SINISTRE usurocratiche burocratiche, relativiste di sodomiti GENDER, l'Anticristo, CHE HANNO RUBATO IL SIGNORAGGIO BANCARIO CON IL TRADIMENTO DELLA MASSONERIA, SONO TUTTI I COMPLICI DI ROTHSCHILD CHE DEVONO FINIRE tutti, DAVANTI ALLA GHIGLIOTTINA, in questo caso!
lo disse quello stramorto all'inferno di: " Abdullah bin Abdulaziz: " i miei sharia, in un mese arriveranno in Europa ed in due mesi arriveranno in USA! "  Strage California: connessione con Isis. Libia, l'Isis 'laurea' i baby-kamikaze.. ISLAMICI ANDRANNO TUTTI A BRUCIARE INSIEME AL LORO SATANICO PROFETA MAOMETTO!
MY JHWH HOLY ] [ ma, IO L'HO DETTO a tutti: "CHI MI VENDE LA SUA ANIMA?" MA LORO INVECE CHE DARE L'ANIMA A ME: gratis? loro HANNO PREFERITO ANDARE tutti ALL'INFERNO: ora buttali nell'abisso!
Erdogan e Salman ] lo sanno tutti, "voi siete le bestie di satana, gli assassini seriali di allah MECCA, maniaci religiosi CABA idolo abominevole demonio, che, voi meritate tutti di morire!" MA, PER QUANTO LA COSA PUò SEMBRARE IRRAZIONALE anche a me? SE NON MI DARETE IL TEmPO PER UCCIDERVI? IO SONO COSTRETTO A SALVARVI! non è colpa mia, e per quanto possa sembrare contro il buon senso? è JHWH che mi ha ordinato di trovare una via di redenzione e di salvezza per tutti quelli che vengono dalla mia legge universale metafisica razionale e naturale! e chi non verrà? UN FUOCO SCENDA DAL CIELO E LO CONSUMI!
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la LEGA ARABA è implicata con la CIA nella formazione della GALASSIA Jihadista mondiale! ] ECCO PERCHé LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CON 5 MILIARDI DI MORTI è INEVITABILE! ROTHSCHILD il dio e padrone di tutto il mondo, lui HA BISOGNO DI QUESTI MORTI E DELLE RELATIVE DISTRUZIONI PER RIGENERARE UN NUOVO CICLO PARASSITARIO ED USUROCRATICO! santa guerra mondiale ciclica ogni 60 anni dice il fariseo satana all'inferno, nessun libro è più amato da lui come il talmud ed il corano! [ Turchia, Eren Erdem: ministro Albayrak legato al DAESH. 04.12.2015. Eren Erdem del Partito Popolare Repubblicano della Turchia (CHP) ha tenuto ieri una conferenza stampa, nel corso della quale ha parlato di coinvolgimento del ministro dell’Energia turco Berat Albayrak nel traffico del petrolio venduto dal DAESH.
Sputnik Türkiye rifeferisce che il deputato ha dichiarato di essere pronto a rivelare informazioni che confermano i legami tra il genero del presidente della Turchia — ministro dell'Energia e delle Risorse Naturali Berat Albayrak, e i terroristi del DAESH. Nel giro di una settimana Eren Erdem intende presentare le prove di coinvolgimento del ministro nel trasporto del petrolio DAESH attraverso il territorio della Turchia. "L'ex deputato Mehmet Ali Ediboglu ha dichiarato recentemente che Berat Albayrak è coinvolto nel commercio di petrolio con DAESH. Sulla base di questa dichiarazione ho deciso di svolgere una mia inchiesta personale. L'inchiesta non è stata ancora terminata, pertanto non entrerò nei dettagli. Dirò soltanto che sono riuscito ad accertare che Berat Albayrak con molta probabilità può essere coinvolto nel traffico di petrolio venduto dai terroristi DAESH. Esiste una società, con la sua sede centrale ad Erbil, che nel 2012 ha comprato le petroliere che desso vengono bombardate dalla Russia. Di questa società sto studiando gli atti costitutivi. So che hanno dei partner in Turchia e voglio sapere se questi partner siano legati a Berat Albayrak".
Erdem ha dichiarato che la settimana prossima, dopo il completamento della sua inchiesta, terrà un'altra conferenza stampa. "Cercheremo di accertare quanto di illegale c'è da parte del nostro paese, per quel che riguarda il commercio del petrolio, e lo porteremo a conoscenza dell'opinione pubblica", — ha rilevato Eren Erdem. Il deputato ha detto anche che dopo le dichiarazioni sull'eventuale coinvolgimento del ministro Albayrak nel traffico del petrolio DAESH i media filogovernativi hanno sferrato contro di lui un pesante attacco mediatico:
"Il quotidiano Takvim oggi mi ha definito fantoccio americano, agente di Israele, sostenitore di CHP e istigatore del colpo di stato. Tutto ciò in una sola frase. A mio giudizio si tratta di un tentativo di screditarmi agli occhi dell'opinione pubblica, perché la mia inchiesta rappresenta un reale pericolo per il potere. Se la reazione è tanto negativa, significa che sto procedendo in direzione giusta per accercare la verità. Non c'è fumo senza arrosto, per cui la reazione spropositata dei media vicini al governo mi fa venire dei forti dubbi e mi convince ancora di più che sia necessario indagare fino in fondo".  
    Correlati: Petrolio del Daesh in Turchia, l'Iraq protesta all'ONU.
Come reagirà l'Occidente alle prove della Russia sul petrolio del Daesh in Turchia?
http://it.sputniknews.com/mondo/20151204/1666422/Turchia-ministro-accuse.html#ixzz3tO9TU6gN
King Salman SHARIA lo ha detto: "Israele è una terra sharia di ebrei morti" la sharia ne ha uccisi tanti di popoli, in questi 1400 anni, e certamente, finirà per uccidere anche loro! CIRCA LA EUROPA DANNO TUTTI PER SCOnTATO CHE DIVENTERà UN CALIFFATO NEI PROSSIMI 40 ANNI!
King Salman SHARIA, fumo WW3 con arrosto islamico termico nucleare? MA, MIO CARO, ANCHE IL PROVERBIo DICE: "non c'è WW2, senza WW3! " ma, anche se i tuoi IMAM ti hanno mentito? tu credi a me, tu non sei ancora pronto per andare in Paradiso!
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QUESTO DISCORSO è UN CRIMINE! IL CONFINE è TROPPO FRASTAGLIATO E QUESTO, punto di contatto per l'aereo russo, ERA COME UNO SPINTONE, UNA VETTA ALL'INTERNO DEL TERRITORIO TURCO, CHE è STATO SFIORATO APPENA PER 17 SECONDI (A LORO DIRE), CHE SI TRATTAVA DI UN AGGUATO? NON LO NEGA NESSUNO! POI, VOGLIO VEDERE SE ABBATTEVANO UN AEREO "SCONOSCIUTO" DELLA COALIZIONE! QUESTO è UN OMICIDIO PREMEDITATO, INVECE, PERCHé LA RUSSIA HA MANDATO IN FUMO I PROVENTI DEL PETROLIO CON ISIS! l premier di Ankara è ancora intervenuto sulla vicenda del jet russo abbattuto: "Il jet non identificato" abbattuto dai caccia F-16 turchi "avrebbe potuto essere siriano o avrebbe potuto bombardarci. La Turchia non si scuserà con nessuno per aver protetto ILLegittimamente i suoi confini", ha detto Ahmet Davutoglu,
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chiedo scusa se io ho frainteso Questo articolo, PENSANDO CHE I TURCHI ERANO LI DAL 2014, è per il sonno incombente di ieri notte: CHE QUESTO: ERRORE, è AVVENUTO! MA NESSUNO PUò NEGARE CHE LA FRONTIERA TRA ISIS, E TRA LA TURCHIA, SIA SEMPRE STATA, UNA FRONTIERA TRA LE PIù PACIFICHE DEL MONDO! ] ANCHE PERCHé UN FLUSSO DI DERRATE ALIMENTARI E DI COMMERCI FIORENTI CON ISIS? AVVIENE TUTT'ORA! [ ed in questi sei mesi chi ha ammazzato chi? I TURCHI SONO ISIS, ECCO PERCHé, NESSUNO HA AMMAZZATO NESSUNO!  4 DIC - Circa 1.200 soldati turchi sono entrati nella regione irachena di Mosul, nei pressi di Bashiqa. Lo riferisce la Cnn turca citando fonti della sicurezza. L'area è sotto il controllo dell'Isis dal giugno 2014.
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NESSUNO è autorizzato ad entrare in IRAQ o Siria: senza il permesso delle legittime autorità! DATO CHE, SENZA IL LORO PERMESSO? VOI LI AVETE RIEMPITI, ANCHE, DI OGNI SORTA DI TERRORISTI ISLAMICI! CHE USA UE E LEGA ARABA USINO I TERRORISTI PER STERMINARE POPOLI E ROVESCIARE GOVERNI? QUESTO è UNO SCANDALO ED UN DELITTO DI SATANISMO MONDIALE SENZA PRECEDENTI! Soldati turchi entrano in Iraq, in regione Mosul. Cnn turca: sono 1.200. Ankara: solo 150 addestratori
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NON ESISTE UNA PIAGA DELLE ARMI, MA, ESISTE UNA PIAGA DI CHI LE USA, E DEI CATTIVI MAESTRI: HOLLYWOOD HALLOWEEN, SCUOLE DI STREGONERIA, CHE SONO I SODOMA DARWIN GENDER, PEDOFILIA E EUTANASIA: PLANNED PARENTHOOD, CHE SONO I MASSONI, FARISEI USURAI E I LORO SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA, CHE SE SCOPPIA UNA GUERRA MONDIALE? LE ARMI SERVONO PROPRIO TUTTE CONTRO DI LORO!  Usa: editoriale Nyt su stretta armi. Prima volta dal 1920, Paese incapace di gestire piaga armi
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LA DEMOCRAZIA SENZA SOVRANITà MONETARIA? NO, NON PUò ESISTERE NESSUNA SOVRANITà, SENZA SOVRANITà MONETARIA, QUI, ESISTONO SOLTANTO I MASSONI TRADITORI E COMPLICI DI ROTHSCNILD IL FARISEO LADRO! Osce: a Belgrado nessun documento finale, Divergenze su Ucraina. Da gennaio presidenza a Germania. FIGURIAMOCI COME I MASSONI POSSONO RISPETTARE LA VOLONTà DEI POPOLI, QUANDO è UNA VOLONTà CHE NON PIACE AL NWO SPA FED NATO!
