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Unius REI sfida Kerry 322 xxx spa NATO bastone

SE la NATO non si ritiene in guerra con la Russia, e se è vero, che non sta tendendo una imboscata, deve allontanare immediatamente tutte le sue unità militari e sommergibili turchi ad almeno 500 km dalle costre siriane!

le tre navi della NATO mandate nel Mar NERO e le loro rispettive nazionalità sono state scelte per essere affondate, da una reazione russa all'affondamento della sua ammiraglia nel mediterraneo. la NATO sta tendendo una ulteriore imboscata alla Russia, che deve chiedere con forza lo allontanamento di tutte le unità militari prospicienti la Siria, che non possono essere giustificate con un intervento anti jihadista! Quando l'Egitto fece l'attacco di terra conto ISIS in Libia, fu rimproverato da tutta la LEGA ARABA che dissero: "noi siamo persone serie!" la NATO ed UE non sono preoccupati dalla galassia Jihadista mondiale, perché, sono i servizi segreti della ARABIA SAUDITA! Se la TURCHIA si ostina a non rimuovere i suoi sommergibili? devono essere affondati subito! Perché quello è si, un mare internazionale, ma, si trova in operazioni di guerra reale contro ISIS, e come tali devono essere visti, come, sommergibili dell'ISIS!
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Daesh contro UK: Non prendetevela con l'Islam quando colpiremo ] in compenso tutta la LEGA ARABA nazismo sharia, se la prende contro i cristiani martiri innocenti, perché i politici occidentali sono satanisti massoni, GENDER Darwin culto Sodoma! QUESTO TUTTI LO POSSONO VEDERE, I MUSULMANI HANNO RINUNCIATO A CONQUISTARE IL REGNO DI DIO, PER CONQUISTARE IL REGNO TERRESTRE, QUINDI IO AUGURO LORO UN BUON CALIFFATO MONDIALE!
  http://it.sputniknews.com/politica/20151203/1663849/mogherini-lavrov-terroristi.html#ixzz3tKB3qZsp
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Erdogan e il petrolio dei terroristi. [ Сaricature. 03.12.2015. Сaricature. ] Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è dichiarato pronto a dimettersi se verranno dimostrati gli acquisti di petrolio di Ankara presso i terroristi del Daesh. "Niente di tutto questo è successo, non abbiamo mai comprato petrolio di contrabbando. Sono vietati questo tipo di affari con i movimenti terroristici. Le fonti da cui prendiamo il petrolio sono note a tutti: Russia, Iran, Azerbaigian, Iraq, Algeria, Qatar, Nigeria," ha dichiarato il presidente turco: http://it.sputniknews.com/caricature/20151203/1661292/erdogan-petrolio-daesh-terroristi.html#ixzz3tKCiuepA
non credo che SALMAN IRAN ed Erdogan possono dire: "questo non riguarda affatto la nostra religione di merda!". ALMENO FINCHé LA SHARIA NON VIENE CONDANNATA? PROPRIO NON LO POSSONO DIRE! TUTTI I MAOMETTANI ALLORA RISPONDERANNO DI TUTTI I DELITTI COMMESSI IN NOME DEL LORO MALEDETTO PROFETA DAI SUOI GIORNI, DELITTI COMMESSI PROPRIO DA LUI IN BESTIA PERSONA, AD OGGI, AI NOSTRI GIORNI!  ] Olimpiadi Monaco 1972: gli atleti israeliani furono torturati dai terroristi palestinesi, uno fu evirato. I nuovi dettagli nei documenti in mano alle vedove, la verità sulla strage in un documentario. Furono picchiati, torturati, e uno di loro venne anche evirato: a oltre 40 anni dal massacro alle Olimpiadi di Monaco del 1972, le mogli di due degli undici atleti israeliani raccontano al New York Times nuovi drammatici dettagli. Ankie Spitzer, vedova dell'allenatore di scherma Andre Spitzer, e Ilana Romano, vedova del sollevatore di pesi Yossef Romano, elencano i maltrattamenti subiti dagli atleti prima di essere uccisi dal commando di terroristi palestinesi, documentati con foto talmente cruente che non sono state mostrate in pubblico. Nel settembre del 1992, venti anni dopo il massacro, gli avvocati delle due donne le informarono di aver ricevuto nuovi documenti e immagini, che Spitzer e Romano vollero immediatamente vedere. La verità sulla strage verrà raccontata in un documentario dal titolo 'Munich 1972 & Beyond', che dovrebbe uscire il prossimo anno.
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NEW YORK, 3 DIC - E' probabile che Syed Rizwan Farook, uno dei due killer della strage di San Bernardino, fosse radicalizzato CON ERDOGAN SALMAN ED IRAN. Lo affermano fonti dell'Fbi alla Cnn, spiegando che l'uomo era in contatto telefonico e via social media con piu' di un soggetto legato al terrorismo internazionale ISLAMICO. Ormai non specificano più "islamico", perché se si tratta di terrorismo lo danno per scontato! "o noi o la LEGA ARABA": e questa è una drammatica situazione che i salafiti hanno voluto realizzare!!
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Media turchi censurano prove della Russia su business petrolio tra Ankara e Daesh. nessuno potrà mai nascondere questa infamia della NATO e della Turchia che hanno riempito di jihadisti Iraq e Siria ed hanno comprato il petrolio da ISIS.. e se non la Turchia, allora chi può essere stato? 03.12.2015. I media turchi filogovernativi hanno censurato le dichiarazioni del ministero della Difesa della Russia sugli acquisti del petrolio di contrabbando del Daesh e sul coinvolgimento del presidente Erdogan e della sua famiglia. Il silenzio dei media vicino al governo, che al contrario hanno preferito evidenziare la reazione degli USA alle accuse del ministero russo, ha suscitato malcontento tra i lettori turchi. Allo stesso tempo i media di centrosinistra e laici hanno dato ampio spazio ai materiali forniti da Mosca. http://it.sputniknews.com/mondo/20151203/1664019/Erdogan-AKP-Turchia-Terrorismo.html#ixzz3tHV6G3Sw
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La canonizzazione di goym chierichetto ministrante: Santo Simonino di Trento, non è più valida, per la Chiesa Cattolica dei Bildenberg massoni Vescovi, perché, erano stati i rabbini farisei del TALMUD: di SpA usurai, che la avevano celabrata: ecco perché, è stata dichiarata una canonizzazione non valida!!
funny, il mio arcivescovo? lui non sa neanche chi è simonino di trento, e non sa cosa è il signoraggio bancario che lo trasformerà in un musulmano nei prossimi 30 anni! una persona così ignorante? era normale che togliesse l'Accolitato a me, invece di cacciare il direttore dell'ufficio scuola per calunnie!
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ASSAD oggi è vivo, perché io e ISRAELE gli abbiamo salvato la vita! ] non lo avremmo aiutato se lui non avesse tentato di proteggere con tutte le sue forze i martiri cristiani siriani! Assad non è riuscito a proteggere i cristiani, perché i sauditi e la CIA li hanno voluti vedere morire tutti! [ ma, tutta la disgrazia che si è abbattuta contro di lui e che sta per abbattersi contro la LEGA ARABA, si chiama: "Sharia"
INDIA ] [ tu la devi smettere di vessare la ITALIA, soltanto perché, tu non hai le palle per fucilare tutto il governo mafioso e terrorista del KERALA!
non esiste nessuna norma che può tenere in cattività un uomo ( simbolo di uno STATO ) per così tanto tempo, senza essere stato giudicato colpevole! in questa situazione ci sono tutti gli estremi per dichiare guerra all'INDIA! Marò: Girone, terzo Natale in India. l'atteggiamento dell'INDIA può essere giustificato, soltanto dal fatto che, sono proprio loro sono gli assassini ed i pirati! E TUTTO IL GOVERNO DEL KERALA, SECONDO LE LORO LEGGI DOVREBBERO ESSERE TUTTI FUCILATI!
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è PERCHé ISLAMICO leader laburista Jeremy Corbyn SHARIA, LUI DOVREBBE BOMBARDARE ISIS SHARIA? FATEGLI GIURARE LA ABIURA ALLA SHARIA... PER DIRE IO SONO LA DEMOCRAZIA? LUI LO DEVE DIMOSTRARE! Londra si unisce ai raid contro l'Isis in Siria. I cieli della Siria si aprono dai prossimi giorni anche ai bombardieri della Raf, dopo la sfida all'ultimo voto di David Cameron al leader laburista Jeremy Corbyn
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IL CONGRESSO DOVREBBE ARRESTRASI E CONDANNARSI A MORTE, PER ALTO TRADIMENTO MASSONICO! NON ESISTE UNA BASE GIURIDICA LEGALE SENZA SOVRANITà MONETARIA! Strage in California. 14 morti. Ucciso un killer, ferito un altro. E' caccia al terzo. L'obiettivo dell'attacco è stato un centro di servizi sociali. Hanno agito con maschere. Chiuse scuole ed edifici. Obama: 'Troppe sparatorie, Congresso agisca'. LA LORO SOCIETà USA, è L'IMMAGINE SPECULARE DEL SATANISMO DEL LORO GOVERNO! QUINDI, PER LO PIù, TUTTI I GOVERNI ISLAMICI E MASSONICI DEL MONDO, OGGI SONO DIVENTATI UNA MINACCIA PER I LORO POPOLI!
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gli FED SpA USA sfruttano tutto il mondo: non hanno amici! ] [ GLI USA NON RIESCONO A FERMARE LA LORO INFAMIA PER DISTORCERE I DATI DELLA REALTà, PERCHé è NEL TORBIDO CHE SI NASCONDE L'ASSASSINO, OCCULTATORE, DEPISTAGGIO, predone, bandito e INSINUATORE DELATORE di persone innocenti, tutte le sue vittime ] e poiché tutti pagano il denaro di Rothschild ad interesse, come schiavi? poi, anche i suoi complici alleti di USA sono le sue vittime. MA SE VOI VOLETE SOPRAVVIVERE AL SATANISMO, VOI DOVETE TUTTI VENIRE DA ME, PRIMA I MIEI NEMICI E POI, I MIEI AMICI, PERCHé, IO NON HO UN DOPPIO STANDARD, AL DI FUORI DELLA MIA LEGGE METAFISICA CHE è SEMPRE UGUALE PER TUTTI! [ NEW YORK, 2 DIC - "Se i russi sono preoccupati per il petrolio dell'Isis, dovrebbero prendersela con Assad, il più largo consumatore". Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, dopo le accuse di Mosca secondo cui Erdogan "e la sua famiglia" sono coinvolti "nel traffico illecito di petrolio" con lo Stato islamico.
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ecco, la struttura umana e divina del Tempio EBRAiCO! il Tempio Ebraico è un plastico tridimensionale, dei più grandi misteri dell'universo, e poiché l'uomo è uno solo, anche Dio è uno solo: pur essendo entrambi una triunità (tre in uno) ] Nel Nuovo Testamento la distinzione tra: 1. corpo, 2. anima e 3. spirito appare solo una volta. Nella prima Lettera ai Tessalonicesi, San Paolo dice: “Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo” (5, 23).
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COLUI che non riesce a distaccare/ distinguere lo spirito dall'anima, lo vedrà distaccarsi all'inferno il suo spirito, affinche possa soffrire la disperazione in modo quasi infinito, come, con lo spirito morto e collassato sull'anima, lui non è stato capace di amare Dio e tutte le sue creature con un amore quasi infinito! Mentre, in realtà, JHWH lo ha creato: perché sia l'amore e la generosità altruistica, quella potenza che può distaccare l'anima dallo spirito: per poter essere ad immagine e somiglianza di Dio, cioè poter essere amore universale! e solo così, tu potrai essere ammesso nel Regno di Dio! DA QUESTO PUNTO DI VISTA OGNI RELIGIONE è DEMONE INSIDIOSO, UN IPOCRITA INGANNO DRAMMATICO, SE DIVENTA NON LO STRUMENTO, MA, IL FINE DELLA PROPRIA RICERCA SPIRITUALE! ecco perché nessuna religione può essere salvifica! Chi non conosce e non si relaziona a Dio personalmente, come persona a persona: non potrà entrare nella vita eterna!
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quindi lo spirito incomincia dove finisce l'anima ] L’anima come un tutt’uno con il corpo, è responsabile di varie cose: intelligenza, volontà, memoria, fantasie, emozioni, intuizioni, ecc., ma non tutto questo: automaticamente: è il luogo in cui abita Dio. Questo luogo psichico è il posto più profondo dell’uomo, dove lui è se stesso! ma se viene attivata la vita divina, lo spirito si distingue dall'anima, a tal punto che non è più lui da solo, ma Dio vive in lui per messo dello Spirito SANTO: è questo il momento in cui muore ogni religione, e vive la vera FEDE SPERANZA E CARITà, che è la stessa sorgente dell'amore oblativo, in cui tu vivi per essere un dono gratuito a tutti! e se tu non hai questo amore oblativo di Dio per tutti? tu sei ancora una creatura carnale, quindi la tua religione è una superbia, e la tua salvezza non può mai essere scontata! SE LA TUA RELIGIONE ti fa diventare qualcuno che fa del male agli altri, un ipocrita un razzista? L'INFERNO SOLTANTO PUò ESSERE IL POSTO GIUSTO PER TE!
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L'UOMO E LA DONNA non sono stati abbandonati da Dio, come vittime del peccato originale: e quindi NON: sono stati abbandonati, ad una paura senza speranza! Tuttavia non è indolore vincere i terribili ambigui legami del peccato, per non trovarsi distrutti all'inferno! [ IL COMBATTIMENTO CONTRO IL PECCATO è SEMPRE UN COMBATTIMENTO DRAMMATICO E MORTALE ] ED INFATTI, Non sono molti quelli che entrano nella vita di Dio dopo la morte, perché Dio è una natura pura e se noi non rinasciamo nello Spirito SANTO, come Figli di Dio: divinizzati, noi rimarremo sempre all'interno di una natura impura, e non ha nessuna importanza circa come potrebbe essere impegnativa e piena di norme la nostra vita religiosa! Quindi, certo nell'uomo esiste una natura soprannaturale: l'anima, dove vive e regna il peccato sovrumano che non può essere vinto da una semplice logica razionale umana: INFATTI LA LOGICA SOVRUMANA DEL PECCATO SARà SEMPRE PIù INTELLIGENTE DI NOI! SE NOI avremo il coraggio di NEGARE NOI STESSI, FINO A SUBIRE UNA PERDITA CIRCA LA MENTALITà DI QUESTO MONDO! Ma, un’altra natura, è anche: nel nostro spirito, dove può essere viva la presenza di Dio: se non siamo morti spiritualmente, a motivo del peccato mortale. e quindi siamo morti alla logica del mondo per essere viventi nella logica di Dio! In verità tutti in Cristo metafisicamente e non religiosamente siamo chiamati ad essere il Tempio ebraico dello Spirito Santo. Perché tutto quello che rappresenta graficamente il Tempio Ebraico proprio quello è l'uomo!
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BULLISMO ED INTIMIDAZIONI, ANCHE MINACCE DI MORTE CONTRO I DIFENSORI DELLA FAMIGLIA NATURALE! QUESTA è LA DEMOCRAZIA DEI ROTHSCHILD FED BCE E DEI BILDENBERG! Zombie nazisti e attentati incendiari. La dura vita dei difensori della famiglia in Germania
Si tenta di fermare con qualsiasi mezzo chi è impegnato in una battaglia di civiltà. L'ultima trovata è un tetro spettacolo teatrale. Nel teatro Schaubühne di Berlino, va in scena uno spettacolo intitolato Fear (“Paura”). Sul palcoscenico appaiono degli zombie di nazisti le cui facce sono quelle di cinque personaggi pubblici che in Germania si battono contro la ridefinizione del matrimonio e della sessualità umana. Mentre vengono cavati gli occhi alle sagome si sente una voce dire: «Gli zombie muoiono solo quando gli spari direttamente nel cervello e il loro cervello muore. Questo è l’unico modo» (Tempi.it, 1 dicembre).
I DIFENSORI DELLA FAMIGLIA
Gli “zombie nazisti” rappresentati nello spettacolo sono Beatrix von Storch, membro del parlamento europeo e del partito “Alternativa per la Germania” (Afd), Hedwig von Beverfoerde, tra i leader dell’organizzazione “Demo für Alle” che si batte contro l’indottrinamento gender nelle scuole (è lei il bersaglio del 3 novembre), Frauke Petry, dirigente di Afd, e la giornalista Birgit Kelle. La quinta “zombie” è infine Gabriele Kuby, sociologa, critica letteraria, scrittrice, ex femminista sessantottina convertita al cristianesimo. «La battaglia si sta spostando da un piano verbale a uno fisico», dice Kuby, confessando di temere ripercussioni violente, ma «non per questo smetterò di difendere l’uomo e la famiglia».
AUTO IN FIAMME
La difesa della famiglia in Germania è ormai un vero e proprio problema. Proclamarla pubblicamente fa esporre a pericolose intimidazioni come dimostrano altri episodi che si sono susseguiti nelle ultime settimane. Tutto è iniziato con l’incendio all’auto di Beatrix von Storch. Poi, alcuni giorni fa, è successo lo stesso all’auto di Hedwig von Beverfoerde (Notizie Pro Vita, 30 novembre).
MINACCE E LETTERE ANONIME
Dopo quest’ultimo atto vandalico e intimidatorio, sul web è apparsa una lettera anonima in cui era scritto che la scelta dell’ultima vittima si doveva al fatto che è l’organizzatrice delle manifestazioni di Stoccarda contro la realizzazione dei programmi scolastici LGBT.
È finito sotto attacco anche il filosofo e blogger cattolico Josef Bordat, reo di aver osato riportare e commentare l’episodio: ha dovuto subire minacce di morte talmente insistenti e violente che ha deciso di sospendere temporaneamente il suo blog.
INTOLLERANZA E’ SEGNO DI PAURA
Le intimidazioni violente e gli attacchi incendiari avvenuti nelle ultime settimane in Germania, scrive Osservatorio Gender (1 dicembre), rappresentano un emblematico campanello d’allarme di quello che è il clima culturale in Europa nei confronti dei difensori della vita e della famiglia. Un’atmosfera totalitaria e intollerante che ha “paura”, per riprendere il titolo della piece teatrale, solamente di utilizzare la ragione e di riconoscere l’esistenza di una legge naturale.
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Etiopia: "Dio ha cambiato la mia vita!" ] chi fa del male a persone pacifiche e buone? poi, il suo Dio Allah Brama? è la BESTIA! ] tutti i musulmani che non giurano sul Corano di condannare la sharia, devono essere arrestati ed espulsi! [ Sintesi: la cristiana etiope Belen testimonia che Dio ha cambiato la sua vita attraverso un nostro progetto di microcredito che le ha permesso di aprire una caffetteria e sostenere così la sua famiglia. Il sorriso sul volto di Belen è molto cordiale quando ci fermiamo nel suo piccolo bar. L'aria è piena dell'aroma del caffè appena tostato e il piccolo negozio è pieno di clienti. L'Etiopia è il luogo di nascita del caffè e ad esso è associato un vero e proprio cerimoniale che fa parte della cultura locale. E' proprio l'amore della sua società per il caffè, che ha dato l'opportunità a Belen di mantenere la sua giovane famiglia. E' difficile credere alla trasformazione di questa 35enne, madre di Dawit (8), Solomon (6) e Ataklti (4). Ne ha passate così tante! Belen proviene da una zona rurale nel nord dell'Etiopia, dove la Chiesa protestante ha dovuto affrontare una crescente pressione. I cristiani evangelici hanno affrontato isolamento, negazione di eredità, aggressioni, divorzi, false accuse e distruzione di chiese. Non è stato diverso per Belen. A causa della sua decisione di seguire Cristo, suo marito ha lasciato lei e i suoi tre figli, la sua famiglia l'ha respinta e il fratello maggiore l'ha punita per la sua scelta creandole gravi problemi finanziari (privandola tra le altre cose dell'eredità paterna). Anche se il costo dell'essere discepola di Gesù è molto alto per Belen, il costo di tornare alla sua vecchia religione sarebbe insopportabile. Prima di conoscere Gesù, la sua vita era un disastro. "La mia vita era in rovina", ci ha detto. Abbiamo aiutato Belen a mantenere la sua famiglia avviando una piccola caffetteria, là dove l'abbiamo visitata. Gli aiuti le hanno permesso di avviare l'attività partendo da zero, fornendole il locale, tutti i prodotti e le attrezzature. Belen è grata perché ora può occuparsi del sostentamento dei suoi figli. "Il vostro ministero mi ha aiutato in modo significativo. Con il vostro supporto, sono stata in grado di pagare i debiti che avevo contratto. Sarei finita in carcere e i miei figli avrebbero vagato elemosinando per le strade, se non mi aveste raggiunto. Per non parlare del fatto che, se non avessi la mia attività, ora non avremmo nulla da mangiare". "Dio ha cambiato la mia vita!" testimonia Belen. Afferma inoltre che le persecuzioni che ha subito l'hanno aiutata a camminare più vicina a Dio. "Ho deciso di accettare la volontà di Dio sulla mia vita, e non la mia. Pregate per me".
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Incredible archaeological discovery brings Bible to life. Archaeologists digging just south of Jerusalem's Temple Mount have made a historic discovery, unearthing the first-ever seal impression of an Israelite or Judean king ever exposed in situ in a scientific archaeological excavation. The discovery, made during Ophel excavations at the foot of the southern wall of the Temple Mount, is an impression of the royal seal of the Biblical King Hezekiah, who reigned between 727–698 BCE. Measuring 9.7 X 8.6 mm, the oval impression was imprinted on a 3 mm thick soft bulla (piece of inscribed clay) measuring 13 X 12 mm. Around the impression is the depression left by the frame of the ring in which the seal was set. The impression bears an insc‎ription in ancient Hebrew sc‎ript reading: "לחזקיהו [בן] אחז מלך יהדה"//"Belonging to Hezekiah [son of] Ahaz king of Judah." The sc‎ript is accompanied by a two-winged sun, with wings turned downward, flanked by two ankh symbols symbolizing life. Watch Here. Experts identified several other subtle details about the artifact, surmising that it was originally used to seal a document written on a papyrus scroll which was then rolled and tied with thin cords, leaving their mark on the reverse of the bulla. The bulla was discovered in a refuse dump dated to the time of King Hezekiah or shortly after, and originated in the Royal Building that stood next to it and appears to have been used to store foodstuffs. The building, one of a series of structures that also included a gatehouse and towers, was constructed in the second half of the 10th century BCE (the time of King Solomon) as part of the fortifications of the Ophel - the new governmental quarter that was built in the area that connects the City of David with the Temple Mount. The bulla was found together with 33 additional bullae imprinted from other seals, some bearing Hebrew names, their reverse also showing marks of coarse fabric and thick cords that probably sealed sacks containing foodstuffs. "Although seal impressions bearing King Hezekiah's name have already been known from the antiquities market since the middle of the 1990s, some with a winged scarab (dung beetle) symbol and others with a winged sun, this is the first time that a seal impression of an Israelite or Judean king has ever come to light in a scientific archaeological excavation," said Dr. Eilat Mazar, a leading Jerusalem archaeologist whose landmark discoveries include an ancient golden treasure at the foot of the Temple Mount.
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SOLTANTO UNO STUPIDO PUò NEGARE A TUTTI GLI EBREI DEL MONDO (che sono i primi che hanno sputato su Israele, perché usurai Enlightened banchieri massoni, ecc..  non vogliono avere una patria e come parassiti vogliono vivere nelle Nazioni, ma tanti ebrei santi, la maggioranza, loro non vanno in Israele, per paura di terrorismo e per mancanza di spazio! ) LA LORO PATRIA, PER DARE AI SATANISTI FARISEI ENLIGHTENED SPA FED UN PRETESTO PER UCCIDERLO, disintegrarlo: INSIEME ALLA SUA PATRIA! ECCO PERCHé, TU SEI DIVENTATO UNO SCHIAVO, senza speranza, CHE PAGA IL SUO DENARO AD INTERESSE! The wave of terror attacks against Jews in Israel receives broad support from the Palestinian street, and is fueled by daily incitement by the Palestinian leadership. Their goal: annihilate the Jewish State. By: Bassam Tawil, The Gatestone Institute. As the current Palestinian campaign of terrorism against Israel is about to enter its third month, it is still not clear to many what the Palestinians are trying to achieve. The Palestinians cannot even agree on a name for their campaign. Some are referring to it as an “intifada,” while others are describing it as a “Habba Jamahiriya” [“popular puff,” or “flurry”]. The Palestinians also have not been able to agree on the motives behind the stabbing, shooting, firebombing and car-ramming attacks. Palestinian Authority (PA) leader Mahmoud Abbas has repeatedly claimed during the past few weeks that the terrorists are setting out to kill Jews out of “despair and frustration” and the lack of a “political horizon.” But Abbas seems intentionally to be ignoring that it is he and his Palestinian Authority who are responsible — together with Hamas, Islamic Jihad and other Palestinian factions — for the violence, as a result of their daily incitement against Israel. This is yet another instance in which anyone could have predicted what was going to happen. Throughout the past year, Abbas has been telling his people that Israel was planning to destroy the Al-Aqsa Mosque and “change the Arab and Islamic character and identity” of Jerusalem. He condemned Jews for “defiling the Aqsa Mosque with their filthy feet.” Abbas, his spokesmen and PA-controlled media outlets also have also repeatedly been telling Palestinians that Israel is committing “war crimes” and “summary executions” of innocent Palestinians. Palestinian Authority head Mahmoud Abbas. This is, as Abbas knows, exactly the type of incitement that prompts Palestinian teenagers to grab a knife, run out into the street and murder the first Jew they see. Those young Palestinians are also tragic victims of the poisonous campaign of the inflammatory anti-Israeli language emanating from Palestinian leaders such as Abbas, mosque preachers, news outlets and social media. Contrary to Abbas’s outrage, no one has yet found even one terrorist who claimed to have attacked a Jew out of “despair and frustration” at the “lack of a political horizon.” If you look through the social media accounts of these young terrorists, many have said that they set out to kill Jews to “defend” Al-Aqsa Mosque. They seem to have been influenced by the romantic notion of Abbas’s repeated fictitious claims that Jews were plotting to destroy the mosque, followed by high-flown fantasies of themselves as heroes charging forth to rescue it. A public opinion poll published last week refutes Abbas’s claim that Palestinians are committing terrorist attacks out of “despair and frustration.” The poll, conducted by the Watan Center for Studies and Research, found that 48% of the Palestinians interviewed believe that the real goal of the “intifada” is to “liberate all of Palestine.” In other words, approximately half of Palestinians believe that the goal of the “intifada” should lead to the destruction of Israel. What is notable, is that only 11% of respondents said that the true goal of the “intifada” should be to “liberate” only those territories captured by Israel in 1967. Another 12% of Palestinians said they believe that the goal of the “intifada” was to release prisoners held by Israel. The results of the poll, which covered 1,167 Palestinians above the age of 18, show that a majority of Palestinians continue to seek the destruction of Israel. The poll shows that only a few Palestinians see only the West Bank, Gaza Strip and east Jerusalem as the future Palestinian state. They want the “intifada” to replace Israel with a Palestinian state — preferably, one that now would be ruled by Hamas and jihadi organizations such as Islamic State and Al-Qaeda. These Palestinians do not see a difference between, say, Ma’aleh Adumim, a “settlement” on the outskirts of Jerusalem, and any city inside Israel. One only needs to look at reports in the Palestinian media to see that Tel Aviv, Rishon Lezion, Kiryat Gat and Ra’anana are all considered “settlements.” These reports also show that Palestinians do not see a difference between a Jew living in the West Bank and Israel — instead, they are all depicted as “settlers” and “colonialists.” None of the Palestinians interviewed for the poll complained about “despair and frustration,” or the lack of a “political horizon.” Obviously, they are driven by hatred for Jews and Israel. They do not, however, have a problem with “settlements” or “poor living conditions.” They have a problem with Israel’s existence. A majority believes that Israel can — and should — be destroyed. They are not, as Palestinian leaders claim, seeking a two-state solution. According to the poll, more than 75% of Palestinians support the use of violence against Israel. More than 44% of respondents support the use of firearms against Israel; 18% are in favor of using knives to kill Jews, and another 14% would like to see Palestinians use stones. This contradicts Abbas’s claim that the Palestinians want a “peaceful and popular” uprising. Tapuach terror attack. Site of a recent terror attack at Tapuach junction. (Police spokesman) Another noteworthy finding of the poll is that 72% of Palestinians want the current “intifada” to continue. In other words, an overwhelming majority of Palestinians would like to see their youths carry out more terror attacks against Israeli civilians and soldiers. They want to see more terror attacks because their leaders and journalists are telling them that those who kill Jews are “heroes” and “martyrs” who will have streets, squares, schools and tournaments named after them. U.S. Secretary of State John Kerry, who visited Israel and Ramallah last week in a bid to end the Palestinian terror attacks, was unable to make any progress. Even before he arrived in Ramallah to meet with President Abbas, Kerry was strongly condemned for referring to the Palestinian violence as “terrorism.” Palestinians who demonstrated not far from Abbas’s office shouted slogans condemning the U.S. Administration for its attempt to stop the terror attacks against Israelis and called for boycotting Kerry. The protesters also declared Kerry persona non grata in Ramallah. Kerry and the U.S. Administration should know by now that the Palestinians are waging war on Israel not because of “despair and frustration,” but because they aspire to destroy Israel, as the results of the recent poll show. The goal of the Palestinians is the destruction of Israel. This fact is something that other Western parties need to understand — that the Palestinian “struggle” is mainly aimed at eliminating Israel, and not “the establishment of a Palestinian state that would live in peace and security alongside Israel.” The recent poll should be translated into English and distributed among all those “pro-Palestinian” groups that continue to shout about the conflict being the result of Israeli “occupation” of the West Bank, Gaza Strip and east Jerusalem. Today, it is clear that the Israeli-Palestinian conflict is not really about the “occupation” that began with the creation of Israel in 1948. The last three Palestinian “intifadas” and previous Israeli-Arab wars had (and still have) one goal: to see Israel removed off the map. Bassam Tawil is a scholar based in the Middle East.