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QUESTA è UNA CHIARA DIMOSTRAZIONE DI COME: TURCHI E SAUDITI SONO SEMPRE PER LA SOLUZIONE: "GENOCIDIO" e perché oltre alle bombe non gettano il cibo a tutti? ] [ Pam, 14 mln yemeniti a un passo da fame, Situazione riguarda metà Paese in preda a guerra civile
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nessuno deve andare in Siria ed IRAQ senza essere invitato! PERCHé LA COALIZIONE INTERNAZIONALE HA FINANZIATO POTENTEMENTE LA GALASSIA JIHADISTA TERRORISTA A GUIDA USA E GUIDA SAUDITA! ] [ Premier Iraq, invio truppe è aggressione, Monito di Abadi dopo annuncio missione forze speciali Usa
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NON CREDO CHE LO STATO DEBBA CRIMINALIZZARE UNA SOSTANZA NATURALE, ANZI NE DEVE GESTIRE IL FENOMENO SOTTRAENDOLO ALLA CRIMINALITà: UNA VOLTA CHE DIVENTERà LEGALE, IN APPOSITI CENTRI OSPEDALIERI? PERDERà L'INTERESSE MORBOSO E ACCATTIVANTE DELLA TRASGRESSIONE! POI, BASTA A DIRE CHE BISOGNA ANDARE IN OSPEDALE? ECCO COME, QUESTA PIAGA SOCIALE FINIRà! marijuana non piu' 'droga pesante'. Canada:Trudeau, si' a marijuana legale
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OTTIMA IDEA: "EMBARGO TOTALE CONTRO LA TURCHIA! " E CHIUSURA DELLE FRONTIERE PER ARRESTARE IL FLUTTO DI JIHADISTI IN SIRIA ED IRAQ CHE LA TURCHIA GESTISCE! Isis: da Usa-Russia bozza risoluzione Onu. Nyt, pressing per colpire finanze Stato islamico
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BOGOTA'. Colombia: ritrovato galeone carico d'oro. ] CHI HA PENSATO A PREGARE PER LE PERSONE CHE SONO MORTE? ALCUNI SONO ALL'INFERNO ED ALTRI AL PURAGATORIO: E NULLA è IMPOSSIBILE PER DIO, LUI PUò SALVARE, purtroppo, ma soltanto nel giorno del giudizio universale, ANCHE LE ANIME DALL'INFERNO! [ La nave San Jose venne affondata dagli inglesi nel 1708Un galeone spagnolo affondato in un attacco della flotta inglese piu' di 300 anni fa, e carico di oro e pietre preziose, e' stato ritrovato in Colombia. e' rimasta sommersa al largo dell'isola di Baru, a sud di Cartagena, nell'attuale Colombia vicino alle isole Rosario.
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EVOLUZIONISTI SPA NWO RELIGIONE GENDER DOGMATICA? CI HANNO TRADITO! questa ideologia dei comunisti SODOMA GENDER DARWIN è una vera infestazione demoniaca L'ANTICRISTO, relativisti e atei per definizione dogmatica, hanno preso il controllo delle istituzioni con la loro religione eterna teoria, ormai indimostrabile, della EVOLUZIONE! Come riusciremo a fronteggiare i musulmani, quando con la loro bomba demografica, loro vorranno pretendere la sharia? è chiaro: i comunisti Dalema PRODI VELTRONI BONINO, MOGHERINI, BOLDRINI, Merkel, Hillary, Obama, ECC.. ci hanno spinti tutti verso il genocidio islamico, ed hanno lacerato a morte, la nostra morente società umanistica! ] [ OLBIA, 4 DIC - Presepe e canti natalizi vietati in una scuola materna a Golfo Aranci e scoppia la protesta dei genitori, sostenuta dal sindaco Giuseppe Fasolino e dal parroco Alessandro Cossu, che invita le famiglie a non portare i bambini a scuola ma in chiesa, così da prepararli in vista della festività cristiana. La dirigente scolastica Raimonda Cocco, dopo il provvedimento preso, si è trincerata dietro il silenzio, rifiutando il confronto con i giornalisti, ma anche con le stesse mamme e con il sacerdote. Contattata telefonicamente dall'ANSA, la dirigente scolastica ha rifiutato di commentare. L'unico ad averci parlato oggi è stato il sindaco di Golfo Aranci, che spiega: "Mi ha parlato di una decisione che vieta la realizzazione del presepio, l'insegnamento di "Tu scendi dalle stelle" e altre attività con riferimenti al Cristianesimo, assunta in seguito a una disposizione ministeriale". "Io sono molto contrariato e rammaricato - ha detto Fasolino - perché si tratta della nostra cultura, a cui si vuol porre un freno in nome dell'integrazione". Lunedì la dirigente scolastica dovrebbe incontrare l'amministrazione comunale. Il sindaco, che è anche consigliere regionale di Forza Italia, si dice disponibile a mettere a disposizioni sedi alternative per le mamme e i bambini in cui trasmettere le canzoni del Natale. Mentre il parroco lancia una proposta: "Come segno di protesta invito le mamme a non portare i bimbi a scuola la prossima settimana, ma in chiesa, così da prepararli cristianamente all'arrivo del Santo Natale". "Se fosse vera una simile disposizione, è assurdo: la Chiesa è fatta dal popolo e per il popolo e non può essere cancellata la storia del cristianesimo e la sua tradizione" protesta don Cossu, sacerdote della chiesa di San Giuseppe a Golfo Aranci, pronto da subito a fare lezione ai bambini. EVOLUZIONISTI SPA NWO RELIGIONE GENDER DOGMATICA? CI HANNO TRADITO!
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QUESTA è UNA GRANDE DISPERAZIONE, PERCHé IL VUOTO DI DIO: L'ERRORE IDEOLOGICO E MORALE DEI RELATIVISTI GENDER OBAMA DARWIN Sodoma, SpA FED BCE Banche CENTRALI, truffa signoraggio bancario, ed alto tradimento massonico, HANNO FATTO MORIRE IN LUI, LA SPERANZA! ANCHE SE, NOI NON POSSIAMO DIRE, ED AFFERMARE, SE LUI SIA ANDATO ALL'INFERNO, oggettivamente, come dovrebbe essere (solo Dio può giudicare queste situazioni che sono personalmente soggettive), COME AVREBBE INSEGNATO, LA DOTTRINA UFFICIALE TRADIZIONALISTA CATTOLICA! ] ma, NON POTRà MAI AVVENIRE UN SUICIDIO: CHE è UN ATTO DI tradimento, IN CHI CONOSCE DIO PERSONALMENTE! ECCO PERCHé, il Cattolicesimo non funziona, e L'ISLAM è SATANISMO: perché disprezza il valore sacro della vita e spinge ad uccidere gli apostati infedeli: che perché per loro Satana è sempre Akbar! [ ORISTANO, 4 DIC. Un vigile del fuoco di Oristano, di 50 anni, si è tolto la vita questa mattina lanciandosi dalla scogliera di Capo Mannu, nella Marina di San Vero Milis (Oristano). La salma è stata poi portata sulla spiaggia di Sa Mesa Longa e caricata sul carro funebre. Dolore e sgomento tra i colleghi per il gesto, avvenuto proprio nel giorno di Santa Barbara. l'uomo ha partecipato nella sede del Comando provinciale alla prima parte delle celebrazioni per la ricorrenza della festa della patrona del Corpo, Santa Barbara. [ my JHWH tu vedrai che su questo articolo, parleranno per mesi!
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la colpa è del ministero della Pubblica Istruzione che dovrebbe, licenziare in tronco, tutti i Dirigenti Scolastici che hanno permesso la distruzione dei crocifissi nelle aule scolastiche (crocifissi che rappresentano lo Stato laico, il Presidente, e non una religione specifica ): QUESTO è TERRORISMO IDEOLOGICO DI STAMPO SHARIA ISLAMICO: 04-12-2015, Cronaca, Preside vieta presepe in scuola materna, OLBIA, 4 DIC. Presepe e canti natalizi vietati. la MIA MIGLIORE AMICA e COLLEGA, UNA DONNA ECCELLENTE, UNA DOCENTE ECCEZIONALE DI GRANDE VALORE, IERI, LEI MI HA FATTO SPARIRE IL REGISTRO DI UNA CLASSE DI BULLI, PER IMPEDIRMI DI METTERE LE NOTE, E MI HA ANCHE SCONSIGLIATO DI FARE UNA RELAZIONE DISCIPLINARE CHE AVREBBE SEGNATO LA SCOMPARSA DI QUELLA CLASSE di Bulli, dal NOSTRO ISTITUTO, COSì CON SANTA PAZIENZA MI SONO DOVUTO SOPPORTARE IL LORO BULLISMO, ED AD ALTRI DOCENTI? NON VA MEGLIO CHE A ME! BASTA STARE IN QUALSIASI PARTE DEL NOSTRO ISTITUTO PER ACCORGERSENE! QUESTO è QUELLO CHE I RELATIVISTI SODOMA DARWIN GENDER hANNO FATTO di male ALLA SOCIETà ED ALLA SCUOLA ITALIANA TUTTA INTERA, per mettere in difficoltà quel fiore di donna: che è il nostro Dirigente Scolastico!
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TALMUD E MAOMETTO HANNO INSEGNATO AD HITLER! ED ERDOGAN IL BOIA? QUESTO LO SA! "Erdogan sogna di far rinascere l'Impero Ottomano" ] MORTE AL TIRANNO! [ 27.11.2015 ] Secondo Omran al-Zoubi il desiderio di dividere la Siria e l'Iraq in emirati o province nasconde le mire di realizzare protettorati. Ministro dell'Informazione della Siria Omran al-Zoubi La leadership turca vuole dividere la Siria e distruggerla nella speranza di far rivivere l'Impero Ottomano nei territori occupati anticamente. Lo ha detto il ministro dell'Informazione siriano Omran al-Zoubi in una intervista. "L'obiettivo della Turchia è quello di far rivivere l'Impero Ottomano che in precedenza era diviso in province. C'erano le province di Damasco, Mosul, Aleppo, Gerusalemme, Beirut, e così via, ed è questo obiettivo principale che sta portando al desiderio di dividere la Siria e l'Iraq in emirati o province. Che esisterebbe sotto il protettorato dell'impero e dei suoi interessi. Questi tipi di ambizioni sollevano polemiche con gli Stati Uniti", ha chiarito al-Zoubi aggiungendo che le ambizioni di Ankara e degli alleati occidentali sono state messe a rischio dopo l'inizio della campagna militare russa in Siria. "L'Intervento inaspettato della Russia ha cambiato l'equilibrio dei poteri" ma l'Occidente "vuole guidare la Russia fuori dal mondo arabo e renderlo un nemico della regione come la Libia o lo Yemen", ha concluso al-Zoubi: http://it.sputniknews.com/politica/20151127/1622705/Erdogan-Impero-Ottomano.html#ixzz3tQRA6S1C
TALMUD E MAOMETTO HANNO INSEGNATO AD HITLER! ED ERDOGAN IL BOIA? QUESTO LO SA! "Erdogan sogna di far rinascere l'Impero Ottomano" ] MORTE AL TIRANNO! [ Tutti gli inganni del Sultano Erdogan 27.11.2015. Quando la Cancelliera Merkel annunciò che la Germania era pronta ad accogliere tutti i siriani in quel momento presenti in Ungheria, o in fuga dalla Turchia, la cosa suscitò scalpore. Si speculò sui motivi di quella decisione: un tentativo di recuperare l'immagine negativa del Paese, la volontà di scegliere i più istruiti e facilmente integrabili tra milioni di emigranti che si precipitavano verso l'Europa, la volontà di porre rimedio al calo demografico tedesco grazie ad una nazionalità ritenuta un po' meno "diversa".