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non esiste più un diritto internazionale perché, il sistema massonico non è più la democrazia, loro sono gli usurai i sacerdoti di satana! NON ESISTE PIù UNA SPERANZA, PER IL GENERE UMANO. https://www.youtube.com/watch?v=JnwmzCt99LQ Caricato il 15 apr 2008. Regina Waldman, chair of JIMENA (Jews Indigenous to the Middle East and North Africa) addresses the U.N. Human Rights Council in Geneva on the issue of the nearly 1 million Jewish Refugees from the Arab countries. Jewish Refugee's Story at the U.N. Regina Waldman, the chair of JIMENA (Jews Indigenous to the Middle East and North Africa) addressed the UN Human Rights Council about the massive 1948 expulsion of Jews from Arab lands. While the world focuses on and sympathizes with the Palestinian people, the mass expulsion of Middle East Jewry in 1948 – over 800,000 Jews were kicked out of their homes in Arab countries – is virtually ignored by the entire international community. Out of nearly one million Jews, less than 5,000 were still living in their home country at the time this speech was given! What happened to those Jews? A few of the shocking, painful answers are given here.
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TUTTI CHI? CHI TUTTI? IO VOGLIO LA LISTA DEI NOMI DEGLI ASSASSINI COMPLICI DI ERDOGAN: UNO PER UNO: SI FACCIANO AVANTI! ISTANBUL, 2 DIC - "Tutti i Paesi" hanno riconosciuto che la Turchia ha ragione nello scontro sull'abbattimento del jet russo. Lo afferma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan prima di lasciare Parigi,
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QUESTO è IL MOMENTO PIù MALEDETTO per il Montenegro! FAR MORIRE IL PROPRIO POPOLO PER INTRONIZZARE ROTHSCHILD E SATANA COME l'UNICO VERO DIO di QUESTO MONDO: QUESTO è L'OBIETTIVO DELLA NATO! Gli uomini non possono più prendere il controllo della loro vita: ADESSO DISTRUGGERE TUTTO IL GENERE UMANO? è ASSAI MEGLIO CHE FARLO VIVERE! premier montenegrino Milo Djukanovic ha parlato di "giornata storica" per il suo Paese dopo l'invito della Nato ad aderire all'Alleanza. "E' il giorno più importante per il Montenegro dopo il referendum del 2006 per l'indipendenza", ha aggiunto il premier. La Russia reagirà all'invito della Nato al Montenegro a diventare membro dell'Alleanza atlantica: lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "La continua espansione della Nato verso est, di certo, non può che portare ad azioni di risposta da parte russa" per motivi di sicurezza.
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questa è una dissimulazione! ] ISIS E AL-NURSA ALQAEDA SONO SUNNITI, E QUì, QUELLI CHE DEVONO SCOMPARIRE SONO GLI SCIITI! FAIDE INTERNE TRA SUNNITI, INDICANO SOLTANTO IL PROFONDO DISPREZZO ER IL VALORE DELLA VITA UMANA, CHE IL DEMONIO ALLAH MECCA CABA PUò ISPIRARE! [ BEIRUT, 2 DIC - Miliziani qaedisti hanno conquistato un altro porto nel sud-est dello Yemen, dopo aver preso il controllo, mesi scorsi, del centro costiero di Mukalla. Lo dice la tv panaraba al Jazira. Secondo fonti locali di Zinjibar i miliziani sono ora padroni della cittadina e del sobborgo di Jaar. Le forze governative, fedeli al presidente filo-saudita Abed Rabbo Hadi, si sono ritirate dopo aver subito imprecisate perdite.
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ISRAELE CINA INDIA RUSSIA ] attacco nucleare immediato! [ NON C'è PIù NESSUNA SPERANZA DI VEDERE TRIONFARE LA GIUSTIZIA SU QUESTO PIANETA: "AUTODISTRUGGIAMOCI!" CON UN ATTACCO NUCLEARE MASSIVO E PREVENTIVO FORSE POTREMO SALVARE LA SPERANZA! NEW YORK, 2 DIC - "Rifiutiamo categoricamente l'idea che la Turchia stia lavorando con l'Isis. E' totalmente assurdo". Così il portavoce del Pentagono Steve Warren reagisce alle accuse di Mosca secondo cui il presidente turco Recep Tayyip Erdogan "e la sua famiglia" sono coinvolti "nel traffico illecito di petrolio" con l'Isis. "La Turchia partecipa attivamente ai raid della coalizione contro i jihadisti", ha detto Warren.
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Rothschild i farisei, talmud kabbalah hanno ucciso Gesù, ed hanno dato la colpa al suo popolo, poi, per sfregio ha conservato soltanto per lui le genealogie paterne! ] LA NATO è LA PIù POTENTE ORGANIZZAZIONE DI CRIMINALI ASSASSINI BUGIARDI, DELLA STORIA DEL GENERE UMANO: QUESTO è IL SISTEMA MASSONICO BANCARIO USUROCRATICO MONDIALE, IO INVOCO LA DISTRUZIONE NUCLEARE DI TUTTO IL GENERE UMANO! [ ISTANBUL, 2 DIC - "Nessuno può lanciare calunnie contro la Turchia sull'acquisto di petrolio dall'organizzazione terroristica Daesh", cioè l'Isis. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Nel momento in cui potranno provarlo mi dimetterò, come dovrebbero fare quelli che non possono provare le loro accuse", ha aggiunto.
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tutti quelli che muoiono nella NATO muoiono per Rothschild, è lui il gufo che ha organizzato ogni shoah contro il suo popolo! ] soltanto Erdogan poteva comprare quel petrolio! e se non lui? lui sa chi è stato! 02 dic. Traffico di petrolio tra Isis e Turchia: le 'prove' del Cremlino 02 dic. Isis: Mosca, Erdogan è coinvolto in traffico petrolio. La Russia sostiene di aver individuato tre percorsi attraverso i quali il petrolio dell'Isis giunge in Turchia. 2 DIC - Il presidente turco Erdogan "e la sua famiglia" nonché "le più alte autorità politiche" della Turchia "sono coinvolti" nel "business criminale" del traffico illecito di petrolio proveniente dai territori occupati dall'Isis in Siria e in Iraq: lo ha dichiarato il vice ministro della Difesa russo, Anatoli Antonov. [ KingxKingdom Unius REI ] said: [ FOR ROTHSCHILD SPA FED 322 NWO? ISRAEL IS use and throws
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QUESTO è UN GIORNO PER LA MIA RABBIA! OBAMA USA FED SPA è LA PUTTANA SATANA DOVE è STATO TROVATO IL SANGUE DEI MARTIRI DI CRISTO VERSATO SU TUTTA LA TERRA! La Sacra Bibbia - Ap17-18 4 La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre ... 6 E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. .... 24 In lei è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli che ... hai visto, dove siede la meretrice, sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue.
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i massoni sono dei bastardi! DOVE I CRISTIANI NON SONO GIà STATI TUTTI STERMINATI? IN TUTTA LA LEGA ARABA SHARIA, RAPIMENTO STUPRO E CONVERSIONE DI RAGAZZE CRISTIANE (anche di nove anni) ALL'ISLAM è UN FATTO EVIDENTE, INDISCUTIBILE ED EFFETTIVO! QUESTO ISLAM è UN CRIMINALE DEMONIACO OMICIDA STUPRATORE, seguace del blasfemo apostata satanista INDEMONIATO MAOMETTO nazista pedofilo poligamo predone assassino MECCA CABA: IDOLO DELLA GELOSIA, STERMINATORE DI POPOLI PACIFICI ED INNOCENTI! VOI AVETE GETTATO LA VERGOGNA ED IL DISONORE SU TUTTE LE DONNE DEL MONDO, VOI LE AVETE TUTTE CONDANNATE A MORTE CON VOTO DI STERMINIO!
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QUANDO I BOKO HARAM SHARIA HANNO RAPITO CENTINAIA DI RAGAZZE IN NIGERIA? LE HANNO IMMEDIATAMENTE CONVERTITE ALL'ISLAM! E QUESTO delitto rende inutile e dannoso l'Organismo Istituzionale di ONU! perché, è sempre A MOTIVO DELLA SHARIA, che questo crimine avviene anche in TUTTA LA LEGA ARABA, PERCHé C'è LA PENA DI MORTE O LA ESCLUSIONE SOCIALE PER CHI COMMETTE APOSTASIA DALL'ISLAM! TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO, CHE NON PROTESTANO CONTRO LA SHARIA, SONO DEGNE DI ESSERE STERMINATE NELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE INIZIANDO proprio da RUSSIA E ISRAELE!
non sarà possibile evitare la guerra mondiale in questo modo ecco perché la LEGA ARABA compra tante armi perché deve darsi ad importanti anenssioni territoriali durante la guerra mondiale! la LEGA ARABA è sempre stata Hitler perché è sempre stata sharia!
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ERDOGAN & SALMAN SHARIA IRAN ] voi indovinate un poco: "chi è il prossimo che farà la morte di HITLER?" [ QUESTE NAZIONI DEVONO ESSERE BOMBARDATE! ] [ io ordino a ONU e ad ogni Organismo transnazionale, di nominare una commissione internazionale di inchiesta, per verificare la fondatezza di queste accuse gravissime! ABBATTENDO IL BOMBARDIERE RUSSO, Erdogan s’è vendicato per le sue autobotti incendiate ] CHI HA DATO A DAESH UN MILIONE DI DOLLARI AL GIORNO PER I PROVENTI DEL PETROLIO? CHI HA PERMESSO IL LIBERO FLUSSO DI QUESTO DENARO? QUESTE NAZIONI DEVONO ESSERE BOMBARDATE!
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IL SATANISTA GOVERNO KIEV CIA NATO in Ucraina: la deve smettere di fare dilaniare il suo popolo per nulla! La unica cosa che quì è illegale? è il Golpe della CIA a Maidan, perché tutte le altre cose, sono state votate dal popolo, e Merkel Hitler Bildenberg hanno detto: "no! tuttoinculo al popolo!" .. un soldato morto e 3 feriti. Kiev, nelle ultime 24 ore
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nessuno ha calunniato la TURCHIA dato che ci sono le prove fotografiche! E TUTTI QUELLI CHE HANNO PROVE E NON LE TIRANO FUORI? HANNO DECISO DI ISLAMIZZARE EUROPA E DI FARE DISINTEGRARE ISRAELE! VOI NON AVETE LA MINIMA IDEA DEL PERICOLO E DELLA MINACCIA ISLAMICA MONDIALE! Mosca accusa Erdogan: 'Compra petrolio dall'Isis'. Per Ankara 'solo calunnie'. La Russia sostiene di aver individuato tre percorsi attraverso i quali il petrolio dell'Isis giunge in Turchia. Ma Erdogan replica: "nessuno può calunniarci".
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SOLTANTO LO STATO, CIOè I SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA, POSSONO ESSERE I MANDANTI DI UN DELITTO COSì ASSURDO! GLI OBIETTIVI SONO EVIDENTI, DISTRUGGERE LA COSTITUZIONE, E REALIZZARE UNO STATO DI POLIZIA! NEW YORK, 3 DIC - Ancora una strage di massa negli Stati Uniti. Ma anche l'incubo di un atto terroristico. Teatro dell'ennesima tragedia San Bernardino, in California, dove tre uomini pesantemente armati e mascherati sono entrati in un centro per disabili aprendo il fuoco e lasciando a terra almeno 14 morti e molti feriti, prima di fuggire a bordo di un Suv. Il bilancio delle vittime, a più di tre ore dalla tragedia, è ancora preliminare.
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Edogan ha reso inevitabile, i loro recenti attentati, dopo un lungo periodo di tregua, con la sua complicità con ISIS e la galassia jihadista mondiale! DISPERAZIONE DI QUESTI CURDI è INFINITA, LORO SONO UN ALTRO POPOLO CHE è STATO ABBANDONATO AL GENOCIDIO TURCO, dalla COMUNITà INTERNAZIONALE. Turchia: bomba Pkk nel sud-est, un morto, Esplosione a passaggio mezzo militare su autostrada, 8 feriti.. SI PUò ESSERE MASSONI MAFIOSI, CORROTTI FARISEI ROTHSCHILD, TUTTO QUELLO CHE VOLETE, MA, QUì VOI STATE RENDENDO INEVITABILE LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE! ECCO PERCHé VOI SIETE I SATANISTI GENDER DARWIN!
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un massone sull'altare di Satana, deve applicare le leggi, che, fa il popolo, non giudicarle! LA SOVRANITà RISIEDE NEL POPOLO E NESSUNO PUò ANNULLAGLI QUALCOSA! UN REFERENDUM PUò ANNULLARE QUALSIASI LEGGE DEL PARLAMENTO, FIGURIAMOCI UNA SENTENZA! qui SI STANNO SCARDINANDO I FONDAMENTI DELLA DEMOCRAZIA COMPLETAMENTE! 2 DIC - La Corte Costituzionale spagnola ha annullato la dichiarazione di indipendenza del Parlamento catalano accogliendo il ricorso del governo di Madrid. La dichiarazione di indipendenza era stata approvata il 9 novembre dai deputati della coalizione Junts pel Sì insieme con i comunisti della Cup, che insieme hanno la maggioranza assoluta al Parlament. La Corte ha accolto positivamente il ricorso presentato l'11 novembre dal premier Mariano Rajoy, con una sentenza tra le più rapide della sua storia.
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NON C'è UNA SOLUZIONE DIPLOMATICA ALLA CRISI, PERCHé è ERDOGAN CHE HA DATO L'ORDINE DI ABBATTERE L'AEREO! QUINDI ERDOGAN DEVE ESSERE UCCISO! Erdogan: la Turchia vuole ripristinare buoni rapporti con la Russia. ERDOGAN E UN INFAME, PERCHé HITLER NON è MAI STATO UN BUGIARDO!
Erdogan pronto a dimettersi se confermati legami con terroristi del Daesh
Il “day after” in Turchia dopo sanzioni: “serve mantenere canali comunicazione con Russia”
Russia, dal 1° gennaio stop a forniture di pollame, frutta e verdura dalla Turchia
http://it.sputniknews.com/politica/20151202/1655911/Erdogan-Putin-Nazarbayev-Kazakistan-Diplomazia.html#ixzz3tETnpAM8
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Chi aiuterà a risolvere il conflitto tra Russia e Turchia? LA NATO NON PUò INTERVENIRE, PERCHé è UNA STRUTTURA DIFENSIVA! E quindi, SOLTANTO UNIUS REI PUò EVITARE LA GUERRA TrA TURCHIA E RUSSIA, e guidare la TURCHIA in Europa: ma, bisogna stare alle sue condizioni: si deve condannata la sharia, insieme al sistema massonico usurocratico SpA Rothschild, e si deve fare un vero stato laico! http://it.sputniknews.com/politica/20151202/1655911/Erdogan-Putin-Nazarbayev-Kazakistan-Diplomazia.html#ixzz3tEUi22XS
la TURCHIA ha dato a Putin il colpo in canna, ed ora spetta a lui sparare! PERò, PUò SEMPRE USCIRE DALLA NATO E DICHIARARSI NEUTRALE! Certo questo atto potrebbe scongiurare la inevitabile guerra tra Russia e Turchia: anche senza scuse formali!
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è inevitabile bisogna dichiarare guerra a USA ed ad ARABIA SAudiTA, perché loro hanno sostituito la politica con il terrorismo islamico! IN QUESTO MODO LA EUROPA è STATA ROVINATA! ] al Assad ha denunciato un aumento sensibile delle forniture militari di armi e denaro a Daesh in queste ultime settimane [ Missili americani nelle mani di Al Nusra. I rifornimenti ai gruppi ribelli, fra cui il Fronte al Nusra, frangia di Al Qaeda, comprendono armi pesanti di fabbricazione statunitense tra cui i famigerati Tow in grado di distruggere la blindatura dei carri armati in dotazione all'esercito siriano. I missili anticarro sarebbero stati pagati da finanziatori sauditi e sarebbero giunti in Siria attraverso il confine turco e per ammissione dello stesso Assad stanno avendo un notevole impatto sul campo di battaglia.
 http://it.sputniknews.com/mondo/20151202/1655463/Missili-USA-al-Nusra-Assad.html#ixzz3tEXwcEDmBashar 
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TUTTI QUELLI CHE RIMANGONO NELLA NATO, SANNO CHE DOVRANNO FARE LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CONtro: RUSSIA E CINA E INDIA, ECC.. auguri! allora, perché voi rimanete nella NATO, se sanno tutti che lui è un bullo di bugiardo CIA assassino che va in giro per il mondo a rovinare le Nazioni?  ] [ comando Nato Sud Est si sposta in Romania. http://it.sputniknews.com/mondo/20151202/1655463/Missili-USA-al-Nusra-Assad.html#ixzz3tEZFvtPx
questa è una menzogna evidente! Se ISRAELE AVESSE UN CONFLITTO CONTRO I PALESTINESI LI ANNIENTEREBBE IN MENO DI DUE GIORNI! [ IO PRETENDO DA PUTIN E DALLA RUSSIA DEI CHIARIMENTI A MEZZO STAMPA SPUTNIK ]  La Palestina è coinvolta in un conflitto di lunga data con Israele per non aver riconosciuto l'indipendenza dello Stato palestinese: http://it.sputniknews.com/mondo/20151202/1654669/Medvedev-aiuti-palestina.html#ixzz3tEbuE6m5
SE LA PALESTINA FOSSE UNA DEMOCRAZIA E RISPETTASSE I DIRITTI UMANI UNIVERSALI? ISRAELE SAREBBE FELICE DI VIVERE CON LEI, E SAREBBE FELICE DI POTER AVERE SCAMBI, che sarebbero giuridicamente legittimati dalla reciprocità giuridica, e potrebbero vivere felici, SENZA vincoli di violazione della RECIPROCITà! ] come voi passerete questo denaro ai Palestinesi hamas sharia il nazismo? Unius REI vi abbandonerà: per sempre! [ Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha incaricato il ministero degli Esteri di fornire fino a 5,3 milioni di dollari in aiuti umanitari alla Palestina. È quanto si legge in un documento sul portale giuridico di informazione ufficiale russo. http://it.sputniknews.com/mondo/20151202/1654669/Medvedev-aiuti-palestina.html#ixzz3tEcqOMz1