Quest'anno la Merkel si aspetta un milione di profughi in Germania. L'accoglienza dei tedeschi, inizialmente dimostratasi calorosa, ben presto si mutò in esplicito rifiuto quando, invece delle poche centinaia di migliaia di profughi previsti, ci si accorse che l'ondata di arrivi avrebbe facilmente superato in poco tempo il milione di persone. Non fu difficile capire come fosse la stessa Turchia a incoraggiare, e perfino aiutare a partire, coloro che, residenti da mesi nei suoi inospitali campi di accoglienza, sognavano per se e per i propri famigliari migliori condizioni d vita. Sommersa dalle critiche provenienti dai suoi stessi connazionali e da molti esponenti del suo partito, la Cancelliera organizzò, in fretta e furia, una missione ad Ankara per chiedere a Erdogan di fermare il flusso. Era proprio quello che il "sultano" voleva. Sornione e formalmente collaborativo, il turco attuò il suo ricatto. L'esodo dalle coste turche poteva essere fermato ma c'erano due condizioni cui i tedeschi, e quindi l'Europa, dovevano attenersi: un'elargizione immediata di almeno tre miliardi di euro per la gestione dei campi e, soprattutto, nessuna ulteriore opposizione all'ingresso in Europa. Al contrario, la Germania doveva facilitare la ripresa delle negoziazioni ormai "in sonno" da molti mesi. UE propone alla Turchia la cancellazione dei visti in cambio di accordo su profughi. Fino a ora, tedeschi e francesi avevano posto ostacoli all'ipotesi di un'adesione della Turchia all'Unione Europea e fu proprio contando sull'altrui contrarietà che Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, poté permettersi di giocare il ruolo di sponsor di Ankara. Eravamo sicuri che, nonostante il nostro formale appoggio, l'ipotesi sarebbe rimasta irrealizzata. Detto per inciso, l'atteggiamento del nostro Governo favorì le imprese e le esportazioni italiane che triplicarono in soli due anni. Come mai, verrebbe da domandarci, tutta questa voglia della Turchia di voler diventare membro dell'Unione Europea? Come si concilia ciò con un Paese ove, durante il minuto di silenzio richiesto in uno stadio per commemorare la strage di Parigi, una gran parte dei presenti si è messa a fischiare e a urlare "Allah è grande" per solidarietà con i terroristi? Come si può dialogare con chi abbatte con scuse fasulle un aereo che si trova in volo per bombardare coloro che tutti gli europei (e il mondo intero) giudicano spregevoli criminali? Oramai è evidente: la politica estera della Turchia è tutt'altro che omogenea a quella dei Paesi del nostro continente e la politica interna niente ha a che fare con gli "acquis" comunitari in merito a democrazia, libertà di espressione, indipendenza della magistratura e tutela delle minoranze. E allora, Ankara vuole davvero diventare un membro dell'Unione? E perché? Bilal Erdogan. Il petrolio e l'amicizia con ISIS: segreti e conflitti d'interesse della famiglia Erdogan. La risposta si ottiene guardando i movimenti di Erdogan da quando è salito al potere. Come candidato all'ingresso nell'Unione, il Paese doveva adeguare le proprie istituzioni ai nostri standard e, in particolare, doveva ridimensionare il ruolo politico dell'esercito e della magistratura. Con la scusa di procedere in quella direzione, il "sultano" è riuscito a sostituire tutti i vertici dell'uno e dell'altra con dei propri fedeli e, per giustificare il proprio comportamento di là da ogni possibile contestazione, si è inventato un presunto tentativo di colpo di stato militare che gli ha consentito di fare piazza pulita ottenendo l'esplicita approvazione di Bruxelles. Anche verso i magistrati che, tra l'altro avevano denunciato l'enorme corruzione del suo Governo e le "appropriazioni indebite" attuate da lui stesso e dalla sua famiglia, ha fatto lo stesso. Tuttavia questa spiegazione, pur importante, non completa ancora il quadro. Petrolio di ISIS in economia della Turchia: affari milionari di Erdogan jr su sangue curdi. Per meglio comprendere la schizofrenia turca occorre guardare ai flussi di denaro che, da quando è iniziato l'apparente avvicinamento all'Unione, sono arrivati ad Ankara dall'Europa. È consuetudine che l'Europa dispensi milioni di Euro a quei Paesi che sono candidati all'ingresso e in Turchia, considerate le dimensioni del Paese e il grande divario tra gli standard vigenti e quelli richiesti, le cifre arrivate sono state, e continuano a essere, molto superiori a quelle elargite a Paesi come Romania, Polonia ecc. Si cominciò nel 2004 con 250 milioni di euro che servivano per preparare i primi passaggi propedeutici alla richiesta di adesione. Altri 300 milioni arrivarono nel 2005, in concomitanza con l'apertura ufficiale dei negoziati, e 500 milioni nel 2006 per finanziare l'inizio delle riforme vere (sic!). Contemporaneamente, tra il 2000 e il 2006 il programma MEDA ha garantito un'assistenza finanziaria di 900 milioni di euro. Pensate sia tutto? Non ancora! Per il periodo 2007-2013 l'assistenza prevista da IPA I (Strumento Per l'assistenza alla Pre-Adesione) ha dato alla Turchia due miliardi e mezzo di euro e l'IPA II ha previsto, per il periodo 2014-2020, altri quattro miliardi e mezzo di euro. Che poi l'adesione si faccia davvero o, per qualunque motivo, ciò non avvenga, vale il famoso detto napoletano " Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato". Turchia, pugno duro di Erdogan contro curdi e media. Questo denaro ha migliorato gli standard democratici, di tutela delle minoranze ecc.? Se guardiamo ai giornali chiusi e al numero di giornalisti in prigione, alla repressione dei curdi e al metodo intimidatorio con cui si è svolta l'ultima campagna elettorale, sembra proprio di no. Eppure, i soldi elargiti direttamente non sono stati nemmeno gli unici. Anche la Banca Europa degli Investimenti (BEI) è intervenuta con altri fondi corrispondenti a undici miliardi e mezzo di euro e la Commissione Europea, da par suo, ha stanziato altri 2,3 miliardi per aiutare le piccole-medie aziende turche a diventare più competitive sui mercati internazionali. Alla faccia delle piccole-medie aziende nostrane!
Potremmo fermarci qui ma, pur senza entrare nei dettagli delle ipocrisie turche in merito all'ISIS, è necessario notare che una delle fonti di finanziamento del gruppo terrorista è stata la continuata vendita sul mercato internazionale di petrolio a bassissimo prezzo. Da dove poteva passare questo "oro nero" se non dall'unico confine praticabile in quella parte del mondo, e cioè quello turco? Lo stesso discorso vale per i materiali archeologici saccheggiati nei territori conquistati. Qualcuno, a Bruxelles o nei Governi europei, ha mai fatto queste considerazioni? O vogliamo continuare a farci far fessi da un neo-satrapo medio orientale? http://it.sputniknews.com/mondo/20151127/1619757/Turchia-corruzione-Erdogan.html#ixzz3tQS2w1te
QUALI 666 ipocrisie SAUDITE USA turche, SONO STATE FATTE: in merito a ISIS SHARIA?
MA QUALI SONO GLI inevitabili frutti DI usura FED Spa ROTHSCHILD? GENDER SODOMA DARWIN SHARIA BILDENBERG REGIME DI POLIZIA, ovviamente!
my holy JHWH ] se, non scenderanno dal loro piedistallo di assassini islamici seriali massoni usurai SPA violatori della Bibbia? Quando io giungerò alla fine della mia corsa, e mi girerò indietro a guardare? loro saranno tutti morti!
my holy JHWH ] google 666 youtube, sacerdoti massoni farisei, SpA di satana cannibali FED della CIA regime Bildenberg ] loro pensano di poter imprigionare il SOLE UNIUS REI, soltanto perché, lo hanno inquadrato nel loro telescopio! SPINGILI TUTTI GIù NELL'ABISSO! BURN SATANA ALLAH IN JESUS'S NAME! [ Islam sharia ] VOI LASCIANDOMI DIETRO IL COMPUTER? voi avete dichiarato guerra al Regno di Dio! CHE SATANA ROTHSCHILD SIA CON VOI: ADESSO!
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SE NON DISINTEGRIAMO MECCA CABA, IDOLO ALLAH E NON RADIAMO A ZERO TUTTA LA ARABIA SAUDITA? DA QUESTA BRUTTA STORIA SHARIA? NON NE VERREMO PIù FUORI! L'Isis rivendica la strage di San Bernardino in California. A casa dei killer manuale di Al Qaida su ordigni. Il dolore delle famiglie. DOPOTUTTO, circa, I SACERDOTI cannibali DI SATANA DELLA CIA nella NATO? TUTTI PENSANO in VATICANO, che, loro SONO DEI BRAVI CATTOLICI! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/12/02/sparatoria-in-california-almeno-12-morti_6644ca17-b37d-42d0-88b7-b3051e3d000f.html
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USA hanno triplicato il numero dei droni in Siria ] gli USA sono dei guardoni, perché, sono sempre ossessionati dalla pornografia!
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nella foto aerea di copertina in questo articolo, ci sono le autocisterne dell'ISIS, che aspettano di entrare in Turchia! Dopotutto chi sarebbe così bestia oltre ai turchi, da poter comprare il petrolio da ISIS SHARIA? MA, POICHé GLI USA, SE NON SONO GAY, SONO DIVORZIATI E DEPRAVATI? POI, loro USANO I DRONI PER SPIARE, TUTTI I RAPPORTI SESSUALI TRA MAOMETTO ED UNA BAMBINA DI NOVE ANNI? infatti, LORO NON SE NE SONO MAI ACCORTI DI QUESTE migliaia di AUTOCISTERNE dell'ISIS, che, ogni giorno, entrano in Turchia! Durante l’ultima settimana tutti i voli dei bombardieri russi in Siria sono stati scortati dai caccia Su-30, ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa, generale Igor Konashenkov. "Voglio rilevare che in tutte le occasioni i nostri bombardieri e aerei da attacco al suolo sono stati scortati dai caccia Su-30", — ha detto Konashenkov. Il portavoce ha rilevato anche che negli ultimi giorni, come accertato  dai militari della Russia, in Siria è triplicato il numero dei droni lanciati dalla coalizione guidata dagli USA. La maggioranza di questi apparecchi sorveglia le zone di estrazione petrolifera, pertanto l'opinione pubblica dovrebbe essere informata dei risultati di questa attività, cita le parole di Konashenkov l'agenzia RIA Novosti. "Stiamo osservando i voli della coalizione in Siria. Negli ultimi giorni abbiamo registrato un aumento dei droni lanciati dalla coalizione — il numero è triplicato. In alcuni momenti nel cielo della Siria si trovano contemporaneamente più di 50 apparecchi senza pilota", — ha rilevato il generale Konashenkov. Operazione russa in Siria, nell’ultima settimana colpiti quasi 1500 obiettivi. Siria, ministero Esteri Cina: campagna Russia in linea con diritto internazionale: http://it.sputniknews.com/mondo/20151204/1669901/Siria-bombardieri-droni.html#ixzz3tQnOPTu9
caro spa FED NATO 666 ] non esiste un problema tra di noi! [ se, tu dichiari guerra alla RUSSIA? io vecchio come sono, io mi vado ad arruolare nell'ESERCITO della Russia, e poi, quando io vedo nel mio mirino, quel coglione di mio figlio, che combatte sotto la bandiera Rothschild? io ammazzo lui come un cane: senza problemi! POI, VERRò, IO VERRò A TROVARE ANCHE TE!