Russia PUTIN stupidi! ] la sharia ucciderà il mondo! E CERTO NON LASCERà VIVERE LA RUSSIA! SE voi aveste tra di voi uno storico serio e specializzato circa ISLAM? voi non vi sareste condannati al suicidio! Senza reciprocità: di valori e ideali giuridici della reciprocità, e rispetto diritti umani fondamentali, non ci può essere con la LEGA ARABA nessuna relazione diversa, da quella che potrebbe essere la guerra totale! SE VOI FOSTE I CRISTIANI, ma, questa è la verità voi siete soltanto un altra forma MALEFICA dei massoni di merda! ADDIO!
RUSSIA PUTIN ] tu non mi puoi rimproverare, perché, io abbandono te, e non abbandono anche ISRAELE, soltanto perché, ISRAELE ha dato, anche lei, i soldi ad Hamas, perché Israele è una bambina che oggi è costretta a farsi stuprare da Rothschild e da Maometto, Israele è la vostra vittima: ed io vi punirò tutti con la morte, per questo delitto di pedofilia istituzionale sharia NWO FED SPA culto Gufo MECCA CABA, contro ISRAELE!
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Io propongo di stampare una moneta di proprietà del portatore, che portò alla morte JFK con il suo ordine esecutivo 11110 firmato da j.f.kennedy, così, come fu felice la iniziativa dello Scienziato Giacinto Auriti, che creò il SIMEC e che salvò la economia di Guardiagrele, e salvò dal suicidio i suoi imprenditori! Come politici non possiamo essere gli amministratori dei debiti e delle cambiali, il sistema massonicco e bancario deve finire in galera! circa la ideologia del GENDER? loro i comunisti dimostrino che i loro genitori erano GENDER! al massimo possono dimostrare che i loro genitori uno era il cornuto e l'altra era la puttana!
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instillare nei bambini l'ideologia gender
Disney boicotta Boy Scout, esclude gay tra capi. SIAMO ORMAI ALLA CRIMINALIZZAZIONE, della Bibbia e dei cristiani.. Compania ha deciso di non finanziare piu' organizzazione. Questà è ormai criatianofobia! 02 marzo, 18:01 Topolino boy scout. Disney boicotta Boy Scout, esclude gay tra capi. Walt Disney Company ha deciso di non finanziare piu' i Boy Scout per punire la loro scelta di non nominare ragazzi gay tra i suoi capi. La Disney ha cosi' stabilito che non dara' piu' soldi alla Boy Scout of America, attraverso il suo programma VoluntEARS che permette ai propri dipendenti di offrire ore di lavoro volontario in cambio di soldi in contanti con cui finanziarie varie iniziative di beneficenza gestite dagli Scout. Insomma, per la multinazionale di Topolino, non e' bastata la scelta dei 'lupetti' di ammettere giovani omosessuali al loro interno, visto che tuttora rimane in piedi la messa al bando per quanto riguarda i vertici dell'organizzazione. Se si manipolano le parole. Come l'ideologia del gender si è insinuata nelle dichiarazioni internazionali violando, tra l'altro lo spirito della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
15 maggio 2012. L'agenda del genere fa divorziare la persona umana da se stessa, dal suo corpo e dalla sua struttura antropologica.
La cultura nella quale viviamo racchiude i frutti positivi di un processo storico segnato dalla decolonizzazione (avendo un potente movimento concesso alle donne uno status sociale mai raggiunto prima) e dalla caduta del marxismo-leninismo. In un tempo di globalizzazione accelerata, essa sembra celebrare, forse più che, in qualsiasi cultura precedente, l'uguaglianza di tutti gli esseri umani. La nostra generazione ha anche, la possibilità di scoprire e di meravigliarsi dell'affascinante diversità dei popoli e delle culture, e del loro contributo specifico e insostituibile all'umanità. Percepiamo però, un pericolo in un processo definibile come globalizzazione che, s'impone dall'alto e che, sotto forma di pari diritti e di non discriminazione, utilizza i canali del governo mondiale per cercare di adattare un consenso a interessi particolari, attraverso un uso manipolatore del linguaggio nel corso del processo di costruzione di tale consenso. Non possiamo negare l'esistenza di una lotta culturale, politica e giuridica, che ha luogo in questo forum riguardo all'identità sessuale, all'orientamento sessuale, al contenuto dei diritti e al senso dell'universalità.
In questa lotta il linguaggio è un fattore critico. Esaminiamo la storia del termine genere nel discorso dell'Onu.
Il termine è entrato nel linguaggio dei testi negoziati, a livello internazionale, attraverso i documenti di consenso non-vincolanti del processo delle conferenze dell'Onu degli anni Novanta.
Ha avuto grande successo nella Piattaforma d'azione di Pechino (1995), dove la prospettiva del genere, è stata al centro e la parità dei sessi è stata l'obiettivo principale. Sulla scia di Pechino, il Segretariato dell'Onu ha subito condotto, con grande efficacia, un esercizio d'integrazione della prospettiva del genere (gender mainstreaming) attraverso tutto il sistema dell'Onu. La parità dei sessi è stata rapidamente identificata come priorità trasversale, del governo mondiale, divenendo in pratica una condizione dell'aiuto allo sviluppo.
Il significato tradizionale del genere si riferisce alle categorie grammaticali maschile, femminile e neutro, nelle lingue antiche e in quelle moderne.
Ma i sociologi e gli psicologi appartenenti all'intellighenzia postmoderna occidentale, dalla metà degli anni Cinquanta, hanno elaborato un significato molto diverso.
Nutrendosi allo stesso tempo del femminismo radicale, e del movimento omosessuale (che hanno entrambi lottato per ottenere l'uguaglianza solo in termini di potere sociale), hanno distinto il genere dal sesso, limitando il sesso alle caratteristiche biologiche, che definiscono uomini e donne, e utilizzando il genere in riferimento a quelli che consideravano essere i ruoli socialmente costruiti dalla società per uomini e donne. In pratica hanno trattato la maternità, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, la complementarietà tra i due, l'identità sponsale della persona umana, la femminilità e la mascolinità, l'eterosessualità, come altrettante costruzioni sociali o stereotipi che sarebbero contrari all'uguaglianza, discriminatori e, pertanto, da decostruire culturalmente.
Al termine del processo rivoluzionario, lo stesso corpo maschile e femminile era considerato come socialmente costruito.
L'agenda del genere fa divorziare la persona umana da se stessa, per così dire dal suo corpo e dalla sua struttura antropologica. Così radicalmente ridefinito, il genere è una pura costruzione intellettuale, difficile da cogliere per le culture non-occidentali.
14 febbraio 2014. Gender in classe: mondo capovolto. "Educare alla diversità a scuola": tre volumetti prodotti dal Dipartimento per le Pari opportunità (dipende dalla presidenza del Consiglio dei ministri), dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e dall'Istituto Beck. È diretto alle scuole primarie, alle secondarie di primo grado e a quelle di secondo grado.
In teoria dunque tre guide intenzionate a sconfiggere bullismo e discriminazione, garantendo pari diritti a tutti gli studenti.
[ instillare nei bambini ] In realtà, a leggerne i contenuti, una serie di assurdità volte a "instillare" (questo il termine usato) nei bambini, fin dalla tenera età, preconcetti contro, la famiglia, la genitorialità, la fede religiosa, la differenza tra un padre e una madre...
Al loro posto un relativismo che non lascia scampo ad alcun valore. Il tutto mascherato da rispetto per le diversità (quando invece si cerca di omologare tutto, raccomandando persino di appiattire la preferenza nei maschi per il calcio o la Formula 1 rispetto alle femmine) e per diritto alla propria identità (quando viene negata anche quella di uomo e donna, trattati come pura astrazione).
Ma che uso fare dei tre volumi? Quale il loro effettivo destino? C'è il rischio che la dittatura del gender entri prepotentemente, così come auspicato nel testo, nelle aule dei nostri figli e ne influenzi pesantemente la crescita armonica?
"Dal punto di vista puramente tecnico si tratta di materiali didattici che l'ufficio delle Pari opportunità mette a disposizione di insegnanti e studenti, spiega Roberto Pellegatta, preside dell'Istituto professionale statale "Meroni" di Lissone (Milano),, dunque necessita assolutamente del parere concorde di docenti e genitori, come avviene per i libri di testo e per qualsiasi materiale didattico. Poiché va nelle mani dei ragazzini, esige obbligatoriamente il parere del consiglio di classe e la votazione del collegio". Non tocca al preside proporre tali testi, ma all'insegnante, nella piena libertà di insegnamento prevista dalle norme.
"Io sono preside alle superiori, aggiunge, ma mi sono confrontato anche, con i colleghi delle medie e delle elementari e a nessuno pare materiale appropriato per la scuola: potrebbe essere adottato solo laddove qualche singolo docente volesse agitare posizioni molto ideologiche e usarlo come strumento di battaglia". L'ufficio delle Pari opportunità, infatti, presenta i tre volumetti come ausilio contro il bullismo e la discriminazione, "ma nei contenuti è evidente la battaglia ideologica. Lascia il tempo che trova e io penso che non valga nemmeno la pena contrastare un'operazione tanto lontana dalla realtà. Ciò che preoccupa invece è che sia stato prodotto spendendo soldi dell'Unione Europea: era lì che bisognava contrastare il progetto". Tutta colpa delle fiabe. "A un bambino è chiaro da subito che, se è maschio, dovrà innamorarsi di una principessa, se è femmina di un principe. Non gli sono permesse fiabe con identificazioni diverse". Così si legge nell'introduzione al volume Educare alla diversità rivolto ai bambini delle elementari. In effetti è vero: sono millenni che gli dei si innamorano delle dee, che i cavalieri combattono per le donzelle, che Cenerentola balla col principe e Biancaneve si risveglia al bacio di un uomo... Siamo tutti cresciuti con queste certezze, e tutto sommato non siamo venuti su male (o non per questo, comunque). Eppure a leggere l'introduzione alle linee guida per "insegnanti rispettosi delle differenze" nonché le schede di lavoro da svolgere con i bambini, tanta omofobia causa confusione mentale tra i piccoli. "Questi sono gli anni in cui i bambini di solito cominciano a formarsi un'idea di se stessi e delle persone che li circondano" dunque occorre "incoraggiare la diversità": spesso i genitori e la scuola sono legati agli "stereotipi" della famiglia formata da un padre uomo e una mamma donna e "come risultato molti bambini trascorrono gli anni della scuola elementare senza accenni positivi alle persone LGBT" (lesbiche, gay, bisessuali e transgender).
Ma c'è di peggio, avverte il testo: "Nella nostra società si dà per scontato che l'orientamento sessuale sia eterosessuale e la famiglia, la scuola, gli amici si aspettano, incoraggiano e facilitano un orientamento eterosessuale"...
Errori magari compiuti in buona fede, ma proprio per questo ecco pronte le linee guida che rieducano prima gli insegnanti con una serie di esercizi, per poi crescere i bambini nella consapevolezza che i due generi maschio e femmina sono roba vecchia, così come il concetto di famiglia (al singolare), di madre e padre e via andare.
E I DUE RE VISSERO FELICI E CONTENTI
Ecco allora le linee guida per i maestri: attraverso la letteratura, il cinema o invitando ospiti gay o trans, dimostrare ai bambini che, ci sono "uomini e donne, così, come famiglie, diversi" da quello che viene liquidato non come "stereotipo da pubblicità" (a questo è ridotta la famiglia!).
Al bando quindi tutta la letteratura per bambini, dalle fiabe a Pinocchio, ma anche Bambi o gli Aristogatti (materiale chiaramente omofobo)? E ancora: "Non usare analogie che facciano riferimento a una prospettiva eteronormativa" cioè che sottintenda anche involontariamente "che l'eterosessualità sia l'orientamento normale": insomma, vietato insinuare ad esempio che il re torna a casa dalla regina: "Tale punto di vista può tradursi infatti nell'assunzione che un bambino da grande si innamorerà di una donna e la sposerà" (gravissimo periglio).
Guai poi all'insegnante che si aspetti che gli studenti di sesso maschile siano ad esempio più interessati "alla Formula 1": la parola d'ordine è appiaTtire le differenze, uniformare, negare l'evidenza, incoraggiare le femmine a tirare di pallone e i maschi a parlare intanto "di cucina o di shopping".
Il maestro è invitato a combattere l'omofobia in modo interdisciplinare, anche nei problemini di aritmetica: "Rosa e i suoi due papà comprano due lattine, se, ogni lattina costa 2 euro quanto hanno speso?". Difficile credere che tutto questo non sia uno scherzo. Incredibili poi le domande-tipo: "Un pregiudizio diffuso nei paesi di natura fortemente religiosa è che il sesso vada fatto solo per avere bambini"... Poiché invece la cosa che conta è il rispetto del partner coinvolto nell'atto sessuale (lo ricordiamo, siamo elle elementari!) "potremmo ribaltare la domanda chiedendoci: i rapporti sessuali eterosessuali sono naturali?". Gradatamente il mondo è capovolto. Non è chiaro che fine potrebbero fare a questo punto l'Odissea, con Penelope instancabilmente donna, moglie e madre, o I Promessi Sposi, biecamente tradizionali (con l'aggravante della fede, visto che il testo colpisce spesso la religiosità come causa di atteggiamenti chiusi e retrogradi). "Visione di film e documentari a tematica omosessuale" completano il quadro, mentre "cartoncini, pastelli, matite colorate" non servono più agli antichi lavoretti di un tempo (ricordate?) ma per cartelloni del tipo "che cosa fa una famiglia quando ci sono due mamme o due papà?". Per obiettività occorre dire che i passaggi contro il bullismo sono assolutamente condivisibili, ma non si capisce perché solo in tema di omosessualità: e i bimbi presi di mira perché credenti? Derisi perché vanno a Messa e fanno pure il chierichetto? O quelli disabili? Il ministero della Pari opportunità non pensa a delle Linee guida per loro? O non siamo tutti uguali e con pari diritti?
ETERO CIOÈ NON NORMALE. Passando alle scuole medie e alle superiori, "coloro che durante questo periodo di sviluppo si accorgono di essere gay, lesbiche o bisessuali" si trovano a sostenere sfide "peculiari del loro orientamento" dunque, i loro insegnanti devono attrezzarsi, perché non basta "essere gay-friendly" è necessario "essere gay-informed".
E su questo modulare l'insegnamento scolastico. La metodica è sempre quella prevista per le elementari: non proporre mai situazioni in cui si presume, che un uomo ami una donna, due genitori siano maschio e femmina, il libro o il film presentino come "normale" un rapporto etero, anziché come "solo uno dei possibili orientamenti sessuali".
E se, di nuovo sono ovvie e condivisibili tutte le raccomandazioni contro violenza e bullismo (e ci mancherebbe pure), il resto è un groviglio di attività e concetti del tutto slegati dalla vita reale e da quella scolastica. Gli autori dimenticano che qualsiasi problematica di un alunno, etero o omosessuale che sia, da che mondo è mondo richiede tutta l'esperienza e la capacità introspettiva del docente, mentre qui sembra che esista esclusivamente la sensibilità del ragazzo omosessuale: gli altri possono tranquillamente crescere e maturare imparando che i due sessi sono un'astrazione, così come la famiglia e tutto ciò che ne consegue (i figli, il matrimonio), che tutto è relativo. Le attività con i ragazzini delle medie (11-14 anni) vanno da "Famiglie in tv" (oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta, comunque "l'insegnante consiglia Giudice Amy; Modern family; Tutto in famiglia... "); a "Il gioco delle associazioni di parole" ("Cosa vi viene in mente quando dico le parole gay, lesbica, bisessuale, trans?" chiede il prof); al "Gioco dei fatti e delle opinioni": "Uno studente può dire che due uomini che fanno l'amore sono disgustosi, queste le istruzioni,. A quel punto l'insegnante fa notare che questa è un'opinione, un giudizio personale, derivata dal fatto che siamo poco abituati a questo dal cinema e dalla televisione": "È un fenomeno che per noi non è stato reso normale" nulla più. Va da sé che "milioni di bambini crescono con genitori omosessuali" e sono beatissimi, (se ne desume che nozze gay e adozione di figli sarebbero sacrosanti): "L'impossibilità di sposarsi può avere un impatto sul benessere dei genitori e conseguentemente dei figli" altrimenti felicissimi di avere due papà o due mamme. Per le superiori il tutto si ripete pressoché identico, e questa sì è un'astrazione, che non tiene conto di quanto un 12enne sia diverso da un 18enne: stessi giochi, stesse attività, persino stessi film proposti. Ad esempio "Kràmpack" (regia di Cesc Gay, e non è un gioco di parole): "Nico e Dani sono due ragazzi 16enni che si apprestano a trascorrere le vacanze insieme. È l'estate della perdita della verginità. I due in passato avevano condiviso giochi di masturbazione reciproca...". Se questa è scuola. Lucia Bellaspiga. © riproduzione riservata
[ ideologia gender è un crimine costituzionale, dalla tolleranza, uguaglianza, al nazismo! ] [ l'ovvio non ha bisogno di essere dimostrato, i rapporti contro, natura sono delle perversioni sessuali, voi state destabilizzando la società. ] 25 febbraio 2014. Gender a scuola, i genitori: il governo ritiri. "Sono la mamma di un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare in una scuola statale di Roma: mi aiuta a capire quali cambiamenti stanno avvenendo nella scuola all'insaputa delle famiglie?". Questa lettera è giunta nei giorni scorsi sul tavolo di Roberto Gontero, coordinatore del Forum delle associazioni dei genitori della scuola (Fonags) e ben rappresenta lo stato d'animo delle famiglie, che si scoprono indifese rispetto all'offensiva delle lobby gay e Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transesessuali) nelle scuole. Questa mamma dà sfogo al "non poco disagio" creato, a lei e al marito, dalle domande del figlio decenne, di ritorno da una "lezione" su sessualità e omosessualità. "Sia io che mio marito, scrive la donna, siamo dell'idea che non sia necessario affrontare tali temi con bambini di quinta elementare. E soprattutto siamo indignati perché non ci è stata richiesta alcuna autorizzazione". Ma chi la doveva richiedere, se la stessa Strategia nazionale messa a punto dall'Unar, cornice istituzionale entro cui si collocano le iniziative nelle scuole, come questa di Roma, è stata messa a punto con il contributo di ben 29 associazioni gay e Lgbt, senza nemmeno coinvolgere il Fonags? "Il nostro, ricorda Gontero, che è anche presidente dell'Agesc, l'associazione dei genitori della scuola cattolica, è un organismo consultivo del Ministero dell'Istruzione che, per legge, deve essere, appunto, consultato. Ci chiedono pareri su tutto, dal bullismo alla didattica digitale, ma su questa questione siamo stati totalmente tenuti all'oscuro. Come genitori ci siamo sentiti scavalcati". Il coordinatore del Fonags ha così scritto una lettera all'allora ministro Carrozza, sollecitando l'emanazione di una circolare urgente alle scuole per chiedere, qualora ci fosse la necessità di trattare queste tematiche in classe, di farlo solo dopo aver ricevuto il consenso scritto dei genitori. "Purtroppo, conclude Gontero, fatti come quello raccontato dalla mamma romana e come i tanti che stanno accadendo in altre parti d'Italia, contribuiscono a frantumare il patto educativo tra famiglia e scuola, che si fonda sulla fiducia reciproca. Se i genitori, invece, non si fidano più della scuola, il sistema dell'educazione si avvia verso a propria distruzione. E questo non è accettabile". La preoccupazione di Gontero è la stessa di Fabrizio Azzolini, presidente nazionale dell'Associazione genitori (Age) e membro del Fonags, che chiede un ripensamento del governo circa la Strategia nazionale targata Unar. "Il 5 marzo incontreremo il nuovo ministro Giannini per la presentazione delle linee programmatiche, annuncia Azzolini,. L'auspicio è che il nuovo corso si annunci diverso dal vecchio, che su queste tematiche non ci ha minimamente tenuto in considerazione. Come si fa ad avere fiducia in uno Stato che tratta così chi, come l'Age, è nella scuola da 46 anni, per dare voce soltanto a una parte ben orientata? Forse dovremmo diventare gay per ottenere l'attenzione del governo?". Provocatoria, ma fino a un certo punto, la questione posta da Azzolini. È bene ricordare, infatti, che, soltanto nel 2013 e soltanto dall'Unar, le associazioni gay e Lgbt hanno ricevuto finanziamenti pubblici per 250mila euro. Sulla "totale espropriazione dei genitori della titolarità dell'educazione" dei propri figli, torna il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Francesco Belletti, ricordando che il diritto-dovere dell'educazione è sancito dall'articolo 30 della Costituzione. "Ci stupisce, prosegue, come queste associazioni abbiano avuto libero accesso alla scuola, senza che le famiglie, ne fossero informate. Così si lede il diritto alla cittadinanza attiva dei genitori nella scuola". Non si stupisce, invece, Simone Pillon, responsabile della Commissione relazioni familiari e diritti del Forum nazionale e presidente del Forum delle famiglie dell'Umbria, autore di un vademecum di difesa per le famiglie. "Da noi lavorano così da anni. Per questo sarebbe bene che il governo ritirasse la Strategia e si aprisse un nuovo confronto con la presenza, questa volta, anche delle associazioni familiari". Paolo Ferrario.© riproduzione riservata
Rincorrendo l'utopia dell'uguaglianza. La teoria del "gender" nega che l'umanità sia divisa tra maschi e femmine. 10 febbraio 2011.
È in corso a Pamplona, fino all'11 febbraio all'Universidad de Navarra, il primo congresso internazionale sull'ideologia del gender. Anticipiamo il contributo che uno dei relatori ha sintetizzato per il nostro giornale.
Negli ultimi decenni del XX secolo nei Paesi occidentali abbiamo assistito a una rivoluzione concettuale fondata su manipolazioni del linguaggio, cioè la sostituzione del concetto di differenza sessuale con il termine indeterminato gender . In sostanza, alcuni intellettuali e politici hanno cercato di rendere concreta e condivisa l'affermazione del famoso libro di Simone de Beauvoir Il secondo sesso : "Donne non si nasce, ma si diventa".
Le ragioni che hanno permesso e favorito il sorgere di questa nuova ideologia sono molte, e di diversa natura. Da una parte, la caduta del muro di Berlino, a cui è pochi anni dopo seguita la grave recessione economica mondiale, hanno messo in crisi tutti gli apparati ideologici che avevano intessuto la vita politica: crollano infatti tutti i tipi di ideologia comunista e socialista, e poi anche il liberalismo capitalista.
In questo vuoto, la caccia a nuovi valori con cui giustificare le scelte politiche ha portato a una sorta di divinizzazione dei Diritti umani, che da obiettivo che le società si dovevano porre sono diventati i valori guida indiscutibili, anche se spesso manipolati, subendo un ampliamento e una trasformazione. L'utopia dell'uguaglianza, che aveva animato la lotta politica dell'Ottocento e del Novecento, rinasce in settori prima marginali, come il femminismo, che diventa così una forma ideologica centrale, capace di riempire il vuoto lasciato dal fallimento delle ideologie comuniste. Per rafforzarsi, il femminismo doveva costituirsi come ideologia utopica che si richiamava all'utopia dell'uguaglianza, e doveva avere una conferma "scientifica" così come il comunismo di Marx, che si era autodichiarato "socialismo scientifico".
La teoria del gender è un'ideologia a sfondo utopistico basata sull'idea, già propria delle ideologie socio-comuniste, e fallita miseramente, che l'eguaglianza costituisca la via maestra verso la realizzazione della felicità. Negare che l'umanità è divisa tra maschi e femmine è sembrato un modo per garantire la più totale e assoluta eguaglianza, e quindi possibilità di felicità, a tutti gli esseri umani. Nel caso della teoria del gender, all'aspetto negativo costituito dalla negazione della differenza sessuale, si accompagnava un aspetto positivo: la totale libertà di scelta individuale, mito fondante della società moderna, che può arrivare anche a cancellare quello che veniva considerato, fino a poco tempo fa, come un dato di costrizione naturale ineludibile. La teoria del gender comprende quindi un aspetto politico (la realizzazione dell'uguaglianza e la possibilità senza limiti di scelta individuale), un aspetto storico-sociale (la giustificazione a posteriori della fine del ruolo femminile nelle società occidentali) e un aspetto filosofico-antropologico più generale, cioè la definizione di essere umano e il rapporto fra questo e la natura. L'ideologia del gender è dunque una delle tante derive che ha preso l'utopia dell'uguaglianza. Scrive infatti Michael Walzer: "Alla radice, il significato dell'uguaglianza è negativo" mira a eliminare non tutte le differenze ma un insieme particolare di differenze, che varia secondo l'epoca e il luogo.
La trasformazione sociale in corso sta muovendosi verso la cancellazione di tutte le differenze, anche di quella, fondamentale in tutte le culture, fra donne e uomini, con un ritmo che si è fatto sempre più veloce dopo la diffusione degli anticoncezionali chimici, negli anni Sessanta. La separazione fra sessualità e riproduzione, infatti, ha permesso alle donne di adottare un comportamento sessuale di tipo maschile, che forse non si adatta alla natura femminile, e dunque probabilmente non contribuisce ad aumentare la felicità delle donne, anche se questo è un altro discorso, e quindi di svolgere dei ruoli maschili rimuovendo ogni ostacolo, e cioè abolendo anche la maternità.
La separazione fra sessualità e procreazione ha provocato una separazione fra procreazione e matrimonio, e quindi anche fra sessualità e matrimonio: possiamo cogliere qui le condizioni per l'affermarsi dei "diritti" al matrimonio e al figlio avanzati dai gruppi omosessuali, e strettamente collegati all'idea di gender, cioè alla negazione dell'identità sessuale "naturale".
Come il filosofo francese Marcel Gauchet ha messo in luce, queste trasformazioni hanno profonde conseguenze sul piano sociale: se la sessualità smette di essere un problema collettivo collegato al prolungamento del gruppo umano nel tempo, e diventa un affare privato ed espressione della propria individualità, ne discende ovviamente una crisi dell'istituto famigliare e un cambiamento nello statuto dell'omosessualità. Mentre una volta, infatti, era la famiglia che produceva il figlio come ovvia conseguenza dell'attività sessuale dei coniugi, oggi sempre più spesso è il figlio desiderato che crea la famiglia. E può essere considerata famiglia quella di chiunque desideri un figlio.
Circa cinquanta anni dopo che la de Beauvoir aveva scritto quella frase, la sua idea sembrava finalmente trionfare. Se le identità sessuali sono solo costruzioni culturali, è possibile decostruirle, ed è quello che si propongono di fare movimenti femministi e omosessuali.
La chiave della rivoluzione del gender è il linguaggio, come si deduce da qualche ordinamento giuridico, dove solo cambiando qualche termine, "genitore" invece di "madre" e "padre" "parentalità" invece di "famiglia", si è riusciti a cancellare nei documenti la famiglia naturale. Con un'altra operazione artificiosa si sostituiscono "sesso" con "sessualità" e "sessuato" con "sessuale" per confermare che non conta la realtà, ma solo l'orientamento del desiderio. Come però ricorda lo studioso Xavier Lacroix, rimane invece indispensabile "riconoscere l'apporto che il carnale dà al simbolico e al relazionale": capire cioè che l'ancoraggio fisico della paternità in un corpo maschile e della maternità in un corpo femminile costituisce un dato di fatto irriducibile e strutturante che deve essere recepito non solo come un limite, ma come una fonte di significato. Bisogna ammettere che al di là dello spermatozoo o dell'ovulo c'è qualcuno, mentre il concetto di omoparentalità elimina qualunque leggibilità carnale dell'origine. I diversi sistemi di parentela che esistono al mondo hanno variamente articolato il fisico e il culturale, ma li hanno sempre articolati, perché la sfida centrale della famiglia consiste proprio nel tenere insieme coniugalità e parentalità.
Si tratta quindi di una vera e propria sfida antropologica al fondamento culturale non solo della nostra società ma di tutte le società umane, come dimostra la critica avviata dai teorici del gender (per esempio, dalla filosofa americana Judith Butler) a Lévi-Strauss e a Freud, colpevoli di avere fondato i loro sistemi di pensiero sulla differenza sessuale fra donne e uomini. E la demonizzazione di ogni tipo di differenza non solo si basa su una utopia di uguaglianza proposta come via maestra verso la felicità, un'utopia che senza dubbio ha le sue origini proprio in quella socialista che ha mostrato le sue disastrose realizzazioni nel secolo appena trascorso, ma in questo caso si arriva a un esito estremo del pensiero decostruzionista, e cioè alla negazione dell'esistenza della natura stessa. Se ogni tipo di differenza, sancita da una definizione sociale, è letto come un sistema di potere, sulla scorta di Foucault, si può vedere in ogni superamento di paradigma un momento evolutivo di liberazione, secondo una nuova forma di darwinismo sociale. Le forme più diffuse e più facilmente vivibili di relazioni affettive e sessuali sono così considerate come quelle evolute, che quindi devono imporsi, mentre l'"eterocentrismo" viene considerato un momento della storia dello sviluppo umano ormai non più adatto e da superare.
L'ideologia del gender è stata recepita con entusiasmo soprattutto dalle organizzazioni internazionali, perché corrisponde alla politica di allargamento dei diritti individuali che è considerata il fondamento della libertà democratica: il problema del genere è stato al centro della battaglia politica nelle conferenze Onu del Cairo e di Pechino. È una storia poco conosciuta, cioè come, per esprimersi con le parole dell'Istituto di ricerca per l'avanzamento delle donne (Instraw), "adottare una prospettiva di genere significa (...) distinguere tra quello che è naturale e biologico da quello che è costruito socialmente e culturalmente, e nel processo rinegoziare tra il naturale, e la sua relativa inflessibilità, e il sociale, e la sua relativa modificabilità". In sostanza, significa negare che le diversità fra donne e uomini siano naturali, e sostenere invece che sono costruite culturalmente, e quindi possono essere modificate a seconda del desiderio individuale. L'adozione di una "prospettiva di genere" è stata la linea ideologica adottata con forza da alcune delle principali agenzie dell'Onu e dalle Ong che si occupano di controllo demografico, con il sostegno della maggior parte delle femministe dei Paesi occidentali, ma con l'opposizione dei molti gruppi nati a difesa della maternità e della famiglia.



Da qui il termine gender (che è più elegante e neutro di "sesso") non solo è entrato nel nostro linguaggio, ma è usato addirittura nella denominazione di un filone di ricerca accademica, i Gender Studies, spesso però nell'inconsapevolezza del suo rivoluzionario significato ideologico-culturale. Eppure, come gli studi scientifici hanno dimostrato e continuano a dimostrare, parlare di identità maschile e di identità femminile ha senso innanzitutto proprio dal punto di vista biologico. Oltre che infondata, la teoria del gender sottintende una visione politica estremamente pericolosa, facendo credere che la differenza sia sinonimo di discriminazione. Eppure, il principio di uguaglianza non richiede affatto di fingere che tutti siano uguali: solo nella misura in cui l'esistenza della differenza venga effettivamente riconosciuta e considerata, si potrà realmente dare a tutti, allo stesso modo e in pari grado, piena dignità e uguali diritti.



Nulla di nuovo, sia chiaro: è da tempo che il diritto e la filosofia vanno ribadendo come l'autentico significato del principio di uguaglianza risieda non nel disconoscere le caratteristiche individuali, fingendo un'omogeneità che non esiste, ma, al contrario, stia proprio nel dare a tutti le stesse opportunità. Il laico Norberto Bobbio affermava che gli uomini non nascono uguali: è compito dello Stato metterli in condizione di divenirlo. Come ribadiscono, tra gli altri, la Chiesa cattolica e parte del femminismo, la vera uguaglianza si verifica non solo quando soggetti uguali vengono trattati in modo uguale, ma anche quando soggetti diversi vengono trattati in modo uguale. La parità tra i sessi non si ottiene certo facendo entrare le donne in una categoria astratta di individuo (categoria che, tra l'altro, non esiste, essendo tarata sul modello maschile), ma si raggiunge partendo dal presupposto che la società è composta da cittadini e da cittadine.