ANTICRISTO MASSONE COMUNISTA FARISEO GENDER SHARIA NAZISTA, PRAVY SECTOR, DARWIN BILDENBERG USURAIO ROTHSCHILD, ISLAMICO? OK, RAGAZZI! QUANDO è TROPPO è TROPPO!
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ok, oggi, per la prima volta, la NATO ha incominciato a sburgiardare la Turchia! Domani, noi faremo un solo genocidio di tutta la LEGA ARABA! vattene ERDOGAN vatte boia sharia, o io ti prendo a calci nelle palle! Assassino di un terrorista galassia jihadista! 5 DIC - La Turchia deve "ritirare immediatamente" le sue truppe da Mosul in Iraq: lo chiede il premier iracheno Haider al Abadi, precisando che Baghdad "non ha avvallato nessun dispiegamento di truppe" turche nell'area. Per Ankara "150 soldati sono in missione di addestramento", assieme a 25 carri armati. Per fonti Usa i militari sono fino a 1.200.
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SALMAN sharia LO HA DETTO, AD ERDOGAN sharia, E IRAN sharia LO HA AMMESSO: "ISLAM è L'UNICA RELIGIONE CHE DEVE RIMANERE! pena di morte per apostasia a tutti!" Rothschild il Gufo Baal ha risposto: per il mio sistema massonico JaBullOn? "ok! questo sharia califfato mondiale, si può fare!" poi sono andati tutti e tre a casa felici!  DACCA, 5 DIC - Almeno 9 persone sono state ferite in alcune esplosioni in un tempio indù a Dinajpur, nel nord del Bangladesh nella stessa zona dove due settimane fa fu ucciso il missionario italiano Piero Parolari da sospetti militanti dell'Isis. Lo riferisce Bdnews24. Per la polizia sono state lanciate tre bombe artigianali contro una folla che si era radunata per una celebrazione religiosa. Il tempio di terracotta Kantajeu del XVIII secolo è una attrazione turistica. Le autorità hanno sospeso l'evento
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ok, oggi, per la prima volta, la NATO ha incominciato a sburgiardare la Turchia! Domani, noi faremo un solo genocidio di tutta la LEGA ARABA! Nell'area controllata dall'Isis dal giugno scorso. Cnn turca: sono 1.200. ma, per Ankara, '"sono solo 150, con funzioni di addestramento.. ma IRAQ li ha cacciati, prima di sparargli addosso!
SALMAN ERDOGAN IRAN ] SATANA SA MOLTO BENE: CHE UNIUS REI NON PUò RITRATTARE LA SUA PAROLA [ quel demonio mostro USA FED NWO: di Apocalisse a più teste, che doveva magiare la carne dei: Russi Cinesi e di tutti i loro alleati? IO HO DECISO DI MANDARLO CONTRO DI VOI! io non posso interrompere il suo pasto quando sarà iniziato: perché nessuno può accusare Unius REI, di non onorare la sua stessa parola!
SALMAN ERDOGAN IRAN ] in effetti tra di voi c'è molta più gente che è pronta per andare in PARADISO, MENTRe tra di noi, al contrario, c'è molta più gente che, merita di andare, all'inferno! Quindi, non solo per il regno di satana, ma, anche per il Regno di Dio: tutti pensiamo che, sia più utile, che siate voi a morire, questa volta, che poi, è la stessa vostra logica che voi avete applicato contro i Martiri cristiani. Nei testi di scuola dei bambini Pakistani, musulmani e cristiani nello stesso banco, si legge insieme, che è giusto uccidere i cristiani, per aiutarli ad andare in Paradiso! BISOGNA RICONOSCERLO VOI SIETE GIà PRONTI A MORIRE, MENTRE NOI OCCIDENTE? NOI NO! NOI SIAMO STATI TROPPO CORROTTI NELL'ANIMA DAI MASSONI FARISEI GENDER DARWIN IDEOLOGIA: SPA FED BCE CULTO NATO JABULLON, OVVIAMENTE!

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Alla luce dello spirito profetico che ispirò l'Incontro Interconfessionale di Assisi del 27 Ottobre 1986 che il Beato Giovanni Paolo II volle fortemente ( http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1986/october/documents/hf_jp-ii_spe_19861027_prayer-peace-assisi_it.html ), leggo con viva speranza quanto riportato da AsiaNews il giorno successivo a quello del sacrificio di Shahbatz Batti (http://www.asianews.it/notizie-it/Assassinio-Bhatti,-domani-i-funerali-nel-Punjab.-La-condanna-dei-musulmani-20936.html ): "Mohammad Azam, leader della moschea Badshahi a Lahore, è "scioccato" dalla notizia della morte di Bhatti, che definisce 'un buon amico'. La guida musulmana sottolinea che 'la gente non ha più il diritto di esprimere le proprie opinioni', mentre si continua a definire 'democratico' il governo che regge il Paese. Azam chiarisce che 'quanti hanno rivendicato l'assassinio non sono musulmani, né esseri umani', perché 'l'islam è una religione di pace, che insegna a rispettare le minoranze'. Invocando il bisogno di tolleranza e armonia, egli conferma che aderirà 'alla tre giorni di lutto indetta dalla comunità cristiana'."
Nel mio piccolo, rileggendo le parole di Shahbatz, colgo il dono della capacità di guardare alla propria vita terrena come facente parte di una realtà e di un destino più grande e non come solo ciò che la vita terrena stessa può significare nel suo breve evolversi in un frammento di tempo…. Parole che sembrano passare come la vita di Shahbatz e di ognuno di noi, ma che invece restano nella storia di questa povera umanità come luci per il nostro cammino verso l'approdo sicuro dell'amore di Dio nella Vita Eterna.
http://www.comunitachiarini.org/category/speciali-ed-eventi
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Sinodo ed eucarestia. Il dibattito sui divorziati risposati e la documentata pratica di accostarsi alla Comunione in stato di peccato grave, rivelano quanto nel mondo cattolico si sia perduto - tra l'altro - il significato dell'Eucarestia.
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Sinodi virtuali e cessioni di sovranità
di Robi Ronza21-10-2014
La Sala Stampa vaticana ha perso (ancora una volta) la battaglia con i media non riuscendo a impedire che il Sinodo parallelo, governato dalla catena internazionale il cui principale anello italiano sono La Repubblica e Sky, prendesse il posto del Sinodo reale.
Senza tornare sul Sinodo reale, già ampiamente descritto e commentato in queste pagine, intervengo qui su questo aspetto della questione, peraltro non secondario. A un osservatore motivato, e desideroso di ragionare con la propria testa, oggi Internet rende disponibile, fra le tante cose, anche l'originale della Relatio Synodi nonché il bellissimo intervento di Papa Francesco alla conclusione dei lavori dei padri sinodali. Chiunque quindi può misurare da sé la distanza tra la realtà del Sinodo e la caricatura che ne è stata fatta. Siccome però il grande pubblico non sa prendere una tale iniziativa, benché sia letteralmente alla portata di tutti, il proverbiale uomo della strada finirà  per credere al Sinodo de La Repubblica. Perciò a nostro avviso è della più grande importanza che, in tempo per il Sinodo ordinario in programma per il 2015, la Sala Stampa e la Santa Sede si attrezzino per evitare un'altra disfatta del genere. La Relatio Synodi è un documento in 62 punti in cui è condensato un dibattito organico e ricchissimo di spunti su un istituto come la famiglia che comunque - con buona pace di tutti coloro che ne auspicano irresponsabilmente la scomparsa - è la struttura sociale primaria e più diffusa ovunque nel mondo. Gli scioccherelli de La Repubblica, di Sky e delle loro rispettive galassie non hanno parlato d'altro se non dei temi toccati nei punti 52 (questione della comunione ai divorziati risposati), 53 (convivenze more uxorio) e 55 (eventuale "normalizzazione" dell'omosessualità), nessuno dei quali peraltro è passato nemmeno nella formulazione definitiva, non avendo ottenuto una sufficiente maggioranza di consensi. Proprio perché tale censura era del tutto prevedibile non ci si può non domandare perché la Sala Stampa non sia adeguatamente attrezzata per contrastarla. Con il suo imprevisto discorso alla fine dei lavori del Sinodo, papa Francesco è sceso in campo in modo magistrale. Quanti però verranno a saperlo in quelle vaste periferie culturali che si abbeverano solo alle opache galassie mediatiche di cui si diceva? A nostro avviso la Santa Sede deve farsi carico con urgenza di questo problema e risolverlo per tempo.
Proprio nei giorni del Sinodo sulla famiglia, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, fra grandi squilli di trombe mediatiche ha "trascritto" nel registro della stato civile della sua città un certo numero di pseudo-matrimoni omosessuali celebrati all'estero. Se è vero (ossia se la trascrizione non è avvenuta su un quadernetto a parte) la trascrizione è semplicemente invalida e costituisce un reato. I Comuni infatti tengono i registri di stato civile su delega dello Stato e in tale veste il sindaco è ufficiale di governo. Siccome i cosiddetti matrimoni omosessuali non esistono per il nostro ordinamento, il sindaco che li trascriva fa un gesto illegale. Non è Alfano che li vieta, è la legge. Nell'area politica cui appartiene Ignazio Marino si fa un gran parlare della legalità, cui si dedicano convegni, fiaccolate e carovane. Se la legalità di cui ama tanto parlare non è a senso unico, ci si deve perciò attendere da don Ciotti una fiaccolata di protesta sotto il Campidoglio.
Siamo nella settimana in cui la "legge di stabilità", attuale nome d'arte della legge di bilancio, va alla firma del presidente della Repubblica e poi parte per Bruxelles. Il presidente della Repubblica ne parla bene, la legge è "pronta per la sua firma", ma finora la sua firma non c'è; e tutto resta in sospeso in attesa del giudizio della Commissione Europea, promesso entro il 30 novembre. Che cosa resta ancora della nostra sovranità se un elemento-chiave della sovranità stessa, ovvero le decisioni sulla spesa, più che dalla firma di Napolitano dipendono da quella di un commissario che non ha alcuna legittimazione democratica e che è nato in un piccolo paese ai confini del mondo abitato, la Finlandia, molto ordinatamente amministrato ma remoto dalle complessità e dalle tensioni di un paese come il nostro, una delle maggiori economie mondiali e tra queste l'unica ad essere bagnata solo dal Mediterraneo? Sarebbe ora di cominciare a domandarselo.
Per motivi fiscali ricevere in busta il Tfr (la vecchia liquidazione) conviene solo a pochissima gente, ma il governo se ne è accorto soltanto adesso. Ancora una volta insomma si è dimostrato che questo governo non dispone adeguatamente di tutte le "batterie" di esperti di fiducia mancando i quali sono più le volte che le cannonate di Renzi cadono in acqua di quelle in cui raggiungono il bersaglio. Se il premier non rimedia alla svelta a questa lacuna il suo governo finirà per disfarsi come un budino più per carenze interne che per urto dall'esterno. In sé e per sé nemmeno il milione di manifestanti che la Cgil gli ha promesso a Roma per il 25 ottobre deve fargli paura. È significativo e sintomatico che il 25 ottobre sia un sabato: giorno ideale, complice l'ottobrata romana, per la gita a Roma di frotte di pensionati in buona salute… attuale nocciolo duro dalla base cigiliellina. Simpatiche persone, che però non costituiscono una forza d'urto tale da impensierire il governo. Un milione di pensionati e di studenti in gita a Roma sono tanti in assoluto ma ben pochi relativamente a un paese di 60 milioni di abitanti. Più che la Cgil insomma Renzi ha buoni motivi per temere appunto la mancanza di un staff adeguato al suo progetto.
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sabato 2 giugno 2012. Vittorio Messori - Gesù. Per Diciotto Secoli Nessuno Dubitò della sua Esistenza
gesùIl progresso degli studi ha portato di recente anche a qualche fatto che interferisce proprio là dove ogni ipotesi mitologica ha evidentemente la base. E cioè l'indimostrabilità, sul piano storico, dell'esistenza di un uomo chiamato Gesù per insufficienza di notizie sicure in fonti non cristiane. Vediamo allora qualche particolare al proposito. Cominciamo osservando subito che da non molto è stato reso di dominio pubblico un antichissimo documento di cui riconosce l'importanza persino Augstein, il coordinatore della recente e demolitrice inchiesta giornalistica sul Cristo.
Si tratta della lettera che uno storico minore siriaco, non cristiano, un certo Mara Bar Sarapion scrisse nell'anno 73 al figlio studente ad Edessa. In questa lettera, il Bar Sarapion ricorda tra l'altro che i giudei avrebbero giustiziato il loro «saggio re», che aveva tentato di dare loro nuove leggi. Perciò (secondo lo scrittore siriaco) Israele è stata punita con la rapina del regno, il massacro di gran parte del popolo e la dispersione dell'altra parte per tutto il mondo.
Questa lettera non è ovviamente un argomento decisivo per risolvere la questione della esistenza storica di Gesù. La citiamo perché si tratta di uno dei documenti più recenti e meno noti, sebbene tra i più significativi: ne è possibile infatti la datazione precisa (non oltre il 73) e proviene da un autore sicuramente non cristiano. Dunque, già pochi decenni dopo la morte di Gesù, per tutto l'Oriente correva la notizia di un "Re dei giudei" e nuovo legislatore, ucciso da coloro che avrebbero dovuto diventare suoi sudditi.
È un'ulteriore e recente conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la "leggenda" cristiana (se leggenda è) era già fissata con precisione già nella seconda metà del primo secolo. Ed è "mito" o "leggenda", checché ne dicano Engels e tanti altri, che proviene proprio da Israele.
A proposito di esistenza storica di Gesù va notato che, sin verso la fine del XVIII secolo, non venne mai in mente a nessuno di metterla in dubbio; nemmeno ai nemici più accaniti del cristianesimo. Nemmeno ai polemisti anti-cristiani più antichi, quelli che avevano a disposizione gli archivi imperiali ancora intatti.
È dal Settecento che si comincia a esagerare il silenzio delle fonti antiche su di lui. «Ma quali sarebbero queste numerose cronache romane che si sarebbero tanto sfogliate invano alla ricerca di una testimonianza sulla sua esistenza? - si è chiesto a ragione uno studioso tedesco - In effetti, quelle cronache non esistono. Tutta la tradizione storica sull'antico impero romano è andata perduta, ad eccezione di Tacito e di Svetonio. E tutti e due parlano di lui».
Oltre a Tacito (verso l'anno 115) e a Svetonio (circa l'anno 120) parla delle origini cristiane anche Plinio il Giovane. Ne parla anzi prima degli altri, verso il 112. Ancora più indietro un certo Thallus, un samaritano, autore di una cronaca che pare scritta a Roma verso il 60, polemizza con i credenti circa la natura delle tenebre che avrebbero accompagnato la morte di Gesù. La testimonianza di Thallus dunque (se la datazione è esatta, come molti ammettono) è dunque persino anteriore a quella già di estrema antichità di Bar Serapion.
Flavio Giuseppe, scrivendo verso il 93 le sue Antichità Giudaiche, parla di lui. E non solo nel celebre brano (il Testimonium Flavianum) di cui ci occuperemo subito. Molto importante è infatti la riga dove si accenna all'esecuzione di un Giacomo che Flavio Giuseppe definisce «il fratello di Gesù, il cosiddetto Cristo». Un accenno che non può essere una tarda interpolazione cristiana: questa con ogni probabilità non avrebbe parlato di fratello di Gesù ma di cugino, stante la polemica che già aveva dilaniato la chiesa a proposito di "fratelli e sorelle di Gesù". Né un pio falsario avrebbe certo definito il suo Dio come "il cosiddetto Cristo".
Che Flavio Giuseppe avesse parlato di Gesù era quasi del tutto sicuro. E per l'accenno al "fratello Giacomo" e per l'esistenza nelle sue Antichità di un brano sul Messia dei cristiani. In che modo, però, ne avesse parlato restava discusso. Infatti quel brano (il celebre Testimonium Flavianum, cioè la testimonianza di Flavio) dimostra uno scrupolo apologetico tale da tradire una mano cristiana. E cristiano Giuseppe non fu. Eppure parlava di «Gesù, uomo saggio, ammesso che lo si possa chiamare un uomo», diceva di lui che «faceva dei miracoli», scriveva delle sue apparizioni ai discepoli tre giorni dopo la morte «di nuovo vivo». Affermava, infine: «Egli era il Cristo».
Quasi tutti gli studiosi (cattolici compresi) affermavano dunque che, partendo probabilmente da un accenno autentico, un copista cristiano aveva adulterato il passo di Flavio Giuseppe.
Nel 1971, una scoperta forse decisiva è venuta dal prof. Shlomo Pinès dell'Università Ebraica di Gerusalemme. Come titolò il suo articolo il 14 febbraio del 1972 il quotidiano International Herald Tribune «Gli ebrei portano le prove storiche dell'esistenza di Gesù». Il prof. Pinès, infatti, notò per primo che del testo sul Cristo nelle Antichità si possedeva un'altra versione, diversa da quella giudicata inquinata delle edizioni classiche. Quella versione è contenuta in un'opera araba del x secolo, la Storia Universale di Agapio, vescovo di Hierapolis in Siria. Agapio riporta il Testimonium Flavianum senza quelle espressioni di fede che lo facevano rifiutare dagli studiosi. Ora, osserva tra l'altro Pinès, sembra incredibile che un vescovo cristiano abbia minimizzato il testo di Flavio Giuseppe, togliendogli (se c'erano) i termini lusinghieri su Gesù. Inoltre, varie testimonianze di autori antichi (Origene, Girolamo, Michele il Siriano) sembrano confermare che il professore ebreo contemporaneo avrebbe davvero scoperto la versione originale della testimonianza di Flavio. Se è così dice Pinès, «abbiamo qui la più antica testimonianza scritta, di origine non cristiana, che riguardi Gesù». È un'ipotesi che da molti studiosi, tra cui Daniélou, è stata considerata come estremamente probabile.
Ecco il brano di Flavio Giuseppe, così com'è riportato da Agapio, nella versione dell'Università Ebraica di Gerusalemme:
«A quell'epoca viveva un saggio di nome Gesù. La sua condotta era buona, ed era stimato per la sua virtù. Numerosi furono quelli che, tra i giudei e le altre nazioni, divennero suoi discepoli. Pilato lo condannò ad essere crocifisso e a morire. Ma coloro che erano divenuti suoi discepoli non smisero di seguire il suo insegnamento. Essi raccontarono che era apparso loro tre giorni dopo la sua crocifissione e che era vivo. Forse era il Messia di cui i profeti hanno raccontato tante meraviglie».
Decisive, a parere di molti, le testimonianze delle antiche fonti giudaiche. Queste polemizzano con Gesù, tentano spesso di presentarlo sotto una veste negativa, persino di diffamare la sua nascita. Ma in questo modo non gli negano, gli riconoscono anzi piena realtà storica. Klausner, studioso ebreo che esaminò i documenti del giudaismo su Gesù, ha scritto che «questi non negano nulla della storicità dei vangeli: soltanto li usano come fonte di scherno e di biasimo».
Altrettanto può dirsi dei polemisti pagani contro il cristianesimo nascente: tra quegli autori non c'è alcuno che alle diffamazioni innumerevoli aggiunga anche il dubbio sull'esistenza storica del fondatore del nuovo culto.
Comunque, tutto il complesso di testimonianze antiche basta soltanto a farci ragionevolmente certi di quella esistenza. L'intuizione pascaliana sui tre ordini di grandezza può aiutare a capire le ragioni della indifferenza degli storici ufficiali pagani nei suoi confronti. Nessuno di quegli scrittori avrebbe potuto occuparsi di lui se non per inciso. Essi parlano di coloro che furono "re" nell'ordine della forza e della sapienza. Le tracce che Gesù ha lasciato non sono quelle su cui si basa la storia ufficiale: palazzi reali, templi, monete con il suo nome e il suo profilo, segni di guerre e di conquiste.
Egli ha lasciato solo un elemento impalpabile, in apparenza insignificante: la sua parola, affidata a un gruppo di rozzi provinciali. Non è un caso, infatti, che le testimonianze antiche più che di lui parlino degli effetti "politici" della sua esistenza. Gli storici, cioè, non hanno colto il Cristo, confuso com'era nel torrente delle vicende orientali. Hanno notato invece il cristianesimo, che andava organizzandosi come vivace e inquietante "gruppuscolo" che era impossibile disperdere.
Tratto dal Libro "Ipotesi su Gesù"
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Halloween: non solo cretineria, ma anche trappola del demonio – di Michele Majno By Redazione On 23 ottobre 2014. Rieccola. Ogni anno si ripropone la cosiddetta "festa" di Halloween, la ripetizione di un rito pagano che ha radici antiche e inquietanti. Possiamo scrollar le spalle e considerarla solo come una delle tante idiozie imposte dalla moda. Ma c'è di peggio, molto di peggio. Riproponiamo ai nostri lettori un articolo di Michele Majno, pubblicato lo scorso anno su Riscossa Cristiana, soprattutto perché i genitori vigilino e tengano lontani i loro figli da "innocue festicciole" che possono essere l'anticamera di rovinose esperienze. Consigliamo anche la rilettura di un'intervista a Don Marcello Stanzione: APPELLO DI DON MARCELLO STANZIONE AI CATTOLICI: NON FESTEGGIATE HALLOWEEN! – di Mariateresa Conte
http://www.riscossacristiana.it/halloween-solo-cretineria-ma-anche-trappola-del-demonio-di-michele-majno/
Lei col demonio ci combatte quotidianamente. Qual è il più grande successo di Satana?