Una critica radicale dell'ideologia del gender intesa come teoria dell'uguaglianza si è sviluppata infatti all'interno del femminismo: da una parte, nel femminismo americano si è cominciato a individuare una diversa etica, maschile e femminile. Ma da altre intellettuali femministe l'esistenza di una differenza femminile viene negata anche quando questa differenza è proposta in senso positivo, come moralità superiore fondata sull'etica della cura, in contrapposizione alla differenza maschile della giustizia e dei diritti, come ha sostenuto la filosofa Carol Gilligan. Questa tesi, infatti, è stata sottoposta a una critica serrata da un'altra filosofa, Joan Tronto, che considera la predisposizione alla cura solo come una costruzione culturale. Traspare da questa disputa l'ansia di alcune femministe che, nel tentativo di porre fine alla condizione marginale delle donne nella società, preferiscono rinnegare la differenza femminile in cambio di una "neutralità" che sembra loro più rassicurante. Dimenticando, come scrive Sylvane Agacinscki, che "ciò che fonda la parità è l'universale dualità del genere umano" cioè proprio il porre "la differenza sessuale come differenza universale".
Questa linea critica è stata approfondita da Eva Feder Kittay ( La cura dell'amore, Vita e Pensiero, 2010). L'autrice parte da una delle domande chiave del femminismo: come mai le donne, anche quando hanno ottenuto uguali diritti, non ottengono una uguaglianza di fatto nella società? Perché l'uguaglianza si è dimostrata così irraggiungibile per le donne? Kittay risponde dicendo che l'uguaglianza è possibile solo per le donne che non hanno responsabilità di cura, e forse non è il tipo di uguaglianza che le donne desiderano. Secondo Kittay si può delineare una critica dell'ideale di uguaglianza che chiama "critica della dipendenza". Tale critica della dipendenza è una critica femminista dell'uguaglianza e sostiene che la concezione della società vista come associazione di eguali maschera o occulta ingiuste dipendenze, legate all'infanzia, alla vecchiaia, alla malattia e alla disabilità. È necessario quindi cercare di chiarire un'idea di uguaglianza tanto radicale da abbracciare la dipendenza, perché nessuna cultura estesa oltre una generazione può considerarsi al sicuro dalle esigenze della dipendenza. La Kittay afferma quindi che l'uguaglianza sarà sempre formale, o addirittura vacua, finché la prospettiva della differenza non sarà riconosciuta e incorporata nel tessuto della teoria e della pratica politica, anche se è ben consapevole della difficoltà di questo, perché l'incontro con la dipendenza è raramente ben accolto tra coloro che si nutrono di libertà ideologica, di autosufficienza e di uguaglianza. Con la creazione delle utopie di uguaglianza e di autonomia individuale, abbiamo costruito delle finzioni che ci danneggiano, perché fondate su un ideale che presuppone indipendenza, ben lontano dalla realtà. Le donne sanno ormai, sostiene Kittay, che la neutralità di genere non farà che perpetuare quelle differenze che sono già in gioco. Se, d'altra parte, mettiamo in evidenza la differenza, corriamo il rischio di ridurre le donne a mere vittime.
È nota la posizione della Chiesa rispetto a questo tema, ben chiarita dalla Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell'Uomo e della Donna nella Chiesa e nel mondo dell'allora cardinale Ratzinger. È interessante però ritrovare elementi di questa polemica contro il gender anche in molte femministe laiche, che contribuiscono alla creazione di una opinione pubblica critica nei confronti dell'introduzione di questo termine nei testi pubblici e delle leggi che ne derivano. Ci sono inoltre delle contraddizioni interne alla società contemporanea che rendono difficile una vera applicazione della teoria del gender, contro cui si scontrano anche gli organismi internazionali. Come segnala Giulia Galeotti ( Gender Genere, Viverein, 2010), infatti, i nodi irrisolti sono almeno tre: in primo luogo oggi si assiste a un incremento di femminilità e mascolinità nelle donne e negli uomini occidentali, anche nel vestire prevalgono di meno i soggetti indistinti; in secondo luogo la scarsa presenza femminile in Parlamento. La volontà di dividere il potere fra uomini e donne può essere legittima solo se si ammette che il sesso non è un tratto sociale ma un tratto differenziato universale; infine la questione dell'aborto, in cui le legislazioni stabiliscono che solo la donna decide. Ma, se è così, allora le donne esistono!
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Senza fine in Nigeria la violenza di Boko Haram. Oltre trecentomila civili in fuga. 28 febbraio 2014. Civili nigeriani costretti ad abbandonare le loro abitazioni (Reuters). In Nigeria l'efferata violenza dei miliziani islamici di Boko Haram sembra non avere fine. Nelle ultime ore, almeno 33 persone sono state assassinate in tre diversi attacchi del gruppo jihadista nel nord est del Paese africano. Tra i bersagli anche gli allievi di un collegio religioso. Le ripetute violenze hanno costretto alla disperata fuga oltre trecentomila civili. Lo hanno confermato fonti delle nazioni Unite, precisando che più della metà sono bambini. E a causa dei continui attacchi, è sempre più difficile per le organizzazioni umanitarie, fra cui la Croce rossa, provvedere ad aiutare queste persone. Criticato per l'incapacità di arginare le violenze il presidente nigeriano promette una rapida soluzione. In guerra, contro i miliziani di Boko Haram ABUJA, 1. Il presidente della Nigeria, Jonathan Goodluck, ha dichiarato, ieri che il Paese è in guerra contro i miliziani islamisti di Boko Haram, in seguito ai numerosi, efferati attacchi, che negli ultimi giorni hanno provocato decine di vittime. L'amministrazione, del presidente Goodluck, ricordano le agenzie di stampa internazionali, è stata criticata per la sua presunta incapacità di fermare gli attacchi contro i civili indifesi. Dal canto suo il capo di Stato nigeriano ha definito invece «un grande successo " l'offensiva militare contro Boko Haram nel nord del Paese, aggiungendo, che presto «la situazione tornerà alla normalità". Al momento, tuttavia, sembra difficile che la situazione possa essere normalizzata in tempi brevi. I miliziani, infatti non danno tregua con i loro attacchi indiscriminati contro, uomini, donne e bambini. Violenze che hanno di conseguenza causato, distruzione e miseria in varie parti del Paese. Nei giorni scorsi un responsabile, dell'amministrazione del distretto di Madagali, Mallam Maina, Ularamu, ha lanciato un allarme riguardo alla situazione nella zona a confine tra gli Stati di Borno e Adamawa. A causa delle violenze, sono giunte nelle ultime settimane migliaia di persone sono giunte nella zona costrette, ad abbandonare la località di Izge dove i miliziani avevano ucciso due donne e un uomo e poi dato alle fiamme alcune abitazioni. Si è trattato di un episodio tra i tanti che, hanno indotto gran parte della popolazione, a temere sempre più per la propria incolumità. Nel maggio scorso il presidente aveva lanciato un'offensiva militare a Borno, Adamawa e nello Stato di Yobe per cercare di arginare le violenze scatenate dai miliziani di Boko Haram, che si battono per rovesciare il Governo federale di Abuja e imporre, la legge islamica nel Paese. Ma finora la lotta non ha dato i risultati sperati. E proprio nello Stato di Yobe, nei giorni scorsi, i miliziani islamisti hanno perpetrato una strage di studenti, nell'attacco contro il collegio Buni Yadi. Nell'azione destabilizzante dei terroristi sono proprio le scuole a essere uno degli obiettivi più, colpiti: molte sono state date alle fiamme, con un conseguente pesante bilancio di vittime. Proprio nella città, di Yobe, nel settembre scorso, erano stati uccisi quaranta studenti durante un attacco compiuto contro un centro per la formazione agraria. Dopo questa strage, il governatore dello Stato, Ibrahim Gaida, ha rivolto critiche al Governo di Abuja perché, le forze di sicurezza sarebbero giunte troppo tardi sul luogo della strage una volta interpellate d'urgenza. «Per ben cinque ore non c'erano agenti in grado di impedire quello, che stava accadendo" ha affermato
in un comunicato il governatore. E in questi giorni si è tenuta ad Abuja una conferenza internazionale sulla pace e la sicurezza in Africa alla quale ha preso parte anche il presidente francese, Fraçois Hollande.
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Chi salvò i tesori di Montecassino. [ma i veri tesori erano gli archici che i farisei Illuminati anglo-americani volevano far sparire, per distruggere la memoria storia dei loro crimini, usura, complotti, sacrifici umani] I documenti che attestano il ruolo del generale tedesco Fridolin von Senger und Etterling . 28 febbraio 2014. Tutto sembrava già detto e già scritto. Un documento che riguarda il generale tedesco Fridolin von Senger und Etterling che comandava le truppe tedesche nell'area di Montecassino tra la fine del 1943 e l'estate del 1944 dimenticato dalla figlia; il trasferimento in una villa vicina a Spoleto da parte della divisione Hermann Goering di centinaia di casse con le opere d'arte dei Musei napoletani e di altre città italiane, degli scavi di Pompei ed Ercolano, del Tesoro di San Gennaro e del Medagliere di Siracusa, custodite nell'abbazia di Montecassino nonché della biblioteca e degli archivi millenari dall'Abbazia; il furto di decine di tele e bronzi tra i più pregiati inviati nel dicembre 1943 come dono al patrono della divisione per il suo compleanno; una drammatica e intrigante trama che si svolge a Roma tra il Vaticano, gli uffici germanici nella capitale, la direzione generale delle Arti, le abbazie benedettine di San Paolo e Sant'Anselmo per cercare di capire prima dove il tesoro di Montecassino è stato nascosto e poi per trasferire tutto negli ospitali depositi della Città del Vaticano. L'abate Gregorio Diamare con, alla sua sinistra, il generale von Senger. Sono questi alcuni elementi di una vicenda di straordinaria rilevanza che, all'interno di una guerra durissima e distruttrice, hanno segnato un periodo drammatico e angoscioso per la sorte di una parte rilevante del patrimonio artistico e culturale d'Italia.
Un altro fronte dietro quello militare, ma non meno complesso, delicato e duro. I misteri dell'Abbazia. Le verità sul tesoro di Montecassino di Benedetta Gentile e Francesco Bianchini (Firenze, Le Lettere, 2014, pagine 196, euro 14) si muove dentro questo secondo fronte e rimette in discussione elementi ritenuti acquisiti come l'attribuzione al colonnello Julius Schlegel della divisione Hermann Goering del merito di aver salvato dalla distruzione centinaia di opere d'arte depositate dietro le mura dell'abbazia che già contenevano preziose raccolte di manoscritti, documenti, libri.
di Francesco Bianchini