Padre Gabriele Amorth: Riuscire a far credere di non esistere. di Michele Majno
Halloween, Ad autunno inoltrato arrivano inevitabilmente due seccature: l'influenza e la festa di "Halloween". L'influenza si affronta facilmente e ormai è grande la diffusione della vaccinazione. Halloween è una cretinata e quindi inevitabilmente ha avuto successo. Non solo: essendo una cretinata, e considerando il livello dei nostri politici e amministratori locali, la "festa" di streghe, folletti e paccottiglia consimile si svolge anche con finanziamenti pubblici, "eventi" e, naturalmente, viene proposta anche ai bambini. ] [ Ma Halloween è solo una cretinata? No, c'è di peggio e c'è di che preoccuparsi. Vi proponiamo una rapida carrellata di pareri (tratti da articoli e interviste) su questa festa, che non ha nulla a che vedere con le nostre tradizioni. Sono pareri di persone serie, affidabili, esperte, e possono essere molto utili soprattutto per le famiglie, affinché si rifletta prima di consentire ai figli di partecipare a strane e contorte ritualità, in cui non mancano aspetti malsani e oscuri (o fin troppo chiari).
Padre Gabriele Amorth
"Halloween, una trappola del demonio, che le prova tutte": lo dice padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti nel mondo. Padre Amorth, qual è il suo giudizio su Halloween? "intanto, fa schifo e mi fa schifo. Si tratta di una roba pagana, anticristiana ed anticattolica, proveniente da terre nordiche ed esplosa negli Usa. Questa robaccia, pretende, e talvolta ci riesce anche, di mettere in secondo piano ed offuscare la Solennità di Tutti i Santi che celebriamo con gioia il primo novembre. E siccome, appunto, il suo scopo è quello di mettere intralcio alla santità, è una ideazione del demonio che intende scompaginare i piani di Dio. Halloween è una festa pagana". Una dimostrazione della scaltrezza del Nemico: "il diavolo cerca di mettere zizzania tra Dio e uomo, non tanto per ostilità verso l'uomo, quanto per voler offendere Dio, che è il suo bersaglio preferito, e talvolta, riesce in questo scopo, anche se verrà sconfitto per sempre".
È utile ricordare un ammonimento di Padre Amorth che, interrogato su quale fosse il più grande successo del demonio, rispose: "Riuscire a far credere di non esistere".
Don Marcello Stanzione
Il problema è a livello psicologico di massa, poiché si crea un'ondata di simpatia per delle realtà macabre. Pensiamo al bambino che vede da piccolo la festa di Halloween come una sciocchezza; è possibile che un giorno crescendo si avvicini veramente a queste situazioni spiacevoli. Vestire da fattucchieri, streghe e maghi è innanzitutto di poco gusto. La Chiesa sotto questo punto di vista, gioca un ruolo fondamentale; è necessario che tutti noi sacerdoti lavoriamo intensamente al fine di avvicinare i nostri parrocchiani a Dio.
Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna
In un'intervista ad Avvenire nel 2011 l'Arcivescovo ha parlato di ha parlato di «brutta resa al relativismo dilagante», con tanto di nota sull'edizione bolognese di Avvenire , per la manifestazione organizzata a suo tempo in piazza Re Enzo a base di zucche da intarsiare per Halloween dalla Coldiretti, associazione di area cattolica. La curia in tale circostanza invitò a usare le zucche «per la vellutata o il ripieno dei tortelli».
Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino
«La festa dei Santi e la commemorazione dei fedeli defunti, tanto care alla tradizione anche familiare del popolo cristiano, da anni sono contaminate da Halloween. Tale festa non ha nulla a che vedere con la visione cristiana della vita e della morte e il fatto che si tenga in prossimità delle feste dei santi e del suffragio ai defunti rischia sul piano educativo di snaturarne il messaggio spirituale, religioso, umano e sociale che questi momenti forti della fede cristiana portano con sé. Halloween fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore».
Avv. Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita
Halloween, in realtà, è tutt'altro che un'innocua festicciola per bambini. Profondamente radicata nel paganesimo e nel satanismo, continua ad essere una pericolosa forma di idolatria demoniaca.
Trae origine da un'antichissima celebrazione celtica diffusa nelle isole britanniche e nel nord della Francia, con cui i pagani adoravano una delle loro divinità, chiamata Samhain, Signore della morte. Era considerata una delle feste più importanti, e dava inizio al capodanno celtico. La notte del 31 ottobre in onore del sanguinario dio della morte, veniva realizzato, sopra un'altura, un enorme falò utilizzando rami di quercia, albero ritenuto sacro, sul quale venivano bruciati sacrifici costituiti da cibo, animali e persino esseri umani.
Di quest'ultima crudele e sanguinaria usanza ne dà testimonianza lo stesso Giulio Cesare nel suo De Bello Gallico (libro VI, 16), così come Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia (XXX, 13), in cui parla di «riti mostruosi», e Tacito nei suoi Annales (XIV, 30), che definisce i sacrifici umani praticati dai druidi come «culti barbarici».
… Per comprendere quanto la Chiesa, fin dall'inizio dell'evangelizzazione dei popoli celti, fosse preoccupata di quella pericolosa "solennità" pagana, basta considerare che la Festa di Ognissanti fu spostata, in Occidente, al primo novembre, con tanto di vigilia la notte precedente, proprio per contrastare il culto satanico di Samhain.
… per il moderno satanismo, Halloween continua ad essere una festa privilegiata. E' uno dei quattro sabba delle streghe, delle quattro grandi "solennità" coincidenti con alcune delle principali festività pagane e dell'antica stregoneria. La prima e più importante è, appunto, quella di Halloween, considerata il Capodanno magico. La seconda "solennità" è quella di Candlemass, che si celebra la notte tra il 1° e il 2 febbraio ed è considerata la Primavera magica (per i cristiani è la ricorrenza della Presentazione del Bambino Gesù al tempio, chiamata anche popolarmente "Festa della Candelora"). La terza "solennità" è quella di Beltane, che si festeggia nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, chiamata anche la notte di Valpurga, e segna l'inizio dell'Estate magica. La quarta "solennità" è quella di San Giovanni Battista, che si svolge la notte tra il 23 e 24 giugno, ed è particolarmente attesa per mettere in atto malefici di malattia e di morte.
Com'è facile notare sono tutte celebrazioni notturne che si svolgono nel buio e nell'oscurità, a conferma della definizione evangelica di Satana come Principe delle Tenebre, e dei suoi seguaci come Figli delle Tenebre.
http://www.riscossacristiana.it/halloween-solo-cretineria-ma-anche-trappola-del-demonio-di-michele-majno/
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I NUOVI MARTIRI VITTIME DELLA CHIESA CATTOLICA, UN TRIBUNALE DELLA INQUISIZIONE AL CONTRARIO!
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA – Elenco degli articoli pubblicati, in ordine decrescente
By admin On 1 ottobre 2013. IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
Elenco degli articoli fin qui pubblicati, in ordine decrescente
LA VERITÀ SUL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA – di Cristina Siccardi
IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
IL COMMISSARIO NOMINA PADRE ALFONSO BRUNO SEGRETARIO GENERALE DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. ANALISI DEL QUESTIONARIO DEL VISITATORE APOSTOLICO, MONS. VITO ANGELO TODISCO – di Cristina Siccardi
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. QUANDO PADRE PIO E' COINVOLTO A SPROPOSITO – di Marco Bongi
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. POSITIVISMO GIURIDICO E POSITIVISMO TEOLOGICO – di Giovanni Turco
DAI GESUITI AI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. SINT UT SUNT, AUT NON SINT – di Roberto de Mattei
QUEGLI SVARIONI DEI FRANCESCANI DISSIDENTI CHE NON CONOSCONO S. FRANCESCO – di Mauro Faverzani
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. LEX DUBIA NON OBLIGAT – di Roberto de Mattei
FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA: ANCH'IO LI CONOSCO – di Alessandro Gnocchi
3515 LETTERE IN 7 GIORNI: SI E' CHIUSA CON GRANDE SUCCESSO LA CAMPAGNA IN SOSTEGNO DELLA MESSA TRADIZIONALE E DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. INTERVISTA A PADRE ALESSANDRO M. APOLLONIO, FI
I FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA E LA DISINFORMAZIONE SUL WEB
QUELLA SBERLA AI FRANCESCANI NELLA CHIESA DI FRANCESCO. APPELLO – di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. IL DOLORE A CUI NON CI SI ABITUA – di Massimo Viglione
NOTA UFFICIALE DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA del 03-08-2013: UNA RISPOSTA A VATICAN INSIDER
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI? – di Lorenzo Bertocchi
IL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. VIAGGIO ALLE FONTI… – di Pucci Cipriani
DA "CORRISPONDENZA ROMANA" UN'INIZIATIVA IN SOSTEGNO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA E DELLA MESSA TRADIZIONALE
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA. UN COMMENTO DI PADRE GIOVANNI CAVALCOLI
NEI TEMPI IN CUI SI PARLA TANTO DI SAN FRANCESCO D'ASSISI, VENGONO COLPITI FRANCESCANI CHE VIVONO IN MANIERA RADICALE LA REGOLA – di Corrado Gnerre
IL "CASO" DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA – di Roberto de Mattei
I FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA E LA CRISI DELLA CHIESA: PERCHÉ NON SI PUO' TACERE – di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro
I FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA SULLA STRADA DEL MARTIRIO DEI SANTI DELLA CHIESA – di Cristina Siccardi
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LA VERITÀ SUL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA – di Cristina Siccardi On 25 settembre 2013 di Cristina Siccardi
fonte: Corrispondenza Romana. Sul sito dei Francescani dell'Immacolata è uscito il comunicato dal titolo Presentazione dati visita apostolica, immediatamente riproposto su "Vatican Insider" da Andrea Tornielli, quale presunta conferma della infondatezza delle critiche mosse dai cosiddetti "tradizionalisti" alla legittimità etica e giuridica del commissariamento dei Francescani stessi e delle sue modalità di esecuzione; si tratta di un articolo che è tutto una requisitoria contro coloro che difendono non il commissariamento, come il vaticanista de "La Stampa", ma i Francescani stessi.
http://www.riscossacristiana.it/la-verita-sul-commissariamento-dei-francescani-dellimmacolata-di-cristina-siccardi/
Tanta euforia è giustificata? I dati forniti da padre Alfonso Bruno, portavoce e braccio destro del Commissario e, quindi, parte in causa ostile a padre Manelli ed alla santità dell'Ordine stesso di cui fa parte, smentiscono in maniera vigorosa la baldanza dell'articolo di Tornielli, dimostrando, invece, che la posizione di chi ha mosso critiche al giacobino operare della Pontificia Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e per le Società di vita apostolica gode del sostegno della maggioranza dei Francescani dell'Immacolata, quantomeno in tutti i punti citati da padre Bruno.
Alla domanda sullo stile di governo di padre Manelli ha risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 39%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario (cioè non ci sono problemi tali da giustificare la benché minima deroga alle norme interne dell'Istituto) il 16% (26% del 61%=16%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario (quindi ancora senza l'ingerenza della Pontificia Congregazione per i Religiosi) o dal Commissariamento il 45% (74% del 61%= 45%). Da questi dati risulta che la maggioranza dei Francescani dell'Immacolata ritiene, su questo punto, che il commissariamento sia del tutto ingiustificato.