Chi fa festa per la guerra, Messa a Santa Marta, 25 febbraio 2014. Scandalizzarsi per i milioni di morti della prima guerra mondiale ha poco senso se non ci si scandalizza anche per i morti nelle tante piccole guerre di oggi. E sono guerre che stanno facendo morire di fame moltissimi bambini nei campi per rifugiati, mentre i mercanti di armi fanno festa. È un appello a non restare indifferenti di fronte ai conflitti che continuano a insanguinare il pianeta quello che il Pontefice ha lanciato nella messa celebrata martedì 25 febbraio nella cappella della Casa Santa Marta.
A offrirgli lo spunto sono state le due letture della liturgia, tratte della lettera di Giacomo (4,1-10) e dal Vangelo di Marco (9,30-37). Proprio il passo evangelico, ha spiegato il Papa, ci fa particolarmente riflettere. In esso si racconta che i discepoli "discutevano" e addirittura "litigavano per la strada. E lo facevano per chiarire chi fosse il più grande fra loro: per ambizione". Siccome "uno o due di loro volevano essere più grandi, hanno fatto questa discussione: la lite". Così, ha detto il Pontefice, "il loro cuore si allontanò". I discepoli avevano "i cuori allontanati" e "quando i cuori si allontanano nasce la guerra". È proprio questa, ha sottolineato, l'essenza della "catechesi che oggi l'apostolo Giacomo ci offre" ponendo questa domanda diretta nella sua lettera: "Fratelli miei, da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi?".
Sono parole che "fanno riflettere" per la loro attualità. Infatti, ha fatto notare il Papa, "ogni giorno sui giornali troviamo guerre". E leggiamo che "in questo posto si sono divisi in due" e ci sono stati "cinque morti" in un altro luogo ci sono state altre vittime e così via. Tanto che ormai "i morti sembrano far parte di una contabilità quotidiana". E noi ci "siamo abituati a leggere queste cose". Perciò "se noi avessimo la pazienza di elencare tutte le guerre che in questo momento sono nel mondo, sicuramente riempiremmo vari fogli".
Ormai "sembra che lo spirito della guerra si sia impadronito di noi". Così "si fanno atti per commemorare il centenario di quella grande guerra" con "tanti milioni morti" e sono "tutti scandalizzati"; eppure anche oggi avviene "lo stesso: invece di una grande guerra" ci sono "piccole guerre dappertutto". Ci sono "popoli divisi" che "per conservare il proprio interesse si ammazzano, si uccidono fra loro".
"Da dove vengono le guerre, liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra?" si chiede Giacomo. Sì, ha risposto il Papa, la guerra nasce "dentro". Perché "le guerre, l'odio, l'inimicizia non si comprano al mercato. Sono qui, nel cuore". E ha ricordato che "quando, da bambini, con il catechismo ci spiegavano la storia di Caino e Abele, tutti noi eravamo scandalizzati: questo ha ucciso suo fratello, ma non si può capire!". Eppure "oggi tanti milioni si uccidono tra fratelli, fra loro. Ma siamo abituati!". Così "la grande guerra del 1914 ci scandalizza" mentre "questa grande guerra un po' dappertutto, un po', dico, nascosta non ci scandalizza". E intanto "muoiono tanti per un pezzo di terra, per un'ambizione, per un odio, per una gelosia razziale. Muoiono tanti!". "La passione, ha detto ancora il Pontefice, ci porta alla guerra, allo spirito del mondo". Così "abitualmente, davanti a un conflitto, ci troviamo in una situazione curiosa" che ci spinge ad "andare avanti per risolverlo litigando, con un linguaggio di guerra". Dovrebbe invece prevalere "il linguaggio di pace". E quali sono le conseguenze? La risposta del Papa è stata netta: "Pensate ai bambini affamati nei campi dei rifugiati: pensate e a questo soltanto! Questo è il frutto della guerra!". Ma la sua riflessione è andata oltre. E ha aggiunto: "E se volete, pensate ai grandi salotti, alle feste che fanno quelli che sono i padroni delle industrie delle armi, che fabbricano le armi". Le conseguenze della guerra dunque sono, da una parte, "il bambino ammalato, affamato in un campo di rifugiati" e dall'altra "le grandi feste" e la bella vita che fanno i fabbricanti di armi.