I difensori del Commissariamento non riescono a raggiungere la maggioranza nemmeno dopo essere stati sommati a coloro che si limitavano a chiedere un Capitolo straordinario. Va sottolineato il fatto che le due voci che nel questionario di mons. Todisco erano distinte, vengono surrettiziamente accorpate, per far lievitare la percentuale del commissariamento. Anche sulla questione liturgica, dove maggiormente si concentrano gli entusiasmi dei sostenitori del golpe ecclesiale, i dati, sia pure con la manipolazione di associare i sostenitori del commissariamento ai richiedenti un Capitolo straordinario, ribadiscono che la maggioranza assoluta dei Francescani ritengono ingiustificato il commissariamento stesso. Tanto che sostiene: che tutto va sostanzialmente bene il 36%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario il 15% (23% del 64%=15%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal Commissariamento il 49% (77% del 64%=49%). Vera e propria débâcle subiscono i seguaci del commissariamento sui due temi più subdolamente calunniosi del questionario, vale a dire quelli riguardanti la formazione dei novizi e dei seminaristi ed i rapporti con le Suore Francescane dell'Immacolata.
Al primo quesito ha risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 48%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario il 14% (27% del 52%= 14%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal Commissariamento il 38% (73% del 52%=38%).
Al secondo quesito hanno risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 47%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario l'8% (15% del 53%= 8%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal commissariamento il 45% (85% del 53%= 45%). Considerato che solo 140 dei circa 150 frati professi hanno risposto al questionario, meno del 25% dei frati ha chiesto il commissariamento! Ci domandiamo che cosa abbiano da esultare i portavoce, frati o laici che siano, del commissario Volpi: se si fosse trattato di elezioni politiche il commissario ed il suo segretario Bruno sarebbero tornati a casa ed il Governo sarebbe stato restituito al legittimo superiore generale.
http://www.riscossacristiana.it/la-verita-sul-commissariamento-dei-francescani-dellimmacolata-di-cristina-siccardi/
Ma, benché nel caso di specie diritto e volontà democratica coincidano, sappiamo che la Chiesa ed i suoi ordini non sono strutture democratiche e non basano i loro ordinamenti sul consenso, ma sulla giustizia, conseguente alla verità («la morale discende dal dogma»), e sulla divina volontà. La Congregazione per i Religiosi decise lo scorso 11 luglio il commissariamento dell'Ordine fondato da padre Stefano Manelli, figlio spirituale di san Pio da Pietrelcina, che nel 1965 riscoprì e meditò le Fonti Francescane e gli scritti di san Massimiliano Maria Kolbe. Fu così che la vigilia di Natale del 1969 chiese di avviare una nuova opera al Superiore generale dei Frati Minori Conventuali, padre Basilio Heiser, che assecondò l'istanza e venne stilata la Regola, nella quale i pilastri sono: preghiera, povertà, penitenza, lavoro di apostolato.
Dunque contemplazione vera e mortificazione francescana, che hanno trovato nella Santa Messa di sempre, liberalizzata da Benedetto XVI nel 2007, il naturale coronamento, come ha dimostrato il prof. Corrado Gnerre nel suo breve trattato, che costituisce la circolare di settembre 2013 de "Il Cammino dei Tre Sentieri", dedicata in modo speciale ai Francescani dell'Immacolata ed al loro martirio bianco (http://www.itresentieri.it/pdf/Circolare_206.pdf). Ecco che essa diviene la pietra d'inciampo per coloro che tale totalità di dedizione non sono in grado di raggiungere e si vedono costretti a ricorrere all'ingiusto commissariamento, nato dalla richiesta di cinque di loro: i padri Angelo Geiger, Peter Fehlner, Massimiliano Zangheratti, Michele Iorio, Antonio Santoro.
Questi cinque frati vengono ascoltati dal Visitatore apostolico, monsignor Vito Angelo Todisco, prima, e dal commissario, padre Fidenzio Volpi, dopo, oltre a godere dell'appoggio di padre Alfonso Bruno, nominato segretario generale dell'Istituto dal commissario lo scorso 5 settembre, divenuto, così, il capo dei frati collaborazionisti. Papa Francesco auspica un atteggiamento di «misericordia» e «tenerezza», e dichiara a "Civiltà Cattolica": «No all'ingerenza spirituale nella vita delle persone», descrive la Chiesa di oggi come «un ospedale da campo dopo la battaglia» e afferma: «Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite», perché «alla fine la gente si stanca dell'autoritarismo». Ma autoritarismo e prepotenza sono gli unici elementi che hanno caratterizzato e caratterizzano il "caso Francescani dell'Immacolata" come in moltissimi oggi possono testimoniare.
L'autorità deve essere fonte di unità: i figli (i frati) si riconoscono non nel potere giacobino e patrigno di un commissariamento illegittimo e brutale, bensì nell'autorità del padre (padre Manelli) e nella voce di Cristo che egli rappresenta e per la quale essi hanno scelto di entrare in questo Ordine, «ma non tutti» (Gv. 13,10). È questione di verità e di giustizia. Mons. Vito Angelo Todisco, "visitatore apostolico" per conto della Congregazione dei religiosi aveva inviato a tutti i Francescani, senza incontrarli personalmente, un burocratico e fazioso questionario, dove emergevano domande tendenti ad ingenerare dubbi su padre Stefano Maria Manelli. Ora, per "amore di trasparenza" sono state rese pubbliche non le risposte dei monaci, bensì, le percentuali, per di più aggregate nella maniera scorretta di cui dicevamo, ma la sociologia non potrà mai sostituirsi alle questioni dell'anima. Come abbiamo dimostrato, nemmeno le statistiche così manipolate riescono a coprire la generale ostilità dei Francescani dell'Immacolata a questo commissariamento: il baro non è riuscito a vincere nemmeno con un mazzo di carte truccato.
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Riscossa Cristiana. "I FRUTTI DEL CONCILIO". PADRE GIOVANNI CAVALCOLI SCRIVE A PIERO VASSALLO FEMMINICIDIO. COPERTURA IDEOLOGICA DI BEN ALTRI SFACELI – di Giovanni Lazzaretti. IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
By admin On 17 settembre 2013 Quattro studiosi hanno inviato in Vaticano un esposto contro il divieto ai frati dell'Immacolata di celebrare la messa in rito antico. "È una sanzione in palese contrasto con il motu proprio 'Summorum pontificum' di Benedetto XVI"
di Sandro Magister fonte: chiesa.espressonline.it   ROMA, 17 settembre 2013 – Il divieto imposto da papa Francesco ai frati francescani dell'Immacolata di celebrare la messa in rito antico continua a suscitare vivaci e diffuse reazioni.
Nel darne notizia, lo scorso 29 luglio, www.chiesa titolò così:
La prima volta che Francesco contraddice Benedetto
In realtà, quella libertà di celebrare la messa in rito antico che papa Joseph Ratzinger aveva assicurato a tutti col motu proprio "Summorum pontifiicum" oggi non ha più estensione universale, perché è stata revocata dal suo successore a una congregazione religiosa e conseguentemente anche ai fedeli che assistevano alle sue messe.
Con contraccolpi che investono l'intera Chiesa.
Molti amanti della tradizione temono infatti che questa restrizione apportata a un caposaldo del pontificato di Benedetto XVI diventi presto un impedimento più generale.
Così come, sul fronte opposto, altri invocano che la messa in rito antico sia relegata definitivamente al passato e salutano nel divieto imposto da papa Francesco ai francescani dell'Immacolata un primo passo in questa direzione.
I francescani dell'Immacolata hanno ubbidito. Ma c'è chi non si è arreso e ha inviato in Vaticano una critica serrata del decreto con cui la congregazione per i religiosi – con l'esplicita approvazione del papa – ha intimato ai frati il divieto di celebrare la messa in rito antico.
Gli autori di questa analisi critica sono quattro rinomati studiosi cattolici: Roberto de Mattei, storico e autore di una rilevante ricostruzione in chiave tradizionalista del Concilio Vaticano II, Mario Palmaro, filosofo del diritto, Andrea Sandri, esperto in diritto costituzionale, e Giovanni Turco, filosofo. I primi due insegnano all'Università Europea di Roma, il terzo all'Università Cattolica di Milano, il quarto all'Università di Udine.
I quattro – costituitisi in una commissione di studio denominata "Bonum veritatis" – hanno inviato il 14 settembre il loro esposto al cardinale João Braz de Aviz, prefetto della congregazione che ha emesso il decreto, quella per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, e per conoscenza ad altri dirigenti vaticani: al segretario di Stato entrante Pietro Parolin, al cardinale Raymond L. Burke, presidente del tribunale supremo della segnatura apostolica, all'arcivescovo Guido Pozzo, segretario della pontificia commissione "Ecclesia Dei".
Nella lettera con cui accompagnano l'esposto, così i quattro motivano la loro iniziativa:
"L'analisi, da noi coordinata, è stata redatta da un gruppo di studiosi, di diverse discipline, che hanno avvertito in coscienza il dovere di offrire una riflessione sulla questione, in considerazione del suo interesse universale, consapevoli del diritto dei fedeli, sancito dal codice di diritto canonico (can. 212) di proporre ai pastori pareri riguardanti la vita della Chiesa. Essi riscontrano nel decreto una serie di gravi problemi che attengono al rispetto della legge naturale e del diritto canonico, nonché della 'lex credendi', e che hanno rilevanza per tutto il mondo cattolico. La loro gravità merita di essere considerata nella loro portata e nelle sue conseguenze".
Nella conclusione della lettera, i firmatari chiedono "un tempestivo intervento della Santa Sede per riconsiderare la questione nella luce della giustizia e dell'equità, nonché del bene spirituale di sacerdoti e fedeli".
Questo è il link al decreto che ha vietato la messa in rito antico ai francescani dell'Immacolata:
 "Il Santo Padre Francesco ha disposto…"
E questo è il testo integrale dell'analisi critica del decreto, scritta dai quattro studiosi:
 "Una sanzione in palese contrasto…"
Di essa, sono riprodotte qui di seguito le parti che direttamente riguardano il divieto di celebrare la messa in rito antico.

ANALISI DEL DECRETO DI COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
di Roberto de Mattei, Mario Palmaro, Andrea Sandri, Giovanni Turco
Il decreto della congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica dell'11 luglio 2013 […] è un atto di gravità tale da non potere essere considerato di mera rilevanza interna per i soli destinatari. […]
Il decreto impone ai frati francescani dell'Immacolata – contrariamente a quanto disposto dalla bolla "Quo primum" di san Pio V e dal motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI – il divieto di celebrare la messa tradizionale.
Ciò facendo priva di un bene di valore incommensurabile – la messa (celebrata in rito romano antico) – sia i frati, sia i fedeli che attraverso il ministero dei frati hanno potuto partecipare alla messa tridentina, sia tutti coloro i quali avrebbero potuto, in futuro, eventualmente parteciparvi.
Il decreto, perciò, non riguarda solo un bene – e con ciò, "il" bene – di cui sono privati (salvo espressa autorizzazione) i frati, ma anche un bene – e con ciò, "il" bene – spirituale dei fedeli, che mediante il ministero dei frati desideravano e desiderano accedere alla messa tradizionale.
Essi si trovano a subire – loro malgrado ed al di là di qualsivoglia colpa, quindi senza ragione – una sanzione in palese contrasto con lo spirito e con la lettera sia dell'indulto "Quattuor abhinc annos", sia della lettera apostolica "Ecclesia Dei", di Giovanni Paolo II, sia del motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI.