"Ma cosa succede nel nostro cuore?" si è domandato il Papa riproponendo l'idea di fondo della lettera di Giacomo. "Il consiglio che ci dà l'apostolo, ha detto, è molto semplice: Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi". Un consiglio che riguarda ciascuno, perché questo "spirito di guerra che ci allontana da Dio, non è soltanto lontano da noi" ma "è anche a casa nostra". Come dimostrano, per esempio, le tante "famiglie distrutte perché papà e mamma non sono capaci di trovare la strada della pace e preferiscono la guerra, fare causa". Davvero "la guerra distrugge".




Da qui l'invito di Papa Francesco a "pregare per la pace". Per quella "pace che sembra diventata soltanto una parola e niente di più". Pregare, dunque, "perché questa parola abbia la capacità di agire". Pregare e seguire l'esortazione dell'apostolo Giacomo a riconoscere "la vostra miseria". È da questa miseria, ha avvertito il Papa, che "vengono le guerre: le guerre nelle famiglie, le guerre nei quartieri, le guerre dappertutto".
Le parole di san Giacomo indicano la strada della vera pace. Si legge nella lettera dell'apostolo: "Riconoscete la vostra miseria, fate lutto e piangete; le vostre risa si cambino in lutto e la vostra allergia in tristezza". Parole forti che il Pontefice ha commentato proponendo un esame di coscienza: "Chi di noi ha pianto quando legge un giornale, quando nella tv vede quelle immagini di tanti morti?".
Ecco allora, secondo Papa Francesco, ciò che "deve fare oggi, oggi eh, 25 febbraio, oggi!, un cristiano davanti a tante guerre, dappertutto": deve, come scrive Giacomo, umiliarsi "davanti al Signore"; deve "piangere, fare lutto, umiliarsi". Il Pontefice ha concluso la sua meditazione sulla pace con un'invocazione al Signore perché, ci faccia "capire questo" salvandoci "dall'abituarci alle notizie di guerra".
Dopo le divisioni all'interno della coalizione di maggioranza, Si è dimesso, il Governo di Cipro Proteste, ad Atene contro i licenziamenti: ATENE, 1. Centinaia di funzionari greci hanno manifestato ieri per le strade di Atene per protestare contro i numerosi licenziamenti nell'ambito della ricostruzione del settore pubblico. Il Governo greco aveva infatti promesso ai rappresentanti della troika (Unione europa, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) di licenziare, nell'arco del 2014, 11.500 dipendenti per ridurre la spesa pubblica e per poter continuare a beneficiare dei prestiti internazionali.
[ dopo il golpe che è stato consumato in Ucraina, con pericolosi terroristi Bildenberg, servizi segreti, di satanisti, associazioni segrete massoniche, 322 Kerry e salafiti, jihadisti, per il mondo, sott egida ONU Amnesty.. la situazione degli Stati non massonicamente allineatiti. È diventata una situazione delicata.
] I manifestanti si sono radunati di fronte al ministero delle Riforme amministrative per poi essere allontanati dalla polizia in tenuta antisommossa. Successivamente, i dimostranti si sono diretti verso il ministero delle Finanze, dove sono stati nuovamente respinti dalle forze dell'ordine. Tra i lavoratori scesi ieri in piazza vi sono stati anche numerosi insegnanti. Riferiscono i media locali che durante la manifestazioni sono divampati scontri con gli agenti di polizia, che hanno fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. CARACAS, 1. Le Nazioni Unite condannano le violenze in Venezuela. L'alto commissario per i Diritti umani, Navi Pillay, ha espresso viva preoccupazione per gli scontri che hanno causato morti e feriti e per l'uso eccessivo della forza da parte delle autorità. In un comunicato diffuso a Ginevra, Pillay ha esortato il Governo e l'opposizione al dialogo e ha chiesto indagini imparziali su "ogni caso di morte o ferimento". Pillay si è detta preoccupata anche per l'alto numero di persone arrestate, e per le notizie di persone detenute in isolamento. "Le persone detenute solo per aver esercitato i propri diritti devono essere immediatamente rilasciate" ha affermato. Secondo l'esponente delle Nazioni Unite, "questa crisi sarà risolta solo se i diritti umani di tutti i Venezuelani sono rispettati; la retorica incendiaria delle parti è assolutamente, inutile e rischia di accentuare le tensioni". È giunto il tempo: "di andare oltre l'aggressione verbale e di approdare al dialogo" ha sottolineato il commissario delle Nazioni Unite. Sulla crisi venezuelana è intervenuto, sempre ieri, il segretario di Stato americano, John Kerry, che, in un incontro con i giornalisti ha anch'egli auspicato il dialogo, tra le parti coinvolte. "Devono, ha detto Kerry, tendersi la mano e avere un dialogo, riunire la gente e risolvere i loro problemi: abbiamo bisogno di dialogo, non di violenze e di arresti". Sul terreno, comunque, la situazione resta estremamente critica. Tre settimane di scontri politici in Venezuela sono costate la vita ad almeno 17 persone: il bilancio è stato fornito dalla procuratrice generale, Luisa Ortega, secondo la quale durante le proteste ci sono stati anche 261 feriti. Le dimostrazioni organizzate a Caracas e in altre città venezuelane per protestare contro l'aumento della criminalità e la crisi economica, sono degenerate in violenti scontri fra gruppi di giovani e la polizia. A far salire ulteriormente la tensione è stata poi la decisione del Governo di arrestare alcuni esponenti di spicco dell'opposizione. D all'inizio delle proteste, partite il 4 febbraio dalla città di San Cristóbal, capitale dello Stato di Táchira, la polizia ha arrestato circa seicento, persone. E anche ieri, nelle strade di Caracas, la tensione è stata altissima. Sono infatti registrati nuovi scontri tra qualche centinaio di manifestanti e le forze dell'ordine; segnalati lanci di pietre e di bombe molotov. I tafferugli hanno interessato soprattutto il quartiere di Chacao, nella parte est della capitale. Stando a quanto riferiscono le autorità non ci sarebbero vittime né feriti. Per cercare di riportare la calma, il presidente Maduro ha aperto due giorni fa una conferenza per il dialogo nazionale, che tuttavia è stata boicottata dall'opposizione. Nelle intenzioni di Maduro, la conferenza dovrebbe servire per arginare i disordini attraverso " il dialogo e l'azione per la difesa della Costituzione e della pace". Uno dei partiti di opposizione Voluntad Popular, il cui leader Leopoldo López è già in carcere, ha visto arrestare anche il proprio coordinatore politico, Carlos Vecchio, provvedimento duramente contestato dalle formazioni contrarie a Maduro.
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NICOSIA, 1. I ministri ciprioti hanno rassegnato ieri le dimissioni per facilitare i cambiamenti nel Governo dopo la decisione del Partito democratico (Diko, di destra, guidato da Nicolas Papadopoulos) di uscire dalla coalizione con Adunata democratica (Disy, di centrodestra, del presidente della Repubblica, Nicos Anastasiades). Diko ha lasciato l'Esecutivo per disaccordi con il capo dello Stato sulla gestione dei negoziati, di recente riavviati con la controparte turco-cipriota, per la riunificazione dell'isola. Lo riferiscono i media. Anastasiades, parlando con i giornalisti durante una conferenza stampa a Nicosia, ha detto di avere chiesto ai ministri di rimanere ai loro posti sino a quando non
verrà effettuato un rimpasto di Governo, che per gli analisti potrebbe avvenire al massimo entro il prossimo 15 marzo. La decisione dei ministri di rassegnare le dimissioni è arrivata anche a poche ore dal voto con cui il Parlamento ha respinto un disegno di legge per la privatizzazione delle aziende a partecipazione statale, previsto nel memorandum firmato l'anno scorso da Nicosia con la troika (Fondo monetario internazionale, Commissione europea e Banca centrale europea) in cambio di aiuti economici per uscire dalla grave crisi finanziaria. Ieri, avevano annunciato le dimissioni entro mercoledì prossimo i quattro ministri del Diko (sugli 11 che formano il Governo): quello dell'Energia, Commercio, Industria e Turismo, Yiorgos Lakkotrypis; dell'Istruzione e della Cultura, Kyriakos Kenevezos; della Salute, Costas Petrides; e della Difesa, Photis Photiou.


NOSTRE INFORMAZIONI. DAMASCO, 1. Sangue in Siria: i combattimenti tra ribelli ed esercito. non conoscono tregua a tre anni dall'inizio delle ostilita. Almeno 17. persone, tra le quali donne e bambini, sono state gravemente ferite, ieri, in seguito a colpi di mortaio sulle zone orientali di Damasco. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Sana, che parla di una ragazza in condizioni critiche dopo essere stata ferita. L'attacco, per il quale la Sana accusa non meglio precisati "gruppi di terroristi", e avvenuto mentre migliaia di manifestanti erano scesi in piazza nel distretto di Mazzeh, a ovest di Damasco, in sostegno del regime del presidente Bashar Al Assad. La situazione e critica anche al confine con il Libano. Due ragazzi sono morti ieri in un raid effettuato dai caccia dell'esercito siriano sull'area di Arsal, localita libanese al confine con la Siria. Fonti di stampa precisano che nell'attacco cinque persone sono rimaste ferite. Altre fonti riferiscono di due raid: il primo avrebbe colpito la zona di Khirbit Youneen e Wadi Hmayyed, senza provocare vittime, mentre, il secondo avrebbe causato, sempre nella stessa area, due vittime. "Per modalita e per tipologia delle vittime, i crimini commessi in Siria sono assai piu gravi di quelli perpetrati nella ex Jugoslavia" ha dichiarato ieri Carla del Ponte, ex procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia e ora membro della commissione di inchiesta sulla Siria. "Non esistono buoni e cattivi, e tutte le parti commettono crimini". Del Ponte e gli altri membri della commissione d'inchiesta Onu sono in questi giorni impegnati in incontri a porte chiuse, nel sud della Turchia, con rifugiati siriani e dissidenti. Il mandato della commissione, presieduta dal brasiliano Paulo Sergio Pinheiro, e gia scaduto e il cinque di questo mese sara presentato a Ginevra il rapporto conclusivo dell'inchiesta. Ma a suscitare le preoccupazioni della comunita internazionale e soprattutto l'emergenza dei profughi. Quello siriano sta diventando il piu grande gruppo di profughi al mondo, superato per il momento solo dagli afghani. Secondo l'Alto commissario per i rifugiati dell'Onu, Antonio Guterres, le persone registrate come profughi causati dalla guerra sono quasi due milioni e mezzo. Se la tendenza attuale dovesse proseguire, ha aggiunto l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ci si attende che il numero di profughi raggiunga i quattro milioni entro la fine dell'anno. E pochi giorni fa le autorita di Damasco hanno reso noto che intendono cooperare con le Nazioni Unite nell'ambito del "rispetto della sovranita della Siria" per la fine delle violenze e per l'apertura di corridoi umanitari.



Nuova inchiesta truffa di: Kiev contro Ianukovich! Per appelli in conf. stampa a rovesciare ordine costituzionale.. ma l'ordine costituzionale, è il suo perché, è lui che ha subito un golpe.
Ucraina: telefonata Lavrov a collega Cina. Tra Mosca e Cina larga convergenza, oggi a Ginevra incontra Ban. 03 marzo, Ucraina: telefonata Lavrov a collega Cina. MOSCA, [Unius REI sfida Kerry 322, a colpi di bastone! ] Mosca e Pechino constatano la ''larga concordanza" delle loro posizioni sull'attuale situazione dentro e intorno all'Ucraina": lo rende noto il ministero degli esteri russo Serghiei Lavrov dopo una telefonata con il suo collega cinese Wang Yi. Oggi il ministro degli esteri russo incontrerà il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon a Ginevra, dove entrambi partecipano al Consiglio dei diritti dell'uomo, sullo sfondo della crisi in Ucraina.

DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF

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☦️burn satan ☦️shariah Allah ☦️owl lilit Marduch burn JaBullOn Baal SpA: burn in Jesus's name, alleluia!

my jhwh Select 666 Country: holy my jhwh

Nella forza dei popoli per il riscatto della sovranità ferita

Nella forza dei popoli per il riscatto della sovranità ferita
il signoraggio deruba la sovranità costituzionale!

500 cristiani al giorno muoiono ancora oggi

500 cristiani al giorno muoiono ancora oggi
il massacro silenzioso dei cristiani (Antonio Socci)

300.000.000 di cristiani sono considerati criminali a causa della loro fede.

300.000.000 di cristiani sono considerati criminali a causa della loro fede.
500 di loro ogni giorno perdono la vita

DIO SANTO, FORTE E IMMORTALE.

DIO SANTO, FORTE E IMMORTALE.
ABBI PIETÀ di NOI e del MONDO INTERO!

la più grande truffa del genere umano! A dei privati S.p.A.

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in cambio di carta, diamo le nostre vite!

my jhwh Select 666 Country: holy my jhwh

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i am Unius REI in kingdom of Palestine