Tali documenti, infatti, sono palesemente mossi dalla finalità di soddisfare l'esigenza di partecipazione alla messa secondo il rito romano classico, da parte di tutti i fedeli che ne abbiano desiderio.
Pertanto il decreto evidenzia una obiettiva rilevanza per tutti coloro i quali – per le ragioni più diverse – apprezzano ed amano la messa latino-gregoriana. Tali fedeli attualmente costituiscono una parte cospicua, e certamente non trascurabile, dei cattolici, sparsi in tutto il mondo. Potenzialmente essi potrebbero coincidere con la totalità stessa dei membri della Chiesa. Il decreto colpisce obiettivamente anch'essi.
Parimenti colpisce tutti coloro i quali, anche acattolici – per diverse ragioni, come storicamente già emerso in occasione dell'appello presentato a Paolo VI nel 1971 – avessero a cuore la continuità della messa tradizionale. Il decreto (ben al di là, quindi, della vicenda relativa ad un Istituto religioso) palesa una rilevanza universale anche sotto questo profilo. […]
* Per quanto riguarda la proibizione della celebrazione della messa in rito romano antico (detta anche "forma straordinaria") si rilevano numerosi e gravi problemi posti dal decreto in parola, che evidenziano obiettivamente altrettante manifeste anomalie logiche e giuridiche.
Anzitutto, in merito a tale proibizione imposta ai frati francescani dell'Immacolata, derivante dalla imposizione ad essi della sola facoltà di celebrare in modo esclusivo secondo il nuovo messale (detto anche "forma ordinaria") salvo espressa autorizzazione, non si può non rilevare che essa risulta palesemente in contrasto con quanto disposto per la Chiesa universale tanto dalla bolla "Quo primum" di san Pio V (1570) quanto dal motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI (2007).
La bolla di san Pio V, infatti, stabilisce universalmente ed in perpetuo: "in virtù dell'autorità apostolica noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a tenore della presente, l'indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo alcuno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso messale, di cui avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente, così che prelati, amministratori, canonici, cappellani e tutti gli altri sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i regolari, a qualunque ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la messa in maniera differente da quella che noi abbiamo prescritta né d'altra parte possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo messale".
A sua volta, il motu proprio di Benedetto XVI stabilisce che "è lecito celebrare il sacrificio della messa secondo l'edizione tipica del messale romano promulgata dal beato Giovanni XXIII nel 1962 e mai abrogato". E precisa che "per tale celebrazione secondo l'uno o l'altro messale il sacerdote non ha bisogno di alcun permesso, né dalla Sede Apostolica, né dal suo ordinario".
Altresì il motu proprio afferma che "le comunità degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica, di diritto sia pontificio, sia diocesano, che nella celebrazione conventuale o 'comunitaria' nei propri oratori desiderano celebrare la santa messa secondo l'edizione del messale romano promulgato nel 1962, possono farlo". Analogamente dichiara che "ai chierici costituiti 'in sacris' è lecito usare il breviario romano promulgato dal beato Giovanni XXIII nel 1962".
Il medesimo motu proprio fissa inequivocabilmente che "tutto ciò che da noi è stato stabilito con questa lettera apostolica data a modo di motu proprio, ordiniamo che sia considerato come 'stabilito e decretato' e da osservare dal giorno 14 settembre di quest'anno [2007], nonostante tutto ciò che possa esservi in contrario".
Come è chiaro dai due testi summenzionati e dai loro connotati essenziali, la libertà di celebrazione della messa tridentina appartiene alla legislazione universale della Chiesa e configura un diritto per ciascun sacerdote.
Analogamente ne deriva un diritto per i fedeli aderenti a tale "tradizione liturgica". Quanto ad essi, infatti, il codice di diritto canonico riconosce: "I fedeli hanno il diritto di rendere culto a Dio secondo le disposizioni del proprio rito approvato dai legittimi pastori della Chiesa" (can. 214).
Perciò la proibizione, salvo autorizzazione, disposta dal decreto misconosce obiettivamente tale legislazione universale della Chiesa, deliberando – mediante un atto evidentemente da subordinarsi ad essa (sia per materia sia per forma) – in modo contrastante con la disciplina universale e permanente. La quale, in ragione delle sue origini apostoliche, gode – come argomentano illustri studiosi – del carattere dell'irreformabilità.
La proibizione della celebrazione della messa tridentina da parte del decreto risulta ingiustamente discriminante nei confronti del rito latino-gregoriano, il quale non solo risale dal Concilio di Trento a san Gregorio Magno e da questi alla tradizione apostolica ma, secondo l'inequivocabile apprezzamento del motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI "deve essere tenuto nel debito onore per il suo uso venerabile e antico". Esso, infatti, è espressione della "lex orandi" della Chiesa. Pertanto un bene da custodire. Non un male da cui allontanare.
Inoltre, l'imposizione ai frati della sola celebrazione del nuovo messale, suppone una normativa di autorizzazione speciale nei confronti del messale latino-gregoriano, la quale è obiettivamente inesistente. O altrimenti ne introduce l'applicazione, a fronte di una legislazione di contenuto palesemente diverso ed opposto.
È chiaro, infatti, che il regime di autorizzazione di un atto o attività particolare presuppone una proibizione ordinaria, alla quale eventualmente si può derogare in casi straordinari (particolari e determinati). Ma questo (ovvero l'ordinaria interdizione) è escluso esplicitamente dalla legge della Chiesa, la quale dichiara come facoltà del sacerdote, da esercitarsi liberamente e senza alcuna autorizzazione, quella della celebrazione della messa tridentina.
Va rilevato, altresì, che l'interdizione (salvo espressa autorizzazione) di tale celebrazione evidenzia tre ulteriori obiettive anomalie del decreto.
Questo, infatti, stabilisce un regime di autorizzazione per la messa tradizionale, indicando genericamente come titolare della potestà autorizzativa le "competenti autorità". Ma, risultando abrogata la normativa prevista dall'indulto "Quattuor abhinc annos" e dalla lettera apostolica "Ecclesia Dei", non si intende quale sia precisamente l'autorità competente a rilasciare l'autorizzazione in parola. Tanto più che la competenza in tale materia prescinde certamente dalla congregazione degli istituti di vita consacrata, e sarebbe semmai da riferirsi alla commissione pontificia "Ecclesia Dei".
Risulta singolare, peraltro, che l'autorizzazione di cui al decreto sia da concedersi "per ogni religioso e/o comunità", quasi che a celebrare la messa non sia il singolo sacerdote, ma anche una comunità tutta intera, nel suo insieme (compresi eventualmente i frati non sacerdoti). Quasi che la comunità autorizzata possa autorizzare a sua volta, trasmettendo (come?) l'autorizzazione (da parte di chi?), proceduralmente (a quali condizioni?) al singolo celebrante.
A segnare una ulteriore anomalia del decreto vi è il fatto che tale regime di autorizzazione è temporalmente indeterminato. Non vengono, cioè, indicati i termini di applicabilità del regime di autorizzazione imposto ai soli frati francescani dell'Immacolata. Fino a quando sarà ad essi imposta la richiesta dell'autorizzazione? Fino ad un determinato giorno? Fino al conseguimento di un certo obiettivo? In perpetuo?
Al riguardo il testo del decreto nulla dice. Contrariamente alla necessità di determinatezza – ovvero di razionalità e di giustizia – di qualsivoglia provvedimento (difatti, anche una pena che coincida con l'intero arco della vita o che sia perpetua ha una sua determinatezza). Si tratta di una istanza di diritto naturale e di diritto canonico (cfr. can. 1319). Ignorata la quale si manifesta un evidente detrimento tanto del carattere retributivo, quanto del carattere medicinale di qualsivoglia provvedimento restrittivo (in questo caso, di una facoltà propria di ogni sacerdote).
D'altra parte, la proibizione della celebrazione della messa latino-gregoriana – pur riferita dal decreto come decisa dal papa – resta obiettivamente circoscritta nell'ambito di un decreto di una congregazione romana.
Ne consegue che – almeno quanto alla sua forma ed al vincolo che da essa deriva – non può che condividere i limiti del decreto medesimo e la sua necessaria sottomissione alla legislazione universale della Chiesa. Infatti, diversamente da una qualsiasi deliberazione disciplinare pontificia – tale "ex professo", se compiuta nell'ambito della sua potestà di giurisdizione, ovvero del "munus gubernandi", e secondo quanto legittimamente possibile in conformità al diritto divino positivo ed alle definizioni solenni ad esso relative – la disposizione in oggetto non può che restare circoscritta al decreto medesimo, nei limiti delle facoltà di una delle congregazioni romane.
In ogni caso, l'imposizione derivante dal decreto come qualsiasi deliberazione disciplinare di chicchessia non può non essere obiettivamente misurata dal diritto naturale – ovvero dalla giustizia – e dal diritto divino positivo, cui il diritto canonico, la disciplina e la giurisprudenza ecclesiatiche devono necessariamente conformarsi.
Infatti, come ha ricordato Benedetto XVI nel discorso in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del tribunale della Rota romana del 21 gennaio 2012, "la 'lex agendi' non può che rispecchiare la 'lex credendi'".
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Il motu proprio del 7 luglio 2007 con cui Benedetto XVI ha liberalizzato la celebrazione della messa in rito antico:
"Summorum pontificum"
La lettera che papa Ratzinger ha accompagnato al motu proprio:
"Cari fratelli nell'episcopato…"
E la successiva istruzione della commissione pontificia "Ecclesia Dei" del 13 maggio 2011:
 "Universae ecclesiae"
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Su uno strano cambiamento avvenuto in alcune traduzioni ufficiali dell'originale latino del motu proprio di Benedetto XVI":
Il "Summorum pontificum" finalmente tradotto. Ma con una parola cambiata
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Il sito web dei francescani dell'Immacolata, in cui tra l'altro documentano che il loro fondatore e superiore generale padre Stefano Manelli "non ha mai imposto a tutte le comunità l'uso del 'Vetus Ordo', ma non vuole nemmeno che ne diventi l'uso esclusivo, e lui stesso ne ha dato l'esempio celebrando ovunque secondo l'uno o l'altro 'Ordo'":
Francescani dell'Immacolata
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One Response to IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
    ITER PARA TUTUM scrive:   
    30 dicembre 2013 alle 21:24   
    Ieri parlando con un seminarista – molto più giovane di me – gli ho detto di studiarsi quanto accadde con Padre Pio da Pietrelcina, la sentenza definitiva ci fu il 16 giugno 2002 in Piazza San Pietro, ero presente anch'io e mentre Padre Pio diventava San Pio, Mons. Maccari non ci fece una bella figura.
    Gli ho detto anche che un giorno, che io non vedrò ma lui avendo solo 20 anni probabilmente arriverà a vedere, ci sarà un altro rito di canonizzazione, nel quale P. Fidenzio Volpi a sua volta non ci farà una bella figura.
    Le forze del Male lavorano incessantemente, ma c'è un limite, e la verità è come l'olio nell'acqua; per quanto si rimesti alla fine viene a galla.
    Alla fine ci fu giustizia per Padre Pio, dopo tante persecuzioni, ed alla fine ci sarà giustizia per Padre Manelli